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TECNA Srl

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Ambiente e sicurezza, non solo per slogan!

News

In attuazione alla delibera di Giunta Regionale n°828 del 12/06/2017, capitolo 4.2, il Dipartimento di Sanità Pubblica (DPS) e gli enti comunalivirus-c3ccd3e1 della provincia di Parma, stanno promuovendo la realizzazione e la tenuta di un apposito “Catasto” delle torri di raffreddamento a umido e dei condensatori evaporatori esistenti sul territorio di competenza, per la sorveglianza ed il controllo della legionellosi.

Alle imprese con sede nei comuni interessati dalle ordinanze sindacali, viene chiesto di comunicare, entro 30 giorni, la presenza delle suddette apparecchiature, attraverso la compilazione e l’invio della “Scheda Catasto Torri Di Raffreddamento/Condensatori Evaporativi”.

Le informazioni che vengono richieste sono:

  1. ubicazione e destinazione dell’edificio;
  2. destinazione dell’impianto termico;
  3. trattamento dell’acqua di raffreddamento dell’impianto: origine dell’acqua e trattamenti acqua esistenti;
  4. valutazione del rischio legionella;
  5. controllo sugli impianti: presenza di un piano di campionamenti per ricerca di legionella frequenza interventi di pulizia e drenaggio;
  6. responsabile dell’impianto.

Le informazioni raccolte saranno utilizzate dai DPS anche per la predisposizione dei piani di attività.

Tecna Srl è a disposizione delle Aziende interessate, sia per il supporto utile alla compilazione della “Scheda Catasto” che per la consulenza sulla prevenzione della legionella. Per ogni informazione è possibile contattare telefonicamente allo 0521 030551 oppure via email a info@tecnaparma.it.

Legionellen - 3d rendered illustration

Inail ha pubblicato le modalità per l’assegnazione di incentivi alle imprese per l’anno 2018 riguardanti progetti per il miglioramento delle condizioni dibando isi 2017 salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, noti come bando ISI Inail 2017. Rispetto al bando dell’anno scorso sono stati aggiunte e in alcuni case cambiate le tipologie di progetti, tra cui anche progetti per imprese agricole che prima avevano uno specifico bando a loro destinato.

Sono ammessi a contributo interventi riguardanti:

– progetti d’investimento;

– progetti di responsabilità sociale e per l’adozione di modelli organizzativi;

– progetti per la riduzione del rischio movimentazione manuale dei carichi;

– progetti di bonifica da materiali contenenti amianto;

– progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori d’attività;

– progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli.

Le modalità di partecipazione al bando sono analoghe a quelle del bando 2017:

– dal 19/04/2018 e fino alle ore 18 del 31/05/2018 sarà possibile inserire on-line i progetti, per verificare il raggiungimento del punteggio-soglia (rimasto invariato a 120 punti);

– dal 07/06/2018 le imprese che avranno raggiunto tale punteggio potranno scaricare il codice identificativo da utilizzare in occasione del click-day;

– dal 07/06/2018 saranno comunicate le date dei click-day, che potranno essere diverse a livello regionale.

Sul sito INAIL sono presenti i singoli bandi regionali, a cui occorre riferirsi per l’implementazione dei progetti interessati.

Per maggiori informazioni

TECNA SRL
T. 0521/030551
E-mail: info@tecnaparma.it

 

Condensation-black-spot-mouldInail ha pubblicato un documento riguardante la contaminazione fungina negli ambienti indoor, con particolare attenzione alla salute occupazionale. Il documento fornisce una panoramica circa le principali sorgenti interne di accumulo e rilascio di tali agenti di rischio, gli effetti sulla salute, le misure di prevenzione e controllo più idonee alla luce della normativa nazionale di riferimento in tema di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e dell’Accordo Conferenza Stato-Regioni del 7 febbraio 2013.

La presenza di agenti fungini è di norma associata ad ambienti lavorativi particolarmente umidi (caseifici, salumifici, cartiere, stalle, serre, ecc.) ma può raggiungere elevate concentrazioni anche in ambienti indoor, quali scuole e uffici, dove i materiali utilizzati per strutture ed arredi (tappezzerie, vernici, colle, legno, materiale cartaceo, piante ornamentali, ecc.), la polvere e gli alimenti non adeguatamente conservati possono rappresentare sorgenti interne di accumulo e rilascio di tali microrganismi.

Numerosi studi hanno, infatti, evidenziato che la contaminazione microbiologica dell’aria negli ambienti confinati è spesso imputabile a scarse condizioni igieniche degli impianti di trattamento dell’aria e a errori di progettazione e/o installazione che non consentono una idonea manutenzione degli stessi.

Relativamente agli effetti sulla salute, numerosi studi epidemiologici dimostrano che gli occupanti di edifici umidi e contaminati da muffe presentano un rischio aumentato di contrarre patologie respiratorie, esacerbazione di asma e, più raramente, polmonite da ipersensibilità, alveolite allergica, rino-sinusite cronica e sinusite allergica, ad opera dei microrganismi ma anche dei loro prodotti e componenti le cui manifestazioni cliniche si presentano con intensità diversa in relazione alle condizioni fisiche e alla suscettibilità individuale.

Le muffe producono anche una serie di composti organici volatili (mVOCs) che possono avere effetti irritanti e scatenare sintomatologie a carico della cute (formicolio, bruciore), delle mucose (congiuntivite, rinite) e delle vie respiratorie (asma).

In questo contesto l’Accordo Conferenza Stato-Regioni fornisce indicazioni pratiche per la valutazione e gestione dei rischi correlati all’igiene degli impianti HVAC e per la pianificazione degli interventi di manutenzione.

La valutazione del rischio deve essere realizzata attraverso ispezioni visive dell’impianto, finalizzate ad accertare lo stato igienico e la funzionalità dei vari componenti (UTA, condotte, terminali di mandata, torri di raffreddamento) e ispezioni tecniche. Queste ultime devono prevedere campionamenti e/o controlli tecnici sui diversi componenti (misurazioni della portata dell’aria, operazioni di drenaggio e pulizia, controllo dei parametri microclimatici, ecc.) al fine di valutarne l’efficienza, lo stato igienico e di conservazione, individuare le eventuali criticità, le misure da intraprendere e la tempistica con la quale intervenire. Il documento sottolinea, inoltre, la necessità di disporre di un registro degli interventi effettuati fornendo anche una check list per l’ispezione visiva e indicazioni utili per il monitoraggio microbiologico ambientale.

Per maggiori approfondimenti alleghiamo il link del documento ufficiale.

https://www.inail.it/cs/internet/docs/alg-pubbl-contaminazione-fungina-in-ambienti-indoor.pdf

 

door-sign-1607503_960_720L’EBER gestisce, all’interno delle proprie attività istituzionali statutariamente previste, il Fondo Sostegno al Reddito e allo Sviluppo (FSRS) destinatario delle quote annuali versate dalle imprese aderenti. I destinatari, che hanno diritto alle prestazioni, sono le imprese e le loro maestranze che aderiscono all’EBER e sono in regola con i versamenti previsti.

In questa sede analizzeremo solo le prestazioni per le imprese a favore dei titolari o i collaboratori familiari o i soci, direttamente impegnati nelle attività aziendali (esclusi i soci di solo capitale), per le spese sostenute per corsi di formazione.

La partecipazione deve essere ad una dei seguenti punti:

  1. percorsi formativi collettivi rivolti agli imprenditori;
  2. percorsi formativi individuali rivolti agli imprenditori;
  3. seminari tecnici.

Il Fondo interviene con contributi sul costo orario da € 20,00 a € 50,00 e sui seminari tecnici con il 30% del costo della partecipazione, non superando mai il massimale di concessione € 1.200,00.
E’ ammessa una sola richiesta annua per ogni singola impresa.
Le domande dovranno essere accompagnate da programma del corso/seminario, durata del corso, scheda di adesione e della fattura e attestato di partecipazione.
Le richieste di intervento sono ammesse solo per via telematica attraverso il portale EBER – ABACO e vanno presentate per via telematica entro 90 giorni dalla emissione delle fatture di pertinenza.
Ricordiamo che nello stesso regolamento sono inseriti interventi a favore delle imprese artigiane che effettuano:

–           investimenti all’interno dell’impresa (inerenti al miglioramento dell’ambiente lavorativo in materia di ambiente e sicurezza, bonifica della bonifica dell’amianto, all’acquisto di nuovi macchinari, impianti o specifiche attrezzature, all’allestimento di automezzi, ristrutturazione o al rinnovo dei locali, misure di contenimento energetico, all’acquisto di programmi e software dedicati alla produzione);

–          implementazione di certificazione di qualità, alle procedure relative all’apposizione del marchio CE e alla rispondenza del prodotto alla direttiva macchine 89/392/CEE e al deposito di brevetti;

Per maggiori informazioni contattare TECNA srl t. 0521/030551

Si ricorda che il 12 ottobre 2017 entrano in vigore due disposizioni previste ThinkstockPhotos-450746581(1)-5cdf2d8c
dal Testo Unico Sicurezza legate all’attuazione del Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione (SINP), avvenuta con decreto ministeriale in vigore dal 12 ottobre 2016.

Si tratta in particolare:

  • dell’obbligo del datore di lavoro di comunicare in via telematica all’INAIL, a fini statistici e informativi, i dati relativi agli infortuni che comportano l’assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell’evento;
  • dell’obbligo di tenuta in modalità telematica del registro degli esposti ad agenti cancerogeni/mutageni e biologici.

Il nuovo obbligo che si affianca a quello della denuncia di infortunio con assenza superiore a tre giorni, ed è colpito da apposita sanzione amministrativa da 1.000 a 3.000 euro.

La comunicazione andrà effettuata entro 48 dalla ricezione del certificato medico.

Per l’attuazione di tali adempimenti l’Inail stà predisponendo due nuovi applicativi che saranno resi disponibili nell’ambito dei servizi online del proprio portale.

Al momento non risulta che questa scadenza verrà ulteriormente prorogata.

mensaCon il DM 7 agosto 2017 sono state definite le regole tecniche di prevenzione incendi per le attività scolastiche, esclusi gli asili nido, ospitanti almeno 100 persone.

Queste disposizioni sono in vigore dal 25 agosto 2017.

Riferimenti normativi: Decreto Ministeriale 7 agosto 2017 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.197 del 24/8/2017

È stato pubblicato da Inail un volume “Sicurezza al passo coi tempi “ che raccoglie la normativa corrente sulla sicurezza sul lavoro e la affiaIMMAGINE INAILnca alle agevolazioni e agli incentivi per chi effettua miglioramenti in azienda. Un volume diviso in due parti, che da un lato riassume quanto è oggi in vigore in tema di prevenzione e gestione della sicurezza da Testo Unico e dall’altro descrive bandi ISI e OT24.

Per quanto riguarda le pagine dedicate alla normativa sono indicate le principali disposizioni del Decreto Legislativo 81/2008 e sono fornite indicazioni utili sulla valutazione dei costi e dei benefici della sicurezza. Di seguito incentivi e finanziamenti: OT24 (ricordiamo i moduli appena rilasciati per le domande entro il 28 febbraio 2018) i bandi Isi e Isi agricoltura con le edizioni 2016 da poco concluse.

L’obiettivo che si è voluto raggiungere con quest’iniziativa è fornire un supporto che permetta non solo di conoscere le norme, le disposizioni e gli adempimenti principali in materia di SSL, ma anche – e soprattutto – di comprendere l’importanza della prevenzione e i vantaggi che ne derivano. Prevenzione, quindi, da considerare non come costo bensì come fattore di competitività per le aziende”.

ALLEGATO

legionella 2017La Regione Emilia Romagna ha pubblicato le nuove “Linee guida regionali per la sorveglianza e il controllo della legionellosi”, che recepiscono le linee guida nazionali del 2015 e forniscono indicazioni per applicarle nel territorio regionale.

Ricordiamo che le linee guida nazionali, approvate dal Ministero della salute a maggio 2015 non sono ancora state pubblicate in GU e quindi non sono cogenti.

Le linee guida regionali, recependo quelle nazionali, introducono la previsione che le strutture con impianti a rischio effettuino periodicamente la valutazione del rischio. Per le strutture che sono anche luoghi di lavoro, dove vi sia un rischio da esposizione ad acqua anche potenzialmente nebulizzata, è previsto che la valutazione sia obbligatoria, in considerazione del fatto che il rischio derivante da Legionella, nel titolo X del TU sicurezza, è classificato agente biologico del gruppo 2.

Le attività interessate continuano ad essere le strutture turistico-ricettive; gli stabilimenti termali; le strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio assistenziali; ma vengono fornite indicazioni anche per il rischio associato ad attività lavorativa, quali operatori sanitari e altre categorie di lavoratori, ad es. movimento terra; giardinieri; addetti impianti di depurazione, addetti alla pulizia negli autolavaggi, ecc.

Gli impianti interessati sono principalmente gli impianti idro-sanitari, gli impianti areaulici, gli impianti di raffreddamento a torri evaporative e a condensatori evaporativi, gli impianti a servizio delle piscine e degli idromassaggi alimentati ad acqua dolce.

Per effettuare la valutazione del rischio ciascuna struttura può avvalersi di esperti di provata esperienza.

Per la gestione del rischio nelle strutture turistico-ricettive, socio-sanitarie e socio assistenziali, nonché negli stabilimenti termali la Regione prevede la nomina di un responsabile, che comprenda l’importanza della prevenzione e dell’applicazione delle misure di controllo. Nelle strutture sanitarie, invece, prevede la costituzione di un gruppo di lavoro multidisciplinare.

Riferimento normativo: Deliberazione di Giunta regionale Emilia Romagna 12/6/2017 n. 828, pubblicata sul BUR n. 167 del 19/6/2017; Linee Guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi, pubblicate sul sito del Ministero della Salute a maggio 2015; D. Lgs. 81/2008 titolo X.

 

Per maggiori informazioni rivolgersi a

TECNA SRL
0521/030551
E-mail: info@tecnaparma.it

lavori legnoInail pubblica nel proprio portale la nuova edizione dell’opuscolo informativo destinato ai lavoratori delle aziende di prima lavorazione del legno “Segheria sicura”.

L’opuscolo si sofferma “sulle modalità per svolgere l’attività in tutta sicurezza e, in particolare, sulle principali macchine presenti in una segheria (segatronchi, scortecciatrice, intestatrice, refendino, multilame e refilatrice), nonché su un rischio trasversale a tutto il ciclo produttivo: l’esposizione a polveri di legno duro.”