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News

terre e rocceIl DPR 13 giugno 2017, n. 120, che norma la gestione semplificata delle terre e rocce da scavo, se per un verso ha avuto il pregio di razionalizzare e rendere organica una disciplina più volte rimaneggiata nel tempo, ha nondimeno lasciato aperte diverse delle criticità preesistenti.

L’Unione Costruzioni di CNA Parma in collaborazione con TECNA srl ha organizzato il seminario tecnico:

La gestione delle terre e rocce da scavo
Il quadro della normativa dopo il DPR 120/2017  

Giovedì 30 novembre 2017 alle ore 17,30 presso la sala riunioni di CNA Parma in Via La Spezia n° 52/a – Parma

Relatori:
D.ssa Alessandra Capella – TECNA SRL
Il quadro normativo dopo il DPR 120/2017
Dr. Daniele Salvatori – ARPAE ER
Le procedure semplificate per i cantieri di piccole dimensioni (artt. 20-21)
D.sse Sara Reverberi e Tiziana Bolzoni – ARPAE ER Sezione di Parma
Vigilanza e controllo nella gestione delle terre e rocce da scavo

Domande ai relatori

La partecipazione è gratuita previa iscrizione via mail a costruzioni@cnaparma.it o telefonicamente al 3485603424 specificando se si è interessati a ricevere un attestato di partecipazione.

Si ringrazia per la collaborazione ARPAE Emilia Romagna

Scarica la locandina in pdf

conai novembre 2017In merito alla diversificazione contributiva per gli imballaggi in plastica, che si trova nella fase di test fino alla fine del 2017, segnaliamo che il Conai sta inviando tramite PEC alle aziende loro associate e non, comunicazioni riguardanti l’aumento del contributo ambientale per gli imballaggi in carta e plastica e l’introduzione del contributo diversificato per gli imballaggi in plastica.

Il contributo ambientale per gli imballaggi in carta aumenta da 4 a 10 Euro/t e per gli imballaggi in plastica da 188 a 208 Euro/t a partire dal 1° gennaio 2018.

Ricordiamo che il valore del Contributo Ambientale plastica da applicare durante la fase di test (cioè fino al 31/12/2017) rimarrà comunque invariato e unico, pari a 188,00 Euro/ton.

Dal 1/1/2018 saranno applicati i seguenti aggiornamenti:

  • Fascia A (imballaggi selezionabili e riciclabili da circuito commercio e industria): 179,00 Euro/t;
  • Fascia B (imballaggi selezionabili e riciclabili da circuito domestico): 208,00 Euro/t;
  • Fascia C (imballaggi non selezionabili/riciclabili allo stato delle tecnologie attuali): 228,00 Euro/t;

Il nuovo contributo è modulato in base ai tre parametri fondamentali:

  • la selezionabilità degli imballaggi dopo il conferimento per il riciclo;
  • l’effettiva riciclabilità sulla base delle tecnologie disponibili;
  • il circuito di destinazione prevalente (domestico o commercio/industria).

Conai, attraverso il suo sito www.conai.org, ha reso disponibili gli elenchi degli imballaggi agevolati e una lista esemplificativa dei principali imballaggi non agevolati, che saranno periodicamente aggiornate.

Riteniamo, comunque, utile evidenziare che dal 1/8/2017, e quindi dalla dichiarazione di competenza di luglio 2017 (da presentare entro il 20/8) e per le successive di competenza del 2017, è diventato obbligatorio utilizzare la nuova modulistica che, nel servizio “Dichiarazioni on line”, è denominata “Modulistica aggiornata disponibile dalle dichiarazioni di competenza di aprile 2017”. La nuova modulistica tiene conto della contribuzione diversificata per gli imballaggi in plastica, anche se va applicato un unico valore economico (188,00 Euro/ton) fino alla fine del 2017.

Per maggiori informazioni

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Ambienti confinati, manifestazioni pubbliche e lavoro in solitario: questi i temi del 2017settimana della sicurezza - 2017

Durante la Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro 2017 sono organizzati in tutta Europa eventi e attività di sensibilizzazione per promuovere il lavoro sostenibile e l’invecchiamento sano. Nell’ambito della campagna «Ambienti di lavoro sani e sicuri ad ogni età», la settimana del 23-27 ottobre offre alle autorità pubbliche, alle imprese private e ai cittadini l’opportunità ideale per partecipare attivamente. 

Quest’anno si punta ad incontrare chi un lavoro ce l’ha e chi  lo cerca, chi opera a garanzia del lavoro proprio e degli altri, chi rappresenta le generazioni di domani, con l’unico scopo di  diffondere il valore della sicurezza, come valore fondamentale e  non negoziabile.

 Leggi l’opuscolo “Premi per le buone pratiche 2016-2017 nell’ambito della campagna «Ambienti di lavoro sani e sicuri”

Fonte: INAIL

 

Le comunicazioni di richiesta d’integrazione arrivano dal GSE, per i titolari degli impianti fotovoltaici con potenza nominale superiore a 20 kW, efotovoltaico 2017 riguardano alcune dichiarazioni annuali di consumo che risultano incomplete o non pervenute.

Come dall’art. 3 bis della Deliberazione dell’AEEG n. 188/05 e s.m.i. (“Misura dell’energia elettrica prodotta ai fini delle “tariffe incentivanti” previste dal decreto ministeriale 28 luglio 2005 e dal decreto ministeriale 6 febbraio 2006”) dispone che: “nel caso di impianti di potenza nominale superiore a 20 kW, il soggetto responsabile trasmette al soggetto attuatore, su base annuale e riferita all’anno solare precedente, copia della dichiarazione di produzione di energia elettrica presentata all’Ufficio tecnico di finanza”.

Il GSE richiede di verificare sul portale applicativo, la presenza e lo stato di tutte le dichiarazioni di consumo relative alla produzione dell’impianto, dalla data di decorrenza della convenzione fino all’anno 2015, e ad inviare al GSE le dichiarazioni mancanti o ad integrare quelle respinte, entro 30 giorni dalla ricezione della comunicazione.

Per l’invio delle dichiarazioni di consumo è necessario utilizzare esclusivamente il portale applicativo, selezionando la funzionalità “FTV-SR” e accedere al menù “Gestione Misure” > “Dichiarazioni di consumo”. In questa sezione occorrerà caricare un unico file per ogni anno di validità del contratto fino al 2015, laddove la dichiarazione di consumo risulti respinta o non presente.

Le istruzioni operative per il corretto invio del file pdf sono disponibili al link: http://www.gse.it/it/salastampa/news/Pages/Conto-Energia-Invio-dichiarazione-di-consumo-per-energia-elettrica-prodotta-nel-2014.aspx

Il GSE precisa che i documenti inviati con modalità diverse da quanto indicato nella comunicazione non saranno presi in considerazione.

Il GSE informa, inoltre, che qualora non si provveda ad inviare quanto richiesto, si riserva la facoltà di sospendere l’erogazione delle tariffe incentivanti.

Per qualsiasi chiarimento in merito alla presente comunicazione o per richiedere assistenza l’azienda viene invitata a contattare il numero verde 800.16.16.16 (199.20.60.20 per chiamate dai cellulari) o, in alternativa, a rispondere alla email arrivata senza modificarne l’oggetto.

 

Per maggiori informazioni

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E-mail: info@tecnaparma.it

thIn risposta ad un quesito, il Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente ha dato indicazioni in merito alla possibilità ed alle modalità di effettuazione dell’invio telematico tramite posta elettronica certificata della quarta copia del formulario, in sostituzione dell’invio dell’originale cartaceo.

In particolare ne viene ammessa la scansione in formato PDF/A, di cui ne viene sottolineata la necessità che sia ben leggibile, la firma elettronica ed il successivo invio tramite PEC, mentre l’originale cartaceo verrà conservato in appositi locali dotati di idonee caratteristiche di resistenza al fuoco.

Una successiva nota esplicativa del Ministro dell’ambiente indica che non esiste in nessun modo l’esclusività dell’invio della IV copia del FIR, a mezzo PEC con firma digitale, ma va intesa come possibilità in alternativa alla trasmissione in conformità a quanto disposto dal Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD).

Fonte : www.minambiente.it

aee 2Il Comitato di vigilanza e controllo ha determinato le quote di mercato attribuite a ciascun produttore di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) per il 2016, sulla base delle Comunicazioni AEE (MUD) presentate nel 2017; il relativo avviso è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 26 settembre 2017.

Sulla base delle quote di mercato viene definita la parte variabile della tariffa dovuta dai produttori che si somma alla parte fissa di 10 Euro.

Le imprese possono consultare la propria quota di mercato nella sezione “Quote e tariffe” dell’area riservata del sito http://www.registroaee.it/, accessibile con la firma digitale del legale rappresentante o di un soggetto precedentemente delegato.

Nello stesso sito sono indicati gli importi e le modalità di pagamento delle tariffe per la copertura degli oneri derivanti dal sistema di gestione dei RAEE.

Il versamento delle tariffe, che può essere effettuato dal Consorzio per conto dei produttori di AEE o dai produttori autonomamente, scadrebbe, in base al DM 17/6/2016, il 30 settembre prossimo, ma il Comitato di Vigilanza informa che potranno essere versate, senza oneri di mora, entro il 31 ottobre 2017.

Per qualsiasi chiarimento rimango a vostra disposizione.

 

conai bando 2017In merito alla diversificazione contributiva per gli imballaggi in plastica, che si trova nella fase di test fino alla fine del 2017, segnaliamo che il Conai ha aggiornato al 19/7/2017 la Guida Tecnica, il Manuale Esplicativo e le liste degli imballaggi nelle tre fasce contributive.

I documenti aggiornati sono scaricabili dal portale Conai nella pagina dedicata al Contributo diversificato (Sezione Imprese -> Contributo ambientale -> Contributo diversificato) e in Download Documenti.

Gli aggiornamenti riguardano in particolare:

– nella Guida e nel Manuale l’inserimento, al posto dei valori simbolici (x, x-1, x-2), degli importi diversificati che sono stati recentemente determinati (consulta “vedi anche”), ma che entreranno in vigore dal 1/1/2018, in quanto il valore del Contributo Ambientale plastica da applicare durante la fase di test (cioè fino al 31/12/2017) rimarrà comunque invariato e unico, pari a 188,00 Euro/ton:

  • Fascia A (imballaggi selezionabili e riciclabili da circuito commercio e industria): 179,00 Euro/t;
  • Fascia B (imballaggi selezionabili e riciclabili da circuito domestico): 208,00 Euro/t;
  • Fascia C (imballaggi non selezionabili/riciclabili allo stato delle tecnologie attuali): 228,00 Euro/t;

Riteniamo, comunque, utile evidenziare che dal 1/8/2017, e quindi dalla dichiarazione di competenza di luglio 2017 (da presentare entro il 20/8) e per le successive di competenza del 2017, è diventato obbligatorio utilizzare la nuova modulistica che, nel servizio “Dichiarazioni on line”, è denominata “Modulistica aggiornata disponibile dalle dichiarazioni di competenza di aprile 2017”. La nuova modulistica tiene conto della contribuzione diversificata per gli imballaggi in plastica, anche se va applicato un unico valore economico (188,00 Euro/ton) fino alla fine del 2017.

terre e rocce da scavoE’ stato pubblicato il nuovo regolamento che reca disposizioni di riordino e di semplificazione della disciplina inerente le terre e rocce da scavo, in attuazione del decreto cosiddetto “Sblocca Italia”.

Il provvedimento si pone l’obiettivo di definire un quadro normativo di riferimento completo e coerente con la disciplina nazionale e comunitaria, assorbendo in un testo unico le numerose disposizioni oggi vigenti che disciplinano la gestione e l’utilizzo delle terre e rocce da scavo.

Definisce infatti le regole per:

– la gestione delle terre e rocce da scavo qualificate come sottoprodotti provenienti da cantieri di piccole e grandi dimensioni;

– il deposito temporaneo delle terre e rocce da scavo;

– l’utilizzo nel sito di produzione delle terre e rocce da scavo escluse dalla disciplina dei rifiuti;

– la gestione delle terre e rocce da scavo nei siti oggetto di bonifica.

Il decreto entra in vigore il 22 agosto 2017 e da questa data abroga le norme finora vigenti in materia (DM 161/2012, l’art. 184-bis, co. 2 bis del TU ambiente e gli artt. 41 co.2 e 41 bis della L. 98/2013).

Sono tuttavia previste disposizioni transitorie per progetti e piani già approvati o con procedura in corso alla data del 22 agosto prossimo.
Riferimento normativo: DPR 13 giugno 2017 n. 120, pubblicato nella GU n. 183 del 7/8/2017; art. 8 co. 1 bis del D.L 133/2014 (Sblocca Italia), convertito in L. 164/2014

dpr_13_giugno_2017_n120_terre_e_rocce_da_scavo.docx

 

conoeSul sito del Conoe sono state pubblicate le procedure che il Consorzio ha definito per l’applicazione in fattura e il versamento del contributo ambientale al Conoe, che rappresenta una delle forme di finanziamento del Consorzio.

In questo modo ha reso operativa l’applicazione di tale contributo la cui decorrenza era fissata al 1/7/2017.

In questi ultimi giorni a ridosso della scadenza, il consorzio ha modificato le proprie procedure relative all’applicazione in fattura del contributo ambientale che, in base al “Collegato agricoltura”, decorre dal 1/7/2017, stabilendo che: “in via del tutto eccezionale e transitoria, nell’ipotesi in cui l’azienda non sia riuscita ad adeguare le proprie procedure aziendali o i propri sistemi informatici, sono esonerate dall’applicazione del contributo Conoe le cessioni effettuate fino al 31 luglio 2017.”

Ricordiamo che il contributo è dovuto in occasione della prima immissione del prodotto, sfuso o confezionato, nel mercato nazionale ed è versato al Conoe con cadenza trimestrale (entro il 30/4, 31/7, 31/10, 31/1, con riferimento alle cessioni effettuate nel trimestre precedente).

La norma contempla alcune esclusioni dall’applicazione del contributo, per tipologia di oli e grassi o perché sotto una determinata soglia quantitativa.

Del contributo è data evidenza riportando nelle fatture di vendita la dicitura “Contributo ambientale sugli oli e grassi animali e vegetali per uso alimentare  assolto”, anche nelle fasi successive della commercializzazione.

Sono previste dal Conoe procedure differenziate di applicazione e riscossione del contributo, a seconda della tipologia di transazione e con la possibilità di sottoscrivere un accordo per lo spostamento del punto di prelievo.

Il contributo è a carico del produttore/importatore di oli e grassi vegetali ed animali ad uso alimentare destinati a diventare rifiuto, solo per le utenze professionali.

Dal 1/7/2017, in linea generale, al momento della prima immissione nel mercato nazionale, sulle fatture di vendita andrà riportato, da parte del produttore/importatore di questi oli e grassi, il valore del contributo Conoe in base alla quantità e la tipologia di olio (euro/ton).

Nelle fasi successive alla prima immissione con applicazione del contributo, i soggetti coinvolti sono i confezionatori, commercianti all’ingrosso  e commercianti al dettaglio, che li cedono a utilizzatori professionali la cui attività dà luogo alla formazione di olio esausto (rifiuto). Per tali soggetti nelle fatture di vendita sarà sufficiente riportare la dicitura “Contributo ambientale sugli oli e grassi animali e vegetali per uso alimentare assolto”, fatte salve le diverse diciture in caso di sottoscrizione di accordi per lo spostamento del punto di prelievo.

Al contributo va applicata l’IVA al 22%.

In caso di esportazione, in fattura si evidenzia “contributo CONOE non dovuto per esportazione”.

E’ previsto inoltre:

– un regime di rimborsi,

– una procedura semplificata (percentuale forfettaria), che previene le procedure di rimborso, evitando a monte l’applicazione del contributo nei casi in cui non è dovuto, che si applica sempre nei casi di cessione a commercianti all’ingrosso di prodotto confezionato o a commercianti al dettaglio e si attua applicando il 30% del contributo. Nel caso di cessione a piccoli utilizzatori la procedura semplificata rappresenta la regola, tuttavia i piccoli utilizzatori possono richiedere l’applicazione del 100% del contributo e il conseguente eventuale avvio della procedura di rimborso.

Il primo versamento del contributo sarà quello relativo al trimestre luglio-agosto-settembre, da effettuare al Conoe entro il 31/10/2017.

Le eventuali richieste di rimborso o di conguaglio si inoltrano a Conoe entro il 31/3 dell’anno successivo a quello di riferimento.

Sono inoltre state introdotte alcune novità nelle procedure per lo spostamento del punto di prelievo, che si potrà effettuare per commercianti all’ingrosso di sfuso, confezionatori e grandi utilizzatori con un’autocertificazione (Modulo CON/03).

La procedura transitoria sull’applicazione del contributo Conoe nonché la modulistica sono anche scaricabili dal sito www.conoe.it

Per quanto riguarda l’adesione al Consorzio, ricordiamo che le imprese della categoria A “imprese che producono, importano o detengono oli e grassi vegetali ed animali esausti (Produttori di rifiuto)”, partecipano automaticamente al CONOE tramite l’adesione all’Associazione Nazionale di categoria, facente parte del Consorzio (Aicast Imprese Italia, CIA,  Confagricoltura, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti , C.N.A., Federalberghi, Fipe, Legacoop, U.N.A. Italia, Utilitalia), e, dunque, non è necessario inviare alcuna documentazione al Conoe, come indicato anche dallo stesso Consorzio nel proprio sito, nella sezione Adesione.

fotovoltaico 2017Ricordiamo che con l’entrata in vigore della nuova edizione delle norme CEI 0-21, CEI 0-16;V2 e in ottemperanza alla delibera AEEGSI 786/2016/R/eel sono state definite in modo univoco le tempistiche e le metodiche di manutenzione e verifica dell’impianto fotovoltaico e delle protezioni ad esso associate. Di seguito riportiamo una sintesi dei soggetti e delle relative scadenze.

SOGGETTI INTERESSATI

Tutti gli utenti attivi connessi alla rete sia in bassa che in media tensione dotati di sistemi di protezione generale, SPG e di protezione di interfaccia, SPI.

VERIFICHE E COMUNICAZIONE

La delibera stabilisce che l’esecuzione delle verifiche sui sistemi di protezione di interfaccia SPG ed SPI, mediante l’ausilio di idonea e certificata cassetta prova relè, sono obbligatorie e consistono in:

  •  Verifica dell’impianto di terra
  •  Verifica periodica della protezione generale, SPG (solo utenti connessi in media tensione) con cadenza annuale/quinquennale
  •  Verifica periodica della protezione di interfaccia, SPI esterna o interna (tutti gli impianti) con cadenza annuale/quinquennale
  •  Registrazione dei risultati in apposito registro dei controlli periodici autorizzato da ENEL e GSE
  •  Comunicazione diretta al gestore in modalità elettronica dei registri e delle verifiche eseguite

PERIODICITA’

  • ANNUALE per la verifica delle regolazioni delle protezioni ed annotazione dei risultati su apposito registro.
  • QUINQUENNALE per la verifica strumentale mediante cassetta prova relè di tutte le funzionalità delle protezioni, SPG ed SPI, incluso il tempo di apertur a dei dispositivi ad essi associati –

Restano altresì valide le verifiche iniziali presso i sistemi di protezione suddetti, in fase di entrata in esercizio di impianto e/o a seguito di sostituzioni, riparazioni, tarature, manutenzioni, ecc.

SCADENZE

La delibera AEEGSI 786/2016/R/eel, come recepimento della CEI 0-21 e CEI 0-16;V2 definisce le seguenti scadenze normative:

  •  impianto entrato in esercizio dal 01/08/2016: Entro 5 anni dalla data di entrata in esercizio
  •  impianto entrato in esercizio tra il 01/07/2012 ed il 31/07/2016: Entro 5 anni dalla data di entrata in esercizio o dall’ultima prova effettuata e non oltre il 31/03/2018
  •  impianto entrato in esercizio tra il 01/01/2010 al 30/06/2012: Entro 5 anni dalla data di entrata in esercizio o dall’ultima prova effettuata e non oltre il 31/12/2017
  • impianto entrato in esercizio al 30/12/2009: Entro 5 anni dall’ultima prova effettuata e non oltre il 30/09/2017

SANZIONI A SEGUITO DI MANCATA VERIFICA, TENUTA DEL REGISTRO e/o COMUNICAZIONE

  •  Sospensione erogazione incentivi GSE e convenzioni
  •  Sospensione del servizio di Connessione

 

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