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Ambiente e sicurezza, non solo per slogan!

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L’Ispettorato nazionale del lavoro ha stabilito dal 1° luglio 2018 l’aumento dell’1,9% degli importi delle sanzioni amministrative per le violazioni inew__30.07.2018n materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro accertate successivamente a questa data. Nessun aumento è invece previsto per le violazioni accertate precedentemente.

L’Ispettorato precisa che non sono previsti arrotondamenti sull’ammontare finale dell’ammenda e della sanzione amministrativa che viene incrementata dell’1,9% e, pertanto, non va applicato alcun arrotondamento delle cifre risultanti dal calcolo.

Per esempio, il datore di lavoro che non effettua la valutazione dei rischi, oppure non nomina il responsabile del servizio di prevenzione e protezione, in origine era punito con l’arresto da 3 a 6 mesi o con l’ammenda da 2.500 a 6.400 euro, dal 1° luglio, fermo restando l’entità dell’arresto, l’ammenda sarà da 2.792 a 7.147,67 euro.

Di seguito intendiamo ricordare i principali obblighi in materia di sicurezza e salute sul lavoro.

DECRETO LEGISLATIVO 81/2008

Le ditte individuali con presenza di lavoratori (compresi tirocinanti, stagisti, ecc.) e le società sono soggette a tutti gli adempimenti del D.Lgs. 81/2008 in materia di sicurezza sul lavoro. Ricordiamo anche che particolari forme contrattuali come co.co.co, contratti di somministrazione e l’utilizzazione del lavoro accessorio es. voucher, possono far ricadere l’azienda nell’applicazione integrale della normativa.

Fanno eccezione le seguenti tipologie:

–      le imprese familiari

–      i lavoratori autonomi

–      i piccoli imprenditori artigiani senza dipendenti

–      i coltivatori diretti dei fondi ed i soci delle società semplici agricole

che sono soggette all’applicazione degli adempimenti dell’art. 21 del D.Lgs. 81/08 di seguito elencate:

a)    utilizzare attrezzature di lavoro conformi

b)    munirsi di dispositivi di protezione individuale ed utilizzarli in modo conformi

c)     munirsi di apposita tessera di riconoscimento quando si svolgano attività in regime di appalto o subappalto

e non hanno l’obbligo ma la facoltà di:

a)    effettuare la Sorveglianza Sanitaria

b)    partecipare a corsi di formazione specifici in materia di salute e sicurezza sul lavoro

Il decreto 81/2008 obbliga il datore di lavoro ai seguenti adempimenti:

 a)    Istituzione del servizio di prevenzione e protezione aziendale (esterno o interno) e nomina del responsabile. L’incarico di responsabile del servizio può essere svolto direttamente dal datore di lavoro (autonomina) nelle aziende che hanno:

­          fino a trenta addetti (aziende artigiane e industriali senza rischi rilevanti)

­          fino a duecento addetti (aziende commerciali e di servizi).

b)    Predisporre la nomina (o autonomina) del responsabile del servizio e allegarla alla documentazione sulla sicurezza. Il responsabile del servizio prevenzione e protezione deve frequentare un corso di formazione in materia di sicurezza e salute sul lavoro.

c)    Nomina del medico competente nelle lavorazioni in cui la normativa prevede l’obbligo della sorveglianza sanitaria.

Inoltre si ricorda:

– visita medica preventiva

– visita medica periodica
– visita medica alla cessazione del rapporto di lavoro

d)    Designazione degli addetti all’emergenza, cioè dei lavoratori incaricati di attuare le misure di prevenzione incendi, evacuazione e pronto soccorso (fra gli addetti incaricati può esservi lo stesso datore di lavoro). Il datore di lavoro ha l’obbligo di far partecipare gli addetti alla emergenza a corsi di formazione specifici.

e)    I lavoratori hanno il diritto di eleggere un loro rappresentante per la sicurezza (RLS Aziendale); il datore di lavoro ha l’obbligo di farlo partecipare ad un corso di formazione della durata di 32 ore. Il rappresentante deve essere consultato nei casi previsti dal decreto.

f)    Le aziende fino a 15 lavoratori possono anche avvalersi del rappresentante dei lavoratori territoriale (RLST).

g)    Nelle aziende che occupano più di 15 lavoratori il datore di lavoro ha l’obbligo di effettuare una riunione periodica di sicurezza, almeno annuale, con Medico competente, RSPP e RLS.

Nelle aziende che occupano fino a 15 lavoratori la riunione viene effettuata su richiesta del rappresentante dei lavoratori.

h)    Il datore di lavoro deve effettuare la valutazione di tutti i rischi presenti in azienda, contenente anche l’indicazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi, nonché un programma per il loro miglioramento. La valutazione dei rischi presenti in azienda comporta il controllo dei fattori di rischio quali ad esempio, luoghi di lavoro, impianti e attrezzature di lavoro, impianti elettrici, incendio/esplosione, agenti chimici (sostanze chimiche, tossiche o nocive), agenti fisici (rumore, vibrazioni, illuminazione, ecc.), agenti biologici (virus-batteri, ecc.), movimentazione manuale dei carichi, uso di videoterminali, Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), ecc.

i)     Gli esiti della valutazione dei rischi devono essere riportati in un documento, che deve avere data certa, da conservare in azienda ed esibire a richiesta degli Organi di vigilanza e ricordiamo che la valutazione dei rischi deve essere immediatamente rielaborata: in occasione di modifiche del processo produttivo o della organizzazione del lavoro significative ai fini della salute e sicurezza dei lavoratori, a seguito di infortuni significativi o quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessità.

j)     Un obbligo rilevante del datore di lavoro è costituito dalla formazione dei lavoratori sui rischi per la salute e la sicurezza e sulle misure di prevenzione e di protezione in base al livello di rischio attribuito all’azienda (Basso, Medio, Alto).

 Ricordiamo che anche in caso di inizio di nuova attività o modifica e/o ampliamento dell’attività esistente occorre:

– Verificare che i locali e le aree esterne collegate dispongano del certificato di destinazione d’uso (compatibilità urbanistica) e di agibilità;

– Chiedere il certificato di conformità degli impianti elettrico e di riscaldamento (D.M.37/2008), il libretto d’impianto termico (DPR 412/94), verifiche periodiche della messa a terra e degli impianti contro le scariche atmosferiche (DPR 462/01) effettuato con ente autorizzato dal Ministero delle Attività Produttive;

– Richiedere il Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) se l’azienda rientra nell’elenco delle attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco (DPR 151/2011); in ogni caso l’azienda si deve dotare di idonei mezzi di estinzione;

– In caso di costruzione, realizzazione, ampliamenti o ristrutturazioni di edifici o locali, ove è prevista la presenza di più di tre lavoratori, presentare una notifica all’Organo di vigilanza ai sensi dell’articolo 67 del D.lgs. 81/08.

Ricordiamo che anche in caso di lavori in cantiere (D. Lgs. 81/2008 titolo IV):

– il committente o responsabile dei lavori ha l’obbligo (in presenza di due imprese) di nominare il coordinatore per la progettazione e per l’esecuzione dei lavori il quale deve essere in possesso di specifici requisiti;

– il committente o responsabile dei lavori ha l’obbligo, prima dell’affidamento dei lavori, di verificare dell’idoneità tecnico-professionale delle imprese o lavoratori autonomi coinvolti nei lavori;

– il coordinatore per la progettazione ha l’obbligo di redigere il PSC (piano di sicurezza e coordinamento), e il fascicolo tecnico contenente le informazioni utili ai fini della prevenzione e della protezione dai rischi cui sono esposti i lavoratori;

– Il committente o responsabile dei lavori ha l’obbligo di redigere la notifica preliminare prima dell’inizio lavori;

– Le imprese esecutrici hanno l’obbligo di redigere il POS;

– Il datore di lavoro dell’impresa affidataria ha l’obbligo di:

– vigilare sulla sicurezza dei lavori affidati

– vigilare sull’applicazione delle disposizioni e delle prescrizioni del PSC

– coordinare gli interventi finalizzati all’attuazione delle misure generali di tutela

– verificare la congruenza dei POS delle imprese esecutrici rispetto al proprio.

I lavoratori autonomi che esercitano la propria attività nei cantieri si adeguano alle indicazioni fornite dal coordinatore per l’esecuzione dei lavori, ai fini della sicurezza.

Per ulteriori informazioni, contattare:

Tecna Srl | T. 0521/030551 | E-mail: info@tecnaparma.it

Si ricorda che il 12 ottobre 2017 entrano in vigore due disposizioni previste ThinkstockPhotos-450746581(1)-5cdf2d8c
dal Testo Unico Sicurezza legate all’attuazione del Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione (SINP), avvenuta con decreto ministeriale in vigore dal 12 ottobre 2016.

Si tratta in particolare:

  • dell’obbligo del datore di lavoro di comunicare in via telematica all’INAIL, a fini statistici e informativi, i dati relativi agli infortuni che comportano l’assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell’evento;
  • dell’obbligo di tenuta in modalità telematica del registro degli esposti ad agenti cancerogeni/mutageni e biologici.

Il nuovo obbligo che si affianca a quello della denuncia di infortunio con assenza superiore a tre giorni, ed è colpito da apposita sanzione amministrativa da 1.000 a 3.000 euro.

La comunicazione andrà effettuata entro 48 dalla ricezione del certificato medico.

Per l’attuazione di tali adempimenti l’Inail stà predisponendo due nuovi applicativi che saranno resi disponibili nell’ambito dei servizi online del proprio portale.

Al momento non risulta che questa scadenza verrà ulteriormente prorogata.

lavori legnoInail pubblica nel proprio portale la nuova edizione dell’opuscolo informativo destinato ai lavoratori delle aziende di prima lavorazione del legno “Segheria sicura”.

L’opuscolo si sofferma “sulle modalità per svolgere l’attività in tutta sicurezza e, in particolare, sulle principali macchine presenti in una segheria (segatronchi, scortecciatrice, intestatrice, refendino, multilame e refilatrice), nonché su un rischio trasversale a tutto il ciclo produttivo: l’esposizione a polveri di legno duro.”

 

medical-563427__180Scade il 31 marzo 2016 il termine per l’invio della comunicazione on line con applicativo INAIL,  che devono effettuare i medici competenti (MC) dei dati aggregati sanitari e di rischio (allegato 3 B), riferiti al 2015, dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria, come previsto dal TU Sicurezza.

Informiamo che i dati che dovranno essere trasmessi, per ogni azienda, dal Medico Competente sono:

  • Dati identificativi del MC; Probabili /possibili malattie professionali segnalate;
  • Dati relativi alla sorveglianza sanitaria (n. totale soggetti a sorveglianza, n. totale visitati, n. idonei, n. idonei con idoneità parziali o temporanee, n. non idonei   temporaneamente o permanentemente);
  • Esposizione a rischi lavorativi dei lavoratori, compresi alcoldipendenza e sostanze psicotrope e stupefacenti (dei lavoratori soggetti a sorveglianza e dei lavoratori visitati);
  • Numero totale (suddivisi in Maschi e Femmine) di lavoratori al 30/6/2015;
  • Numero totale (suddivisi in Maschi e Femmine) di lavoratori al 30/12/2015.

I contenuti e le modalità di trasmissione delle informazioni sono stati definiti con il decreto interministeriale del 9 luglio 2012 (pubblicato in Gazzetta ufficiale il 26 luglio 2012 e modificato dal decreto interministeriale del 6 agosto 2013 pubblicato in Gazzetta ufficiale n. 212 del 10 settembre 2013).

 

 

 

 

 

 

 

imagesCome ogni anno, a partire dal 2014, dall’1 gennaio al 31 marzo i medici competenti hanno l’obbligo di trasmettere ai servizi competenti per territorio i dati aggregati sanitari e
di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria (art. 40, decreto legislativo 81/2008 e s.m.i., all.3B). Le informazioni, elaborate evidenziando le differenze di genere, devono essere inviate esclusivamente per via telematica entro il primo trimestre dell’anno successivo a quello di riferimento.

I contenuti e le modalità di trasmissione delle informazioni sono stati definiti con il decreto interministeriale del 9 luglio 2012 (pubblicato in Gazzetta ufficiale il 26 luglio 2012 e modificato dal decreto interministeriale del 6 agosto 2013 pubblicato in Gazzetta ufficiale n. 212 del 10 settembre 2013).