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Ambiente e sicurezza, non solo per slogan!

News

Invito Ambiente_Produzione

Per quanto riguarda il Sistri, con la legge di bilancio 2018 sono state confermate le disposizioni già previste per il 2017.sistri 2018

Pertanto:

– resta confermato che fino al subentro del nuovo concessionario, e comunque non oltre il 31/12/2018, NON si applicano le sanzioni per la violazione delle regole di funzionamento del sistema, ad eccezione di quelle relative all’omessa iscrizione e all’omesso pagamento del contributo, applicabili già dal 1/4/2015;

per l’omessa iscrizione e l’omesso pagamento del contributo le sanzioni sono ridotte del 50%, ma solo fino al 31/12/2018 e comunque la data di subentro del nuovo concessionario. Quindi i nuovi importi delle sanzioni applicabili vanno da 7.750 a 46.500 Euro per i rifiuti pericolosi;

– è prorogata fino al 31/12/2018 l’efficacia del contratto con l’attuale concessionario.

In merito ai contributi Sistri non pagati viene inoltre previsto che:

– si applicano i termini di prescrizione previsti dal Codice Civile, pari a 10 anni;

– con apposito decreto saranno definite le modalità per la riscossione dei contributi non pagati e per i rimborsi o conguagli richiesti dagli utenti Sistri

Queste disposizioni sono in vigore dal 1° gennaio 2018.

Riferimenti normativi: art.1 commi 1134 e 1135 Legge 27 dicembre 2017 n.205 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.302 del 29/12/2017

Sono state pubblicate le nuove istruzioni e la nuova modulistica per la presentazione del MUD 2018 relativo all’anno 2017, che sostituiscono quellmud2018e utilizzate l’anno scorso.

La dichiarazione annuale, da inviare entro il 30/04/2018, resta articolata in 6 Comunicazioni:

  1. Comunicazione Rifiuti
  2. Comunicazione Veicoli Fuori Uso
  3. Comunicazione Imballaggi (composta dalla Sezione Consorzi e dalla Sezione Gestori Rifiuti di imballaggio)
  4. Comunicazione Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche
  5. Comunicazione Rifiuti Urbani, Assimilati e raccolti in convenzione
  6. Comunicazione Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche

Rispetto al 2017 sono state introdotte alcune modifiche. In estrema sintesi le più significative riguardano:

– la scheda anagrafica autorizzazioni (SA/AUT), che richiede la compilazione di nuovi dati ai soggetti che svolgono attività di gestione dei rifiuti;

– la Comunicazione rifiuti semplificata, che non potrà più essere compilata manualmente e spedita per posta, ma dovrà essere compilata mediante l’applicativo messo a disposizione da Ecocerved e spedita via PEC con firma autografa o digitale;

– la Comunicazione imballaggi – Sezione Consorzi, che contiene una nuova scheda SBOP per comunicare le quantità di borse in plastica, suddivise per tipologia, immesse sul mercato;

– le istruzioni per la compilazione dei campi R13 e D15 dei moduli Gestione (MG) delle Comunicazioni Rifiuti, Veicoli Fuori Uso, Gestori Rifiuti di imballaggio e RAEE;

– la Comunicazione Rifiuti Urbani, che andrà presentata via PEC (e non più per posta) in alternativa alla trasmissione telematica.

Restano immutate le modalità di presentazione delle altre comunicazioni, i diritti di segreteria e i soggetti obbligati.

Il nuovo modello sarà da utilizzare fino alla piena entrata in operatività del Sistema di tracciabilità dei rifiuti (SISTRI).

 

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Manuale e registro autocontrollo legionella. Obbligatorio per la prevenzione ed il controllo delle legionellosilegionella nelle strutture residenze anziani, turistico-ricettive e termali.

Per legionella si intende un batterio aerobio definito gram-negativo di cui si conoscono molte specie tra cui la più pericolosa è la Legionella pneumophila che può causare:

– Febbre di Pontiac, caratterizzata da una sintomatologia similinfluenzale che si risolve spontaneamente in 2-5 giorni;

– Polmonite da Legionella (altresì detta Legionellosi), che si manifesta con febbre alta, tosse non produttiva, mialgia, dolori toracici e addominali, difficoltà respiratoria e possibile interessamento di altri organi o apparati (renale, gastrointestinale, sistema nervoso centrale), la letalità media è del 10%;

– Forme extrapolmonari, molto rare, a diversa localizzazione d’organo.

Il batterio prolifera negli ambienti acquatici naturali, risalendo poi a quelli artificiali come le tubature e gli impianti idrici dei centri abitati (lavabi, docce, serbatoi, piscine, fontane) e gli impianti di condizionamento. Contrarre la legionellosi è, quindi, un rischio insito in diversi ambienti che, per questo motivo, necessitano di una corretta valutazione del rischio legionellosi e di misure preventive per impedire la proliferazione del batterio.

Le LINEE GUIDA REGIONALI (Emilia Romagna) PER LA SORVEGLIANZA E IL CONTROLLO DELLA LEGIONELLOSI 06/2017 Protocollo n. PRC/08/12453 attribuiscono l’obbligo di procedere alla valutazione del rischio legato all’infezione da legionella con conseguente obbligo di elaborare il relativo documento ai fini dell’autocontrollo per le seguenti tipologie di attività:

  • strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali
  • strutture turistico recettive (alberghi, hotel, pensioni, campeggi, residence, agriturismi, bed&breakfast , soggiorni di vacanza, affittacamere, navi da crociera etc.)
  • strutture termali
  • strutture ad uso collettivo (impianti sportivi e ludici, palestre, centri commerciali, fiere, esposizioni, centri benessere, etc.)
  • riunito odontoiatrico

Tale documento dovrà specificare:

  • la nomina di un responsabile per la gestione del rischio che comprenda la valorizzazione della politica di prevenzione e l’applicazione delle misure di controllo;
  • valutazione del rischio mediante un’attenta analisi delle condizioni di normale funzionamento dell’impianto idrosanitario al fine di individuarne i punti critici;
  • ispezione della struttura (mappa della rete idrica e rilevazione punti di condizionamento);
  • gestione dell’eventuale rischio rilevato derivante dall’impianto idrosanitario creando le misure correttive necessarie al ridurre al minimo il rischio evidenziato;
  • dovrà inoltre essere istituito il “Registro degli interventi”, cioè un documento riassuntivo degli interventi di manutenzione ordinari e straordinari sugli impianti idrici e di climatizzazione.

Dovranno essere eseguiti da laboratorio accreditato dei campionamenti all’anno per la ricerca ed il conteggio della legionella sui punti critici dell’impianto idrico e di climatizzazione identificati nel processo di valutazione dei rischi. Si dovrà procedere alla formazione ed informazione del personale coinvolto nel controllo e nella prevenzione della legionellosi.

La periodicità dell’analisi del rischio e la rielaborazione del Documento deve essere effettuata regolarmente, in base alla categoria di rischio e ogni volta che sia legittimo pensare che la situazione si sia modificata (ad esempio: ristrutturazioni, manutenzione straordinaria ecc.). L’analisi deve, comunque, essere rifatta ad ogni segnalazione di un possibile caso di legionellosi.

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Lavanderie Seminario

terre e rocceIl DPR 13 giugno 2017, n. 120, che norma la gestione semplificata delle terre e rocce da scavo, se per un verso ha avuto il pregio di razionalizzare e rendere organica una disciplina più volte rimaneggiata nel tempo, ha nondimeno lasciato aperte diverse delle criticità preesistenti.

L’Unione Costruzioni di CNA Parma in collaborazione con TECNA srl ha organizzato il seminario tecnico:

La gestione delle terre e rocce da scavo
Il quadro della normativa dopo il DPR 120/2017  

Giovedì 30 novembre 2017 alle ore 17,30 presso la sala riunioni di CNA Parma in Via La Spezia n° 52/a – Parma

Relatori:
D.ssa Alessandra Capella – TECNA SRL
Il quadro normativo dopo il DPR 120/2017
Dr. Daniele Salvatori – ARPAE ER
Le procedure semplificate per i cantieri di piccole dimensioni (artt. 20-21)
D.sse Sara Reverberi e Tiziana Bolzoni – ARPAE ER Sezione di Parma
Vigilanza e controllo nella gestione delle terre e rocce da scavo

Domande ai relatori

La partecipazione è gratuita previa iscrizione via mail a costruzioni@cnaparma.it o telefonicamente al 3485603424 specificando se si è interessati a ricevere un attestato di partecipazione.

Si ringrazia per la collaborazione ARPAE Emilia Romagna

Scarica la locandina in pdf

conai novembre 2017In merito alla diversificazione contributiva per gli imballaggi in plastica, che si trova nella fase di test fino alla fine del 2017, segnaliamo che il Conai sta inviando tramite PEC alle aziende loro associate e non, comunicazioni riguardanti l’aumento del contributo ambientale per gli imballaggi in carta e plastica e l’introduzione del contributo diversificato per gli imballaggi in plastica.

Il contributo ambientale per gli imballaggi in carta aumenta da 4 a 10 Euro/t e per gli imballaggi in plastica da 188 a 208 Euro/t a partire dal 1° gennaio 2018.

Ricordiamo che il valore del Contributo Ambientale plastica da applicare durante la fase di test (cioè fino al 31/12/2017) rimarrà comunque invariato e unico, pari a 188,00 Euro/ton.

Dal 1/1/2018 saranno applicati i seguenti aggiornamenti:

  • Fascia A (imballaggi selezionabili e riciclabili da circuito commercio e industria): 179,00 Euro/t;
  • Fascia B (imballaggi selezionabili e riciclabili da circuito domestico): 208,00 Euro/t;
  • Fascia C (imballaggi non selezionabili/riciclabili allo stato delle tecnologie attuali): 228,00 Euro/t;

Il nuovo contributo è modulato in base ai tre parametri fondamentali:

  • la selezionabilità degli imballaggi dopo il conferimento per il riciclo;
  • l’effettiva riciclabilità sulla base delle tecnologie disponibili;
  • il circuito di destinazione prevalente (domestico o commercio/industria).

Conai, attraverso il suo sito www.conai.org, ha reso disponibili gli elenchi degli imballaggi agevolati e una lista esemplificativa dei principali imballaggi non agevolati, che saranno periodicamente aggiornate.

Riteniamo, comunque, utile evidenziare che dal 1/8/2017, e quindi dalla dichiarazione di competenza di luglio 2017 (da presentare entro il 20/8) e per le successive di competenza del 2017, è diventato obbligatorio utilizzare la nuova modulistica che, nel servizio “Dichiarazioni on line”, è denominata “Modulistica aggiornata disponibile dalle dichiarazioni di competenza di aprile 2017”. La nuova modulistica tiene conto della contribuzione diversificata per gli imballaggi in plastica, anche se va applicato un unico valore economico (188,00 Euro/ton) fino alla fine del 2017.

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Ambienti confinati, manifestazioni pubbliche e lavoro in solitario: questi i temi del 2017settimana della sicurezza - 2017

Durante la Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro 2017 sono organizzati in tutta Europa eventi e attività di sensibilizzazione per promuovere il lavoro sostenibile e l’invecchiamento sano. Nell’ambito della campagna «Ambienti di lavoro sani e sicuri ad ogni età», la settimana del 23-27 ottobre offre alle autorità pubbliche, alle imprese private e ai cittadini l’opportunità ideale per partecipare attivamente. 

Quest’anno si punta ad incontrare chi un lavoro ce l’ha e chi  lo cerca, chi opera a garanzia del lavoro proprio e degli altri, chi rappresenta le generazioni di domani, con l’unico scopo di  diffondere il valore della sicurezza, come valore fondamentale e  non negoziabile.

 Leggi l’opuscolo “Premi per le buone pratiche 2016-2017 nell’ambito della campagna «Ambienti di lavoro sani e sicuri”

Fonte: INAIL

 

Le comunicazioni di richiesta d’integrazione arrivano dal GSE, per i titolari degli impianti fotovoltaici con potenza nominale superiore a 20 kW, efotovoltaico 2017 riguardano alcune dichiarazioni annuali di consumo che risultano incomplete o non pervenute.

Come dall’art. 3 bis della Deliberazione dell’AEEG n. 188/05 e s.m.i. (“Misura dell’energia elettrica prodotta ai fini delle “tariffe incentivanti” previste dal decreto ministeriale 28 luglio 2005 e dal decreto ministeriale 6 febbraio 2006”) dispone che: “nel caso di impianti di potenza nominale superiore a 20 kW, il soggetto responsabile trasmette al soggetto attuatore, su base annuale e riferita all’anno solare precedente, copia della dichiarazione di produzione di energia elettrica presentata all’Ufficio tecnico di finanza”.

Il GSE richiede di verificare sul portale applicativo, la presenza e lo stato di tutte le dichiarazioni di consumo relative alla produzione dell’impianto, dalla data di decorrenza della convenzione fino all’anno 2015, e ad inviare al GSE le dichiarazioni mancanti o ad integrare quelle respinte, entro 30 giorni dalla ricezione della comunicazione.

Per l’invio delle dichiarazioni di consumo è necessario utilizzare esclusivamente il portale applicativo, selezionando la funzionalità “FTV-SR” e accedere al menù “Gestione Misure” > “Dichiarazioni di consumo”. In questa sezione occorrerà caricare un unico file per ogni anno di validità del contratto fino al 2015, laddove la dichiarazione di consumo risulti respinta o non presente.

Le istruzioni operative per il corretto invio del file pdf sono disponibili al link: http://www.gse.it/it/salastampa/news/Pages/Conto-Energia-Invio-dichiarazione-di-consumo-per-energia-elettrica-prodotta-nel-2014.aspx

Il GSE precisa che i documenti inviati con modalità diverse da quanto indicato nella comunicazione non saranno presi in considerazione.

Il GSE informa, inoltre, che qualora non si provveda ad inviare quanto richiesto, si riserva la facoltà di sospendere l’erogazione delle tariffe incentivanti.

Per qualsiasi chiarimento in merito alla presente comunicazione o per richiedere assistenza l’azienda viene invitata a contattare il numero verde 800.16.16.16 (199.20.60.20 per chiamate dai cellulari) o, in alternativa, a rispondere alla email arrivata senza modificarne l’oggetto.

 

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thIn risposta ad un quesito, il Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente ha dato indicazioni in merito alla possibilità ed alle modalità di effettuazione dell’invio telematico tramite posta elettronica certificata della quarta copia del formulario, in sostituzione dell’invio dell’originale cartaceo.

In particolare ne viene ammessa la scansione in formato PDF/A, di cui ne viene sottolineata la necessità che sia ben leggibile, la firma elettronica ed il successivo invio tramite PEC, mentre l’originale cartaceo verrà conservato in appositi locali dotati di idonee caratteristiche di resistenza al fuoco.

Una successiva nota esplicativa del Ministro dell’ambiente indica che non esiste in nessun modo l’esclusività dell’invio della IV copia del FIR, a mezzo PEC con firma digitale, ma va intesa come possibilità in alternativa alla trasmissione in conformità a quanto disposto dal Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD).

Fonte : www.minambiente.it