Tecna

TECNA Srl

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Ambiente e sicurezza, non solo per slogan!

News

inail 2017Finanziamenti del 65% (fino a un massimo di € 130.000) a fondo perduto per investimenti finalizzati al miglioramento dei livelli di sicurezza su ristrutturazione, acquisto di macchine, istallazione o modifica impianti elettrici, istallazione o modifica impianti di aspirazione e trattamento acque reflue.

Progetti di investimento

Per quel che riguarda i progetti di investimento sono ammesse 5 tipologie di progetto:

  • Ristrutturazione o modifica degli ambienti di lavoro;
  • Acquisto di macchine (Esempio: attrezzatture intercambiabili, componenti di sicurezza, dispositivi amovibili di trasmissione meccanica, trattori agricoli e forestali)In caso di sostituzione – Se non sono conformi al D.Lgs.17/2010, tali macchine possono
  • Acquisto di dispositivi per lo svolgimento di attività in ambienti confinati;essere permutate presso il rivenditore / concessionario presso il quale si perfeziona l’acquisto della macchina finanziata oppure rottamate;
  • Se conformi al D.Lgs.17/2010, le macchine sostituite possono essere vendute, permutate o rottamate;
  • Le macchine da acquistare devono essere non usate e conformi al D.Lgs. 17/2010
  • Installazione, modifica o adeguamento di impianti elettrici;
  • L’acquisto e l’installazione permanente di ancoraggi destinati e progettati per ospitare uno o più lavoratori collegati contemporaneamente e per agganciare i componenti di sistemi anti caduta;
  • Installazione o modifica di impianti di aspirazione o di immissione forzata dell’aria e impianti per il trattamento delle acque reflue.

L’Inail finanzia in conto capitale le spese sostenute per progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. I destinatari degli incentivi sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura.

Fondi a disposizione e tipologie di progetto L’Inail, tramite il Bando Isi 2016, rende disponibili per la Regione Emilia Romagna 19.170.498,00 euro.

I finanziamenti sono a fondo perduto e vengono assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande. Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto:

  1. Progetti di investimento
  2. Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale
  3. Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto
  4. Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività.

Il contributo, pari al 65% dell’investimento, fino a un massimo di 130.000 euro  (50.000 euro per i progetti di cui al punto 4), viene erogato a seguito del superamento della verifica tecnico-amministrativa e la conseguente realizzazione del progetto ed è cumulabile con benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito (es. gestiti dal Fondo di garanzia delle Pmi e da Ismea).

Prima fase: inserimento online della domanda e download del codice identificativo

Dal 19 aprile 2017, fino alle ore 18.00 del 5 giugno 2017,

Per accedere alla procedura di compilazione della domanda l’impresa deve essere in possesso delle credenziali di accesso ai servizi online (Nome Utente e Password). Per ottenere le credenziali di accesso è necessario effettuare la registrazione sul portale Inail, nella sezione “Accedi ai servizi online”, entro e non oltre le ore 18.00 del 3 giugno 2017.

Seconda fase: invio del codice identificativo (click-day)

Le date e gli orari dell’apertura e della chiusura dello sportello informatico per l’invio delle domande, saranno pubblicati sul sito Inail a partire dal 12 giugno 2017.

Terza fase: invio della documentazione a completamento della domanda Le imprese collocate in posizione utile per il finanziamento dovranno far pervenire all’Inail, entro e non oltre il termine di trenta giorni decorrente dal giorno successivo a quello di perfezionamento della formale comunicazione degli elenchi cronologici, la copia della domanda telematica generata dal sistema e tutti gli altri documenti, indicati nell’Avviso pubblico, per la specifica tipologia di progetto.

Per maggiori informazioni:

TECNA SRL T. 0521/030551

E-mail: info@tecnaparma.it

ThinkstockPhotos-185999432 (1)Inail ha pubblicato le modalità per l’assegnazione di incentivi alle imprese per l’anno 2016 riguardanti progetti per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, noti come bando Isi Inail 2016.

Sono ammessi a contributo interventi riguardanti:

– progetti d’investimento;

– progetti di responsabilità sociale e per l’adozione di modelli organizzativi;

– progetti di bonifica da materiali contenenti amianto;

– progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori d’attività.

Le modalità di partecipazione al bando sono analoghe a quelle del bando 2015:

– dal 19/04/2017 al fino alle ore 18 del 05/06/2017 sarà possibile inserire on-line i progetti, per verificare il raggiungimento del punteggio-soglia (rimasto invariato a 120 punti);

– dal 12/06/2017 le imprese che avranno raggiunto tale punteggio potranno scaricare il codice identificativo da utilizzare in occasione del click-day, mantenuto contrariamente a quanto indicato nelle linee d’indirizzo (link “vedi anche”);

– dal 12/06/2017 saranno comunicate le date dei click-day, che potranno essere diverse a livello regionale.

Sul sito INAIL sono presenti i singoli bandi regionali, a cui occorre riferirsi per l’implementazione dei progetti interessati.

Riferimenti normativi: art.11 D.Lgs.81/2008; comunicato INAIL pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.299 del 23/12/2016; sito http://www.inail.it/

Rimaniamo a disposizione per maggiori chiarimenti.

 

 

 

 

sicurezzaeuDal 24 al 28 ottobre avrà luogo la Settimana Europea per la sicurezza e la salute sul lavoro.
La Settimana Europea e Salute sul Lavoro viene organizzata da EU-OSHA (Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro), organizzazione che ha come obiettivo quello di stimolare il più possibile il dibattito sociale riguardante temi caldi come sicurezza sul lavoro, infortuni, rischi negli ambienti lavorativi.
Il messaggio principale della campagna “Ambienti di lavoro sani e sicuri 2016-2017” è che lavorare in una condizione di piena sicurezza giova sia al dipendente, al datore di lavoro e all’azienda nel suo complesso.

La campagna mira a 4 principali obiettivi:

1. promuovere il lavoro sostenibile e l’invecchiamento in buona salute fin dall’inizio della vita lavorativa
2. prevenire i problemi di salute nel corso dell’intera vita lavorativa
3. offrire ai datori di lavoro e ai lavoratori modalità per gestire la sicurezza e la salute sul lavoro nel contesto di una forza lavoro che invecchia
4. incoraggiare lo scambio d’informazioni e buone prassi
L’importanza del tema della campagna dell’anno 2016–2017 è dovuto in quanto la forza lavoro nell’Unione Europea sta invecchiando, l’età pensionabile cresce e la vita lavorativa si allungherà sempre più. Pertanto lavorare in un ambiente sicuro e salutare consente di mantenere uno standard lavorativo alto ed efficiente, avendo un riscontro positivo sia sull’aspetto fisico che psicologico del lavoratore. 

In occasione della settimana europea per la sicurezza Tecna Srl, garantirà la prenotazione di checkup gratuiti sulla sicurezza negli ambienti di lavoro.

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sinpPubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto interministeriale dello scorso 25 maggio sul Sistema informativo nazionale, che sarà operativo sull’infrastruttura informatica dell’Inail e metterà a disposizione delle amministrazioni coinvolte i dati condivisi su infortuni, malattie professionali e ispezioni, inclusi quelli relativi al personale dei vigili del fuoco, delle forze armate e di polizia

È stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 27 settembre il decreto interministeriale n. 183 dello scorso 25 maggio, che definisce le regole tecniche per la realizzazione e il funzionamento del Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro (SINP).   All’Istituto la responsabilità del trattamento dei dati. Il decreto, che entrerà in vigore il 12 ottobre, attribuisce all’Inail il compito di curare il Sistema informativo, che sarà operativo sulla sua struttura informatica, e la responsabilità del trattamento dei dati su infortuni, malattie professionali e attività di vigilanza che vi confluiranno – compresi quelli relativi all’organico delle forze armate, delle forze di polizia e dei vigili del fuoco – ai quali avranno accesso le amministrazioni che costituiscono il SINP: oltre all’Istituto, i Ministeri del Lavoro, della Salute e dell’Interno, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano.

Uno strumento per programmare gli interventi e indirizzare la vigilanza. Come disposto dall’articolo 8 del Testo unico sulla sicurezza (decreto legislativo 81/2008), il SINP ha la finalità di fornire dati utili per orientare, programmare, pianificare e valutare l’efficacia della attività di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, relativamente ai lavoratori iscritti e non iscritti agli enti assicurativi pubblici, e per indirizzare le attività di vigilanza, attraverso l’utilizzo integrato delle informazioni disponibili negli attuali sistemi informativi.

Dall’elaborazione delle informazioni un quadro a 360 gradi. Le informazioni ricavate dall’elaborazione dei dati raccolti dal SINP riguarderanno, in particolare, il quadro produttivo e occupazionale, tenendo conto dei settori di attività, delle dimensioni, della consistenza e qualificazione delle imprese e delle dinamiche occupazionali, il quadro dei rischi generato dalla elaborazione di dati personali e giudiziari, anche in un’ottica di genere, il quadro di salute e sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici, contenente i dati su infortuni e malattie professionali, eventi morbosi e mortali classificati per settore di attività. E ancora l’insieme degli interventi di prevenzione derivanti dai piani regionali e territoriali e delle attività di vigilanza delle istituzioni preposte, con i dati riguardanti le violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, e il quadro relativo agli infortuni sotto la soglia indennizzabile dall’Inail che si sono verificati in ogni settore produttivo.

Istituito un tavolo di coordinamento. Il decreto istituisce anche un tavolo tecnico per lo sviluppo e il coordinamento del SINP, composto da due rappresentanti del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, di cui uno con funzioni di coordinatore, da un rappresentante ciascuno per i Ministeri della Salute, per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, dell’Interno, della Difesa e dell’Economia, da due rappresentanti dell’Inail e da sette rappresentanti delle Regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano. Al tavolo tecnico, che avrà la sua sede operativa presso l’Istituto, sono attribuiti diversi compiti, tra cui rientrano la verifica dell’adeguatezza delle modalità tecniche di funzionamento del SINP, in funzione delle esigenze di programmazione, monitoraggio e valutazione delle politiche di sicurezza nei luoghi di lavoro, e la definizione di modalità tecnico-operative per migliorare l’accessibilità, la fruibilità e la diffusione delle informazioni del SINP.

 

Fonte INAIL

hands of worker in yellow gloves with hardhat and aluminium tool case, selective focus

Chi è il Preposto?
Nelle aziende i preposti hanno il “compito fondamentale di verificare la concreta attuazione delle procedure comportamentali stabilite dall’azienda, e dalla legge, tese alla protezione dei lavoratori e alla prevenzione dei rischi presenti negli ambienti di lavoro

Il preposto è colui che “sovrintende a tutte le attività cui è addetto un gruppo di lavoratori”.
E dunque i preposti sono “responsabili, nell’ambito delle specifiche attribuzioni e competenze, anche in materia di attuazione delle misure di prevenzione e protezione; in particolar modo hanno il dovere di:

  • vigilare in merito all’attuazione degli adempimenti di sicurezza;
  • vigilare sull’osservanza da parte dei singoli lavoratori delle disposizioni previste.
  • informare i lavoratori sui rischi a cui sono esposti;
  • vigilare sull’uso dei DPI;
  • verificare l’attuazione del piano di manutenzione delle macchine e predisporre verifiche e controlli sulle stesse;
  • segnalare ai superiori comportamenti scorretti o disfunzioni del sistema di prevenzione;
  • verificare se, nelle fasi di produzione, si presentino rischi imprevisti e adotta le opportune cautele.

In merito all’attività di sorveglianza e controllo, si può affermare che il preposto rappresenti quindi “l’occhio” del Datore di Lavoro e del dirigente sul posto di lavoro.

E se tale attività non è svolta in modo adeguato “è anch’esso responsabile per colpa in caso di infortunio e/o di insorgenza di malattia professionale”.

I preposti devono ricevere a cura del datore di lavoro, un’adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza del lavoro.

Nelle aziende i preposti hanno quindi il “compito fondamentale di verificare la concreta attuazione delle procedure comportamentali stabilite dall’azienda, e dalla legge, tese alla protezione dei lavoratori e alla prevenzione dei rischi presenti negli ambienti di lavoro”.

E anche prescindendo da una formale investitura da parte del datore di lavoro nella posizione di preposto con attribuzione dei compiti connessi e delle conseguenti responsabilità, “il preposto (anche di fatto) sarà comunque obbligato a rispettare e a far rispettare ai lavoratori la normativa antinfortunistica, in quanto espressamente menzionato tra i soggetti contitolari dell’obbligazione di sicurezza”.

Per maggiori informazioni sulla figura ed identificazione del Preposto e sui corsi di formazione da svolgere contattateci allo 0521/030551 o ad info@tecnaparma.it

infortunio-intinerePubblicato sul sito di INAIL un pieghevole con alcune ‘pillole’ informative per la tutela dei lavoratori che subiscono un infortunio durante il normale tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il luogo di lavoro.

Argomento di grande interesse ma che presenta alcune peculiari caratteristiche di cui non sempre si è al corrente.

Cliccate sul link INAIL per maggiori informazioni.

 

 

Man lifting cardboard boxes in apartment, moving day

L’attività di movimentazione manuale dei carichi è da sempre una fonte di rischio per la salute dei lavoratori. A ricordarcelo e a presentare alcune indicazioni per la prevenzione dei rischi correlati alla movimentazione manuale dei carichi è il volume “ Salute e Sicurezza nelle imprese artigiane e nelle PMI: cosa occorre sapere e cosa si deve fare”, realizzato dall’Organismo Paritetico Regionale per l’Artigianato Lombardia ( OPRA Lombardia) e dai vari Organismi Paritetici Territoriali Artigiani (OPTA).

Ma quando parliamo di movimentazione manuale dei carichi cosa intendiamo? “Le operazioni di trasporto o di sostegno di un carico ad opera di uno o più lavoratori, comprese le azioni del sollevare, deporre, spingere, tirare, portare o spostare un carico, che, per le loro caratteristiche o in conseguenza delle condizioni ergonomiche sfavorevoli, comportano rischi di patologie da sovraccarico biomeccanico, in particolare dorso-lombari”.

Quindi il D.Lgs. 81/2008 riporta l’obbligo del DATORE DI LAVORO di:

  • valutare le condizioni di sicurezza e salute durante le attività che prevedono la movimentazione manuale dei carichi;
  • adottare le misure organizzative necessarie a ridurre il rischio;
  • sottoporre i lavoratori alla sorveglianza sanitaria gli addetti se presenti attività di movimentazione manuale dei carichi;
  • fornire ai lavoratori adeguate informazioni riguardo al peso e alle altre caratteristiche del carico movimentato;
  • deve assicurare ai lavoratori la formazione adeguata in relazione ai rischi lavorativi e alle modalità di corretta esecuzione delle attività.

Potete consultare il volume “Salute e Sicurezza nelle imprese artigiane e nelle PMI: cosa occorre sapere e cosa si deve fare”, realizzato dall’Organismo Paritetico Regionale per l’Artigianato Lombardia ( OPRA Lombardia) e dai vari Organismi Paritetici Territoriali Artigiani (OPTA).

Per maggiori informazioni potete contattarci allo 0521/030551 o all’indirizzo info@tecnaparma.it

legionella-aslIl servizio di Igiene e Sanità Pubblica ha ricevuto dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma complessivamente 14 segnalazioni di legionellosi, che in gran parte hanno interessato cittadini residenti o frequentanti zone del quartiere compresa tra via Traversetolo, via Montebello e via Pastrengo. Pertanto si è determinata la necessità da parte dei Servizi del Dipartimento di Sanità Pubblica di condurre un’indagine epidemiologica con l’obiettivo di accertare i fattori all’origine dei casi. I casi riscontrati indirizzano verso una fonte comune di esposizione che viene indagata con campionamenti di acqua potabile, in diversi punti della rete idrica i cui risultati saranno disponibili tra alcuni giorni.

COS’E’ LA LEGIONELLA La legionella è un microorganismo molto diffuso in natura, che si trova principalmente associato alla presenza di acqua (laghi e fiumi, sorgenti termali, falde idriche ed ambienti umidi in genere). Da queste sorgenti, la legionella può colonizzare gli ambienti idrici artificiali (reti cittadine di distribuzione dell’acqua potabile, impianti idrici dei singoli edifici, impianti di umidificazione, piscine, fontane ecc.) che agiscono da amplificatori e disseminatori del microrganismo. La legionella non si trasmette da persona a persona, né attraverso l’ingestione di acqua contaminata ma l’infezione avviene attraverso l’inalazione di acqua contaminata sotto forma di aerosol generato da rubinetti, docce, impianti di condizionamento e idromassaggio.
Le persone possono essere esposte a queste fonti in casa o nel proprio luogo di lavoro o in qualsiasi luogo pubblico, tra cui ospedali, alberghi, piscine, ecc.

COSA FARE PER CONTRASTARE LA DIFFUSIONE DELLA LEGIONELLA Si raccomanda di seguire alcuni semplici accorgimenti, utili ad evitare l’eventuale diffusione della malattia.  Prima dell’uso, fare scorrere l’acqua calda per alcuni minuti, mantenendosi distanti; è opportuno rimuovere e pulire in modo accurato (con utilizzo di prodotto anticalcare) i frangi–getto (filtrino del rubinetto) e cipolle delle docce; in caso di doccia “a telefono”, non riporla, ma lasciarla pendente, in modo da evitare ristagni d’acqua; non utilizzare le vasche idromassaggio.

Non essendo possibile elencare tutte le attività lavorative che possono presentare un rischio di legionellosi (nosocomi, case di cura e riposo; alberghi, campeggi, impianti per attività sportive, asili e scuole, istituti termali e di bellezza, studi odontoiatrici, addetti alla pulizia negli autolavaggi, ecc;) per maggiori informazioni potete contattare i nostri uffici allo 0521/030551 o all’indirizzo info@tecnaparma.it.

campi elettromagneticiIl 1 agosto 2016 u.s. è stato approvato il D.Lgs. 159 (GU n. 192 del 18/08/2016) in attuazione della Direttiva Europea 2013/35/UE, mettendo così fine alla serie di dilazioni ed incertezze riguardanti la valutazione del rischio elettromagnetico (CEM).

Risulta quindi in vigore a partire dal 2 settembre 2016, con le modifiche apportate dal citato decreto, il Capo IV, Titolo VIII, del D.Lgs. 81/2008 e il relativo obbligo per il datore di lavoro, di valutare e tutelare i lavoratori dal rischio dei campi elettromagnetici.

Il D.Lgs. 159/2016 provvede a sostituire tutti i preesistenti articoli del Capo IV del Titolo VIII – Agenti fisici.
Va comunque sottolineato che, fino ad ora, vi era comunque l’obbligo a carico dei datori di lavoro, di valutare tutti i rischi presenti nell’ambiente di lavoro e quindi di valutare anche l’esposizione a questi agenti sulla base dei principi generali affermati nel TU sicurezza (Titolo I, art. 28 e Capo I del Titolo VIII, art. 181 del D.Lgs. 81/2008).

Ai fini della valutazione dei rischi da esposizione a campi elettromagnetici restano validi, anche alla luce delle nuove disposizioni, le indicazioni contenute nel documento del Coordinamento Tecnico Regioni “Prime indicazioni applicative del  Decreto legislativo 81/2008, Titolo VIII”: “l’obbligo di valutazione riguarda le esposizioni “professionali” a campi elettromagnetici, ossia quelle strettamente correlate e necessarie alle finalità del processo produttivo. Pertanto le esposizioni dei lavoratori a sorgenti non correlate con la loro specifica attività e che non ricadono sotto la gestione del datore di lavoro (es: campi generati da elettrodotti, stazioni e ripetitori per segnali radio – tv – telefonia mobile), devono essere contenute, a carico dei gestori delle sorgenti, entro i limiti vigenti per la tutela della popolazione (L. 36/2001 e relative norme di attuazione ed eventuali normative regionali). Resta comunque a carico del datore di lavoro la valutazione del rischio derivante dall’esposizione a questi campi e la verifica del rispetto, anche tramite gli organi di controllo, della normativa da parte del gestore””

isi inailInail ha pubblicato le modalità per l’assegnazione di incentivi alle imprese per l’anno 2015 riguardanti progetti per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, noti come bando Isi Inail 2015. Sono ammessi a contributo interventi riguardanti:

  • progetti d’investimento;
  • progetti di responsabilità sociale e per l’adozione di modelli organizzativi;
  • progetti di bonifica da materiali contenenti amianto.

Le modalità di partecipazione al bando sono analoghe a quelle del bando 2014:

– dal 01/03/2016 al fino alle ore 18 del 05/05/2016 sarà possibile inserire on-line i progetti, per verificare il raggiungimento del punteggio-soglia (rimasto invariato a 120 punti);

– dal 12/05/2016 le imprese che avranno raggiunto tale punteggio potranno scaricare il codice identificativo da utilizzare in occasione del click-day;

– dal 19/05/2016 saranno comunicate le date dei click-day, che potranno essere diverse a livello regionale.

Sul sito INAIL sono presenti i singoli bandi regionali, a cui occorre riferirsi per l’implementazione dei progetti interessati.

Riferimenti normativi: art.11 D.Lgs.81/2008; sito www.inail.it