Tecna

TECNA Srl

Strada Guidorossi 1/A
43126 Parma
tel. 0521.030551 - fax 0521.030543

News

Sicurezza sul lavoro: è on line il nuovo calendario corsi in partenza da Gennaio 2020

All’interno del calendario le nuove edizioni dei percorsi formativi specializzati in sicurezza sul lavoro e igiene degli alimenti. Potrai iscriverti online al corso di tuo interesse effettuando l’acquisto attraverso il nostro sito web, oppure compilando il modulo d’iscrizione e inviandolo a: info@tecnaparma.it

Scarica qui il nuovo calendario dei corsi

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Tel. 0521 030551 | E-mail: info@tecnaparma.it

È stata questa la sfida del seminario organizzato dalla Prefettura di Parma, dal titolo “Salute e Sicurezza negli ambienti di lavoro in presenza di sostanze pericolose”, che si è svolto nella mattina del 22 ottobre presso la Camera di Commercio di Parma proprio durante la Settimana europea per la salute e la sicurezza sul lavoro 2019.

I dati statistici, pur essendo in leggerissimo calo rispetto all’anno precedente, sono preoccupanti: 9.751 infortuni del lavoro denunciati in provincia di Parma nel 2018, mentre nei primi otto mesi del 2019 gli infortuni riscontrati sono stati 4.460 di cui 8 mortali (2 in meno rispetto all’anno precedente). Il settore in cui sono cresciuti maggiormente gli infortuni tra il 2017 e il 2018 è quello dell’agricoltura (+7%).

Quanto emerge dal seminario riporta all’attenzione l’importanza di fare cultura sulla sicurezza e di sensibilizzare datori di lavoro e lavoratori sull’importanza della conoscenza dei rischi e sull’adozione di comportamenti corretti e responsabili.

La nostra società, che si occupa da diversi anni di consulenza e di formazione nell’ambito della sicurezza, crede fortemente che la salvaguardia delle persone sul posto di lavoro sia un obiettivo da raggiungere attraverso la formazione e la prevenzione. Solo in questa prospettiva è possibile evitare il verificarsi di infortuni e di malattie professionali, che oltre danneggiare fisicamente la salute e il benessere delle persone, incidono sul funzionamento del processo aziendale.

Per maggiori approfondimenti leggi il testo integrale:

 http://www.prefettura.it/parma/contenuti/Seminario_presso_la_camera_di_commercio_di_parma_22_ottobre_2019-7730977.htm

Per tutti coloro che hanno frequentato il corso di abilitazione per macchine e attrezzature tra la fine del 2014 e l’inizio del 2015, ricordiamo che è obbligatorio l’aggiornamento ogni 5 anni dalla data di emissione dell’attestato di abilitazione precedente.

Il corso di aggiornamento ha una durata di 4 ore, all’interno del quale verranno trattati nello specifico gli argomenti dei moduli pratici delle attrezzature.

Di seguito l’elenco delle macchine e attrezzature per cui è richiesta l’abilitazione:

  • Piattaforme di lavoro mobili elevabili;
  • Gru a torre;
  • Gru mobile;
  • Gru per autocarro;
  • Carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo (carrelli semoventi a braccio telescopico; carrelli industriali semoventi; carrelli/sollevatori/elevatori semoventi telescopici rotativi);
  • Trattori agricoli o forestali;
  • Macchine movimento terra (escavatori idraulici, con massa operativa maggiore di 6000 kg; escavatori a fune; pale caricatrici frontali, con massa operativa maggiore di 4500 kg; terne; autoribaltabile a cingoli, con massa operativa maggiore di 4500 kg);
  • Pompa per calcestruzzo.

Il percorso formativo, creato appositamente su misura dell’impresa, potrebbe svolgersi all’interno dell’azienda stessa oppure in aula secondo il calendario dei corsi di formazione in programma.

Ricordiamo che il corso è finanziabile dal Fondo FART, il fondo interprofessionale per la formazione continua previsto dalla legge 388/2000, con la quale è possibile accedere ai voucher formativi gratuiti.

PROMOZIONE per Associati CNA: sconto del 10% sul prezzo di listino per ogni iscrizione oltre alla prima, nel periodo da novembre 2019 a marzo 2020.

Per approfondimenti e per ogni altra informazione, contattaci al numero 0521 030551 oppure invia un’email a: info@tecnaparma.it

Lunedì 18 novembre è in programma lo svolgimento del corso base per Alimentaristi della durata di 3 ore, nella stessa occasione sarà possibile partecipare all’aggiornamento periodico obbligatorio.

Il corso è rivolto al personale di tutte le aziende alimentari della Regione Emilia-Romagna che si occupano di produzione, preparazione, confezionamento, trasporto, commercio e somministrazione di alimenti.

L’attestato di formazione deve essere acquisito prima di essere adibiti a qualsiasi mansione compresa fra quelle ad alto e medio rischio. Il personale alimentarista può essere avviato anche ad un’attività lavorativa compresa nelle categorie sopraddette, purché sotto il diretto controllo del responsabile dell’impresa alimentare o di suo delegato, fatto salvo l’obbligo di effettuare la formazione entro 30 giorni dall’inizio dell’attività lavorativa.

Di seguito la classificazione del PERSONALE TENUTO ALLA FREQUENZA DEI CORSI DI FORMAZIONE:

A) Livello 2 con validità dell’attestato di formazione di tre anni

  • Cuochi (ristorazione collettiva, scolastica, aziendale, centri di produzione pasti, ristoranti e affini, rosticcerie);
  • Pasticceri;
  • Gelatai (produzione);
  • Addetti alle gastronomie (produzione e vendita);
  • Addetti alla produzione di pasta fresca;
  • Addetti alla lavorazione del latte e dei formaggi, esclusi addetti alla stagionatura e mungitori;
  • Addetti alla macellazione, sezionamento, lavorazione, trasformazione e vendita (con laboratorio cibi pronti) delle carni, del pesce e dei molluschi;
  • Addetti alla produzione di ovoprodotti (escluso imballaggio).

B) Livello 1 con validità dell’attestato di formazione di cinque anni

  • Baristi (ad esclusione della sola somministrazione di bevande);
  • Fornai e addetti alla produzione di pizze, piadine e analoghi;
  • Addetti alla vendita di alimenti sfusi e deperibili, esclusi gli ortofrutticoli;
  • Addetti alla lavorazione di ortofrutticoli quarta gamma;
  • Personale addetto alla somministrazione/porzionamento dei pasti nelle strutture scolastiche e socio-assistenziali.

Le Associazioni, gli Enti o organizzatori di sagre e feste popolari in cui si effettua preparazione e somministrazione in loco di alimenti devono nominare un responsabile a cui spetta una attività di supervisione volta ad identificare e correggere atteggiamenti e modalità igienicamente scorretti del personale impiegato. Il responsabile deve essere in possesso dell’attestato di formazione o rientrare in uno dei casi di esclusione previsti e deve garantire che il personale occasionalmente coinvolto in attività rientranti nel campo di applicazione del presente provvedimento sia adeguatamente istruito circa le buone prassi igieniche da adottare.

Tecna srl è società accreditata dal S.I.A.N. di Parma per l’erogazione del corso base e di aggiornamento che si svolgerà presso la sede in strada Guidorossi 1/a – Parma

LUNEDÌ 18 NOVEMBRE 2019
14.30-17.30

ISCRIVITI!

Per le aziende che hanno sottoscritto una convenzione per la consulenza sicurezza e/o associate a CNA Parma è previsto uno sconto del 10% al prezzo di listino.

Per approfondimenti e per ogni altra informazione:
T. 0521 030551 | info@tecnaparma.it

Venerdì 18 ottobre si svolgerà in Tecna il corso di aggiornamento per Rappresentante dei Lavoratori rivolto a coloro che hanno già ricevuto la formazione base di 32 ore.

Il programma del corso è definito dall’Organismo Paritetico Provinciale, tratta argomenti di carattere generale sugli obblighi e diritti previsti dalla normativa in materia di igiene e sicurezza del lavoro, sui rischi dell’attività e sulle relative misure di prevenzione e protezione (D.lgs. 81/2008), oltreché argomenti specifici.
In questa sessione verranno approfonditi alcuni temi: rischi emergenti, alimentazione e lavoro, corretti stili di vita e prevenzione malattie degenerative.

Il corso prevede l’apporto di professionalità specialistiche in grado di offrire ai partecipanti elementi didattici sia teorici che pratici, con il contributo dei Servizi SPSAL del Dipartimento di Salute Pubblica di Parma.

Verrà consegnato ad ogni partecipante la documentazione riguardante gli argomenti trattati dai docenti.

Corso di aggiornamento per Rappresentante dei Lavoratori – Parma
18 Ottobre 2019
9.00 – 13.00 e 13.30 – 17.30

Per approfondimenti e acquistare il corso clicca su questo link
Per ogni altra informazione:
T. 0521 030551 | info@tecnaparma.it

Con deliberazione, N. 311 DEL 4 MARZO 2019 la GIUNTA REGIONALE EMILIA ROMAGNA ha aggiornato le linee guida contenute nella DELIBERA N. 342/2004, relativamente ai criteri e alle modalità per l’organizzazione dei corsi di formazione e aggiornamento in materia di igiene degli alimenti per gli alimentaristi, alla luce delle modifiche intervenute con L.R. N.14/2018 alla L.R. N. 11/2003.

Gli operatori del settore alimentare (OSA) o i responsabili dei piani di autocontrollo devono possedere una idonea formazione in materia di igiene alimentare e sono obbligati ad assicurare la formazione degli addetti alla manipolazione degli alimenti tramite lo svolgimento di appositi corsi svolti in conformità alle indicazioni contenute nell’allegato A della suddetta Delibera n. 311/2019.

La formazione deve essere connessa alla tipologia di mansione svolta (Livello 1 e Livello 2) della durata di 3 ore e appropriata in relazione alla tipologia di impresa alimentare; deve prevedere un aggiornamento periodico di almeno 3 ore e deve essere documentata attraverso il possesso dell’attestato formativo conforme al modello regionale.

Gli addetti alle sagre e feste popolari in cui si effettua preparazione e somministrazione in loco di alimenti sono esclusi dall’obbligo dell’attestato di formazione in funzione dell’occasionalità e temporaneità dell’evento, ad eccezione di un responsabile appositamente identificato per ogni Associazione, Ente o organizzazione cui spetta una attività di supervisione volta ad identificare e correggere atteggiamenti e modalità igienicamente scorretti del personale impiegato.

Il responsabile deve essere in possesso dell’attestato di formazione o rientrare in uno dei casi di esclusione previsti e deve garantire che il personale occasionalmente coinvolto in attività rientranti nel campo di applicazione del presente provvedimento sia adeguatamente istruito circa le buone prassi igieniche da adottare.

CON ACCREDITAMENTO S.I.A.N. DI PARMA, TECNA  SRL È SOGGETTO FORMATORE PREPOSTO ALL’EROGAZIONE DELLA FORMAZIONE PER ALIMENTARISTI.

Per organizzare il corso presso la tua impresa o presso la nostra sede ed avere una consulenza chiara e puntuale in materia di igiene degli alimenti, contattaci al numero: 0521030551 oppure invia una e-mail a: info@tecnaparma.it

Conoscere per comprendere

Pillole di sicurezza: valutazione dei rischi; rischio; pericolo; danno

D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i.  e UNI 11230:2007 Gestione del rischio

Cos’è la Valutazione dei rischi
E’ il processo di:

  • Identificazione del rischio (ricerca, individuazione e descrizione del rischio)
  • Misurazione del rischio ( attribuzione di un valore)
  • Ponderazione del rischio (comparazione del rischio)

Attraverso la Prevenzione del rischio di adottano misure utili alla riduzione della probabilità di un evento sfavorevole, mentre con la Protezione dal rischio si adottano misure utili alla riduzione dell’entità delle conseguenze di un evento sfavorevole.

Il Documento di valutazione dei rischi è fonte di programmazione e pianificazione e strumento per una corretta e sistemica gestione della sicurezza aziendale

Cos’è il Rischio
Il rischio è la probabilità che sia raggiunto il livello potenziale di danno alle persone nelle condizioni di impiego e/o esposizione. La nozione di rischio implica l’esistenza di una sorgente di pericolo e delle possibilità che essa si trasformi in un danno.

Cos’è Pericolo
Il pericolo è una proprietà o qualità intrinseca di una determinata entità (sostanza, attrezzo, metodo) avente potenzialità, caratteristiche di causare un danno alle persone

Cos’è il Danno

  • Qualunque conseguenza negativa derivante dal verificarsi dell’evento
  • Lesione fisica o danno alla salute
  • Gravità delle conseguenze che si verificano al concretizzarsi del pericolo

Sentenza della corte di cassazione  – sezione lavoro

Non partecipare ai corsi di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro costituisce per i lavoratori una giusta causa di licenziamento

Sulla responsabilizzazione del lavoratore in materia di salute e sicurezza sul lavoro e sulla sostituzione nella organizzazione aziendale della sicurezza sul lavoro di un sistema di prevenzione collaborativo da parte dei lavoratori rispetto a quello iperprotettivo da parte del datore di lavoro, come è giusto che sia considerato che le disposizioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro di cui al D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. hanno voluto appunto coinvolgere i lavoratori nel rispetto delle norme di sicurezza prevedendo anche per essi delle sanzioni per gli inadempienti”.

Il D. Lgs. n. 81/2008, in particolare, impone sì ai datori di lavoro con l’art. 18 l’obbligo sanzionato di informare art 36, formare e addestrare art 37 i lavoratori ma impone anche ai lavoratori, con l’art. 20, l’obbligo fra gli altri, anche esso sanzionato, di partecipare ai programmi di formazione e di addestramento organizzati a loro favore dal datore di lavoro.

IL TRIBUNALE

Ha rigettato la domanda proposta da un lavoratore nei confronti della società dalla quale dipendeva diretta alla declaratoria di illegittimità del licenziamento disciplinare per giusta causa intimato dalla stessa società, ai sensi e per gli effetti dell’art. 72 lett. I del vigente CCNL, a seguito di una lettera di addebito con la quale era stata contestata una assenza ingiustificata per non avere preso parte alla formazione obbligatoria prevista dall’Accordo Stato-Regioni, con contestuale contestazione della recidiva in riferimento a due analoghe condotte sanzionate con provvedimenti di natura conservativa.

La sentenza di condanna è stata confermata dalla Corte di Appello per cui il lavoratore avverso la decisione della stessa ha proposto ricorso per cassazione.

LE DECISIONI DELLA CORTE DI CASSAZIONE

Il ricorso del lavoratore è stato rigettato dalla Corte di Cassazione. La stessa ha ritenuto sussistente la recidiva con riferimento ai due precedenti episodi benché non contestati e considerati quali circostanze confermative della condotta tenuta dal lavoratore avendo contribuito significativamente alla valutazione complessiva della sua gravità. L’art. 72 lett. I del CCNL Vetro (richiamato nella contestazione), ha ricordato la suprema Corte, prevede che il licenziamento per punizione è consentito, in caso di recidiva nella “medesima mancanza” di cui all’art. 71 (che contempla anche la mancata presentazione al lavoro senza giustificato motivo) nonché nelle fattispecie di cui ai punti e), f), g) e h) dello stesso art. 71, che abbiano dato luogo a tre sospensioni nei dodici mesi precedenti. Correttamente quindi la Corte territoriale ha individuata la sussistenza di una giusta causa per grave inadempimento o per un grave comportamento del lavoratore alle norme di etica o del comune vivere civile e correttamente ha ritenuta la sussistenza di una grave violazione da parte del lavoratore degli obblighi di diligenza e di fedeltà ovvero delle regole di correttezza e di buona fede di cui agli artt. 1175 e 1375 c.c., tale da ledere in via definitiva il vincolo fiduciario.

L’art. 36 del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 obbliga il datore di lavoro, il dirigente e il preposto (nell’ambito delle rispettive competenze) a provvedere affinché ogni lavoratore riceva una adeguata informazione su:

 

1. Il datore di lavoro provvede affinché ciascun lavoratore riceva un’adeguata informazione:

a) sui rischi per la salute e sicurezza sul lavoro connessi all’attività dell’impresa in generale;

b) sulle procedure che riguardano il primo soccorso, la lotta antincendio, l’evacuazione dei luoghi di lavoro;

c) sui nominativi dei lavoratori incaricati di applicare le misure di cui agli articoli 45 e 46;

d) sui nominativi del responsabile e degli addetti del servizio di prevenzione e protezione e del medico competente.

 

2. Il datore di lavoro provvede altresì affinché ciascun lavoratore riceva un’adeguata informazione:

a) sui rischi specifici cui è esposto in relazione all’attività svolta, le normative di sicurezza e le disposizioni aziendali in materia;

b) sui pericoli connessi all’uso delle sostanze e delle miscele pericolose sulla base delle schede dei dati di sicurezza previste dalla normativa vigente e dalle norme di buona tecnica;

c) sulle misure e le attività di protezione e prevenzione adottate.

 

3. Il datore di lavoro fornisce le informazioni di cui al comma 1, lettere a) e al comma 2, lettere a), b) e c), anche ai lavoratori di cui all’articolo 3, comma 9.

 

4. Il contenuto della informazione deve essere facilmente comprensibile per i lavoratori e deve consentire loro di acquisire le relative conoscenze. Ove la informazione riguardi lavoratori immigrati, essa avviene previa verifica della comprensione della lingua utilizzata nel percorso informativo.

 

Gli strumenti attraverso i quali può essere fornita l’informazione ai lavoratori sono vari: depliant, video, assemblee generali, volantini, incontri di piccolo gruppo, lezioni in aula; avvisi in bacheca, assemblee di reparto ecc.

L’obbligo di informazione potrà dirsi assolto mediante la consegna al lavoratore di un documento cartaceo solo quando vi sia la prova che lo stesso lo abbia effettivamente ricevuto e purché in quello non siano contenute solo indicazioni generiche.

Le informazioni devono essere fornite ai lavoratori in forma semplice ed immediata, nella lingua loro facilmente comprensibile e facendo anche uso di immagini e figure.

L’informazione (art. 36) deve essere accompagnata sempre da un’opera di sensibilizzazione e da spiegazioni sui contenuti del materiale distribuito e dalla specifica formazione (art. 37 – Accordi Stato Regioni del 21.12.2011).