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News

Con un avviso pubblicato sul proprio portale, Ecocamere informa che, al fine di consentire alle amministrazioni competenti l’analisi e l’elaborazione dei dati, dal 30 novembre non è più possibile trasmettere il MUD 2020, relativo ai rifiuti prodotti, raccolti, trasportati e gestiti nel 2019, attraverso i portali www.mudtelematico.it, mudsemplificato.ecocerved.it e www.mudcomuni.it.

Analogamente, dal 30 novembre non è più possibile tramettere la Comunicazione annuale dei produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE), facente parte del MUD 2020, relativa alle quantità di apparecchiature immesse sul mercato e ai RAEE raccolti nel 2019, attraverso il portale Registro AEE.

Ricordiamo che il Decreto Legge “Cura Italia” aveva stabilito la proroga della scadenza per la presentazione al 30 giugno.

La novità principale riguarda l’introduzione di nuove categorie nel comparto degli accumulatori industriali, tra cui gli accumulatori utilizzati per i mezzi elettrici quali come monopattini e bici elettriche.

Segnaliamo la pubblicazione da parte del Centro di Coordinamento Nazionale Pile ed Accumulatori – CDCNPA della versione aggiornata delle “Linee Guida perla Dichiarazione Annuale di Immesso Pile e Accumulatori”.

Ricordiamo che la Dichiarazione, tramite la quale i produttori e importatori di pile, comunicano i quantitativi immessi sul mercato nell’anno precedente, deve essere presentata entro il 31 marzo di ogni anno. Per trasmettere i dati della Comunicazione annuale i soggetti interessati devono collegarsi per via telematica al sito www.registropile.it e seguire le istruzioni indicate.

Queste linee guida non sono vincolanti, ma costituiscono comunque un utile strumento a supporto dei soggetti coinvolti per il rispetto delle disposizioni previste dal D.Lgs.188/08.

Clicca qui per scaricare la nuova versione delle linee guida

 

Fonte: www.cdcnpa.it

É stata confermata dalla Regione la proroga della durata delle autorizzazioni generali da 10 a 15 anni.

Con il nuovo quadro tecnico e normativo che si è delineato per le attività cosiddette “in deroga” ai sensi dell’art. 272 comma 2 e 3 del D. Lgs. 152/2006 e smi, a seguito dell’entrata in vigore del D. Lgs. 183/2017 nonché del D. Lgs. 102/2020, sono intervenute variazioni sostanziali in merito alla modalità di adesione e alla durata dell’autorizzazione di carattere generale (AVG) alle emissioni in atmosfera.
Si ritiene necessario chiarire che la durata delle singole autorizzazioni generali presentate ai sensi della DGR n. 2236/2009 e dei successivi provvedimenti integrativi o attuativi, si intende automaticamente prorogata da 10 a 15 anni dalla data di presentazione della domanda di adesione.

Pertanto i gestori delle attività esistenti che abbiano presentato istanza di autorizzazione in via generale ai sensi della delibera n. 2236/2009 e smi potranno proseguire la loro attività per un periodo pari a 15 anni dalla data di adesione all’autorizzazione, seguendo le indicazioni contenute nell’allegato tecnico a cui hanno aderito.
Il D. Lgs. 102/2020, comunque, realizza un riordino del quadro normativo generale riguardante gli stabilimenti che producono emissioni in atmosfera (parte V del TU ambiente).
Tra le novità più significative segnaliamo:

  • le modifiche all’articolo 269 (autorizzazione ordinaria) riguardanti i valori limite di emissione che saranno identificati solo per sostanze e parametri valutati pertinenti in relazione al ciclo produttivo e saranno riportati nell’autorizzazione unitamente al metodo di monitoraggio, nonché relative all’inserimento di una nuova procedura per la comunicazione della variazione del gestore e per il trasferimento di parte dello stabilimento;
  • l’inserimento all’art. 271 (valori limite) di una disposizione che prevede che le emissioni delle sostanze classificate come cancerogene o tossiche per la riproduzione o mutagene (H340, H350, H360) e delle sostanze di tossicità e cumulabilità particolarmente elevata dovranno essere limitate nella maggior misura possibile dal punto di vista tecnico e dell’esercizio. Queste sostanze e quelle classificate SVHC (estremamente preoccupanti dal regolamento REACH) dovranno essere sostituite non appena tecnicamente ed economicamente possibile. Si prevedono disposizioni transitorie per adeguarsi a tale novità;
  • le modifiche all’art. 272 (autorizzazioni in via generale – AVG) relativamente al ricorso a dette autorizzazioni che viene rimodulato: si limita il divieto di utilizzo di sostanze o miscele con indicazioni di pericolo H350, H340, H350i, H360D, H360F, H360FD, H360Df e H360Fd nei soli cicli produttivi da cui originano le emissioni e, contemporaneamente, si amplia il divieto alle sostanze o miscele classificate estremamente preoccupanti dal regolamento REACH. Anche in questo caso si prevedono disposizioni transitorie per adeguarsi a tali novità.

 

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Entra in vigore il 14 novembre la nuova ordinanza firmata oggi dal Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini. Concordata con i governatori del Veneto Zaia e del Friuli Venezia-Giulia Fedriga, e con il ministro della Salute Speranza, l’ordinanza sarà in vigore fino al 3 dicembre: obiettivo, ridurre al minimo gli assembramenti con ulteriori restrizioni. L’ordinanza contiene nuove limitazioni alle attività di vendita e alle attività motorie e sportive. Ma non pone nuove restrizioni alle scuole, se non per alcuni corsi considerati potenzialmente più rischiosi.
Abbiamo davanti un obiettivo che deve essere di tutti: frenare il contagio e invertire la curva della pandemia. E’ la priorità. E possiamo centrarlo rispettando le regole, con senso di responsabilità e senza panico.
Questo è quanto affermato da Stefano Bonaccini, aggiungendo che la Regione Emilia Romagna ha fatto ha richiesto la creazione di un tavolo nazionale per concordare ulteriori misure a favore delle categorie colpite dalle nuove restrizioni.

Ecco le nuove misure contenute nell’ordinanza:

  •  Mascherina indossata sempre, fin dal momento in cui si esce di casa.
  • Nei giorni prefestivi e festivi chiuse le medie e grandi aree di vendita, compresi tutti i complessi commerciali
  • Nei festivi stop ad ogni attività di vendita, anche gli esercizi di vicinato. Farmacie, parafarmacie, generi alimentari, tabaccherie e edicole le sole eccezioni previste. Rimangono aperti gli esercizi di ristorazione pur nei limiti previsti dal DPCM in vigore.
  • Nei negozi e in qualsiasi esercizio di vendita potrà entrare un solo componente per nucleo familiare, fatta salva la necessità di accompagnare persone con difficoltà o minori di 14 anni.
  • Niente mercati in area pubblica o privata a meno che non vi siano Piani dei Comuni che prevedano regole specifiche (perimetrazione, varchi di accesso e uscita distinti, sorveglianza pubblica e privata sull’applicazione delle regole di distanziamento e sicurezza).
  • La consumazione di alimenti e bevande è sempre vietata in area pubblica o aperta al pubblico, mentre dalle 15 alle 18 la somministrazione e consumazione può avvenire solo da seduti, fuori e dentro i locali, e in posti “regolarmente collocati” (dalle 18 alle 5 di mattina l’attività è invece sospesa in base all’attuale DPCM del Governo).
  • La vendita con consegna a domicilio è invece sempre consentita e viene “fortemente raccomandata”.
  • L’attività sportiva e motoria dovrà avvenire preferibilmente nelle aree verdi e periferiche, e comunque non si potrà fare nei centri storici delle città e nelle aree affollate, ad esempio le vie e le piazze centrali o i lungomare, rimanendo sempre distanziati. Spetterà naturalmente ai sindaci fissare ulteriori specifiche limitazioni.
  • Nelle scuole primarie e secondarie di secondo grado vengono sospese le lezioni di ginnastica, di canto e con strumenti a fiato, considerate a rischio elevato. Misura prudenzialmente inserita in attesa di ulteriori indicazioni dal Comitato tecnico scientifico nazionale.
  • Al di là dell’attività di formazione già normata dal Dpcm, tutte le restanti dovranno essere svolte a distanza (esempio: corsi di lingua, di teatro, fotografia, ecc.).

Scarica qui l’ordinanza regionale.

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato nella notte di martedì 3 novembre il nuovo Decreto che stabilisce una suddivisione dell’Italia in tre aree: rossa, arancione e gialla, in base al livello di rischio epidemiologico.

Oltre a quanto già in vigore con il precedente DPCM del 24 ottobre 2020, tra cui la chiusura degli esercizi di ristorazione alle 18.00, di seguito pubblichiamo una sintesi delle e una scheda con le principali misure che entreranno in vigore da venerdì 6 novembre fino a giovedì 3 dicembre 2020.

TERRITORIO NAZIONALE

Coprifuoco e Spostamenti

Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del giorno successivo saranno consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute, per le quali è prevista la compilazione di un’autocertificazione da mostrare per eventuali controlli.

È in ogni caso fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.

Restano aperte le attività di parrucchieri, barbieri, estetisti operanti nelle aree gialla e arancione, mentre è sospesa l’attività dei centri estetici che si trovano nell’area rossa (vedi scheda).

AREA GIALLA

  • Confermata l’apertura delle attività di ristorazione dalle ore 5.00 alle ore 18.00, con sospensione dell’attività di asporto fino alle ore 22.00. Sempre ammessa la consegna a domicilio
  • Chiusura degli esercizi commerciali all’interno dei centri commerciali e dei mercati. Da tale chiusura sono escluse le farmacie, i supermercati e negozi di genere alimentare, i tabaccai e le edicole
  • Chiusura dei musei e sospensione di mostre
  • Istituzione di didattica a distanza al 100% per le scuole superiori. Nelle scuole medie ed elementari l’attività continuerà a svolgersi in presenza ma con obbligo di mascherine
  • Chiusura attività di palestre e centri benessere
  • Chiusura di sale bingo, sale slot e video giochi, sale scommesse, indipendentemente dalla destinazione della sala in cui sono ubicata
  • Riduzione del 50% della capienza massima dei mezzi di trasporto locale e ferroviario regionale
  • Sospensione di tutti i concorsi, ad eccezione di quelli rivolti al personale sanitario e ad esclusione dei casi in cui la valutazione sia effettuata solo su base curriculare o per via telematica

AREA ARANCIONE

Oltre alle misure previste per le aree gialle si aggiungono le seguenti restrizioni:

  • Divieto di spostamento in entrata e in uscita da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, ad esclusione di spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, motivi di salute o di studio
  • Raccomandazione di evitare spostamenti non necessari durante la giornata anche all’interno del proprio Comune
  • Sospensione delle seguenti attività: bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie. Consentita l’attività di asporto fino alle ore 22.00 per i ristoranti. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni

AREA ROSSA

Oltre alle misure previste per le aree gialle e arancioni si aggiungono le seguenti restrizioni:

  • Divieto di spostamento in entrata e in uscita da una Regione all’altra, da un Comune all’altro e anche all’interno del proprio Comune, ad esclusione di spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, motivi di salute o di studio
  • L’attività scolastica resta in presenza per la scuola dell’infanzia, le elementari e la prima media, mentre viene istituita la didattica a distanza al 100% per le scuole superiori e le classi di seconda e terza media. Chiuse le università salvo specifiche eccezioni.
  • Sospensione delle seguenti attività: bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie. Consentita l’attività di asporto fino alle ore 22.00 per i ristoranti. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni
  • Sospensione delle attività commerciali di vendita al dettaglio, con esclusione di quelle di genere alimentare e di prima necessità
  • Confermata l’apertura di: edicole, tabaccai, farmacie, parafarmacie, lavanderie, parrucchieri, barbieri
  • Chiusura dei centri estetici
  • Sospensione di tutte le competizioni sportive salvo quelle riconosciute di interesse nazionale dal CONI e dal CIPSospensione delle attività sportive, comprese quelle che si svolgono all’aperto.  Consentita l’attività sportiva nei pressi della propria abitazione, all’aperto, individualmente, con obbligo di mascherina e rispettando la distanza interpersonale di un metro.

 

Scarica il Decreto del 3 novembre

Scarica gli allegati

La Regione Emilia-Romagna ha emesso una circolare relativa all’utilizzo improprio, in ambito extra-sanitario, di visierine paraspruzzi che si collocano sul viso con appoggio sul mento, nonché di visiere fronte–mento, che si collocano attorno alla testa, per la protezione delle vie respiratorie da Covid-19.

La circolare puntualizza che tali presidi non sono sostitutivi dell’utilizzo delle mascherine chirurgiche, monouso o igienizzabili.

Per maggiore chiarezza invitiamo a scaricare il PDF contenente il testo integrale della circolare.

Ti ricordiamo gli appuntamenti con i nostri prossimi corsi in modalità videoconferenza che puoi fare in tutta sicurezza e comodamente da casa o dal tuo ufficio.

Prossimi appuntamenti per novembre e dicembre:

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Dopo un faticosissimo confronto con il Ministero dell’Ambiente ed il Parlamento, sono stati approvati e pubblicati in Gazzetta Ufficiale i 4 decreti legislativi che recepiscono le rispettive Direttive Europee che rappresentano il primo tassello di attuazione del pacchetto europeo sull’economia circolare.

Si tratta di:

  • D.lgs n. 116 del 3 settembre 2020, “Attuazione della direttiva (UE) 2018/851 che modifica la direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti e attuazione della direttiva (UE) 2018/852 che modifica la direttiva 1994/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio” Pubblicato nella GU n° 226 dell’11/9/2020 ed in vigore dal 26/9/2020.
  • D.lgs n. 118 del 3 settembre 2020, “Attuazione degli articoli 2 e 3 della direttiva (UE) 2018/849, che modificano le direttive 2006/66/CE relative a pile e accumulatori e ai rifiuti di pile e accumulatori e 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche”;
  • D.lgs n. 119 del 3 settembre 2020, “Attuazione dell’articolo 1 della direttiva (UE) 2018/849, che modifica la direttiva 2000/53/CE relativa ai veicoli fuori uso.
    Pubblicati nella GU n° 227 del 12/9/2020 ed in vigore dal 27/9/2020.
  • D.lgs n. 121 del 3 settembre 2020, “Attuazione della direttiva (UE) 2018/850, che modifica la direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti”.
    Pubblicato nella GU n° 228 del 14/9/2020 ed in vigore dal 29/9/2020.

È bene evidenziare che possiamo essere in parte soddisfatti per alcuni risultati importanti ottenuti grazie ad una intensa azione di proposizione nei confronti del Ministero.

 

Prime indicazioni più significative in merito alle modifiche introdotte da queste disposizioni

D.Lgs.116/2020: modifiche alla Parte IV del D.Lgs.152/06 – Rifiuti

  1. Con appositi decreti verranno istituiti nuovi regimi di responsabilità estesa dei produttori di beni e prodotti, per garantire la gestione efficace ed efficiente dei relativi rifiuti, ferma restando la responsabilità della gestione dei rifiuti di cui all’articolo 188. Viene anche inserito il nuovo articolo 178-ter, contenente i requisiti minimi in materia di EPR, che prevede, tra le altre cose, l’istituzione del Registro nazionale dei produttori al quale dovranno aderire i soggetti sottoposti ad un regime di responsabilità estesa del produttore;
  2. Rifiuti assimilati agli urbani: con la nuova definizione di “rifiuti urbani”, vengono ricompresi anche i rifiuti prodotti dalle imprese rientranti nelle tipologie del nuovo allegato L-quater e che provengono dalle attività elencate nell’allegato L-quinques. Conseguentemente, vengono cancellati i compiti dei Comuni in merito alla definizione dei criteri per l’individuazione dei rifiuti assimilati agli urbani;
  3. La cernita dei materiali rientra nelle operazioni di gestione quindi va sempre autorizzata. Al deposito temporaneo, ora denominato “deposito temporaneo prima della raccolta” si riconferma che tale raggruppamento non necessita di autorizzazione. Vengono inserite disposizioni specifiche riguardanti la responsabilità estesa dei produttori e la gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione. Rimangono invece invariati i limiti quantitativi e temporali;
  4. Tracciabilità dei rifiuti. Il decreto interviene sulle norme del codice ambientale in materia di tracciabilità dei rifiuti, definendo con norma primaria i principi di tale sistema, composto dal Registro Elettronico Nazionale e dalla digitalizzazione di registri e formulari; il dettaglio attuativo è rinviato alla normativa secondaria. A tale scopo, con appositi DM saranno definite le modalità di compilazione dei registri di carico e scarico e dei formulari d’identificazione dei rifiuti che saranno in formato digitale, integrati all’interno del Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti;
  5. Registri di carico e scarico:
    • fino alla definizione del modello digitale, si utilizzano quelli attualmente in uso;
    • viene introdotta l’esclusione dalla tenuta del registro per i produttori iniziali di rifiuti non pericolosi fino a 10 dipendenti e le imprese che raccolgono e trasportano i proprio rifiuti non pericolosi;
    • sono stati raddoppiati i limiti quantitativi annuali (20 t rifiuti non pericolosi e 4 t rifiuti pericolosi) entro i quali i registri possono essere tenuti dalle associazioni di categoria o loro società di servizi, sempre con cadenza mensile per la compilazione;
    • i registri, sempre integrati con i formulari, devono essere conservati per 3 anni dalla data dell’ultima registrazione e non più per 5;
  6. MUD: una volta definite le modalità e avviata operativamente la digitalizzazione dei registri e formulari, verrà precompilato in automatico prelevando i dati dal Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti (punto 4);
  7. Formulario d’identificazione del rifiuto:
    • fino alla definizione del modello digitale (vedi punto 4), continuano ad utilizzarsi quelli attualmente in uso;
    • la quarta copia può essere inviata al produttore / detentore da parte del trasportatore tramite PEC, sempre che quest’ultimo ne conservi l’originale oppure che ne invii successivamente l’originale;
    • chiarito che il formulario non è necessario in caso di trasporto di rifiuti presso i centri di raccolta effettuato dal produttore;
    • microraccolta: specificato che dev’essere effettuata nel termine massimo di 48 ore;
    • I rifiuti derivanti da attività di manutenzione e piccoli interventi edili, ivi incluse le attività di pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione di cui alla legge n.82/1994, si considerano prodotti presso l’unità locale, sede o domicilio del soggetto che svolge tali attività.
  8. Il nuovo articolo 214-ter introduce le condizioni per l’esercizio delle operazioni di preparazione per il riutilizzo in forma semplificata, che dovranno essere definite con apposito DM;
  9. Sanzioni: vengono ridotti gli importi minimi e massimi relativi alle violazioni degli obblighi inerenti il MUD e i registri di carico e scarico, mentre sono aumentati gli importi massimi relativi ai formulari.

Con un decreto in vigore dal 5 agosto 2020 sono stati definiti i criteri End of Waste per la gomma vulcanizzata derivante dalla frammentazione di pneumatici fuori uso o dalla produzione di pneumatici nuovi o ricostruiti, criteri che se rispettati permettono la cessazione della qualifica di rifiuto della gomma in questione.

Queste disposizioni non si applicano alla gomma vulcanizzata classificata come sottoprodotto.

I rifiuti trattabili sono costituiti:

  • dalla gomma derivante dalla frantumazione dei pneumatici fuori uso;
  • dagli sfridi di gomma vulcanizzata, qualificati come rifiuto, provenienti sia dalla produzione di pneumatici nuovi che dalla ricostruzione degli pneumatici.

Le imprese che effettuano il trattamento di questi rifiuti dovranno adeguarsi a queste disposizioni entro il 3/12/2020, mediante la presentazione di un aggiornamento della comunicazione ai sensi dell’art.216 d o delle autorizzazioni ai sensi dell’art.208 o del Titolo III-bis (Autorizzazione Integrata Ambientale) del D.Lgs.152/06.

Riferimenti normativi:
Decreto Ministeriale 31 marzo 2020 n.78 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.182 del 21/7/2020

 

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Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte ha illustrato in conferenza stampa le nuove misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 del Decreto che entra in vigore oggi 19 ottobre. Ecco una sintesi delle principali novità:

RISTORAZIONE e SOMMINISTRAZIONE
Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite:
– dalle ore 5.00 fino alle ore 24.00 con consumo al tavolo (massimo 6 persone a tavolo)
– fino alle ore 18.00 in assenza di consumo al tavolo.

È obbligatorio esporre all’ingresso del locale pubblico un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse secondo le disposizioni del protocollo di sicurezza.

L’attività di asporto è consentita fino alle ore 24.00 con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze, mentre il servizio di consegna a domicilio non subisce restrizioni.

: i Sindaci potranno chiudere quelle più affollate dalle 21, fatta salva la possibilità di raggiungere attività economiche e case private.

SALE GIOCHI, SALE SCOMMESSE e SALE DA BALLO
Le sale giochi, le sale scommesse e le sale bingo sono aperte dalle ore 8.00 alle ore 21.00. Restano sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso.

FESTE PRIVATE
Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto. Le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose sono consentite con la partecipazione di un massimo di 30 persone. È fortemente raccomandato di evitare feste e di ricevere più di 6 persone non conviventi nelle abitazioni private.

SAGRE, FIERE ed EVENTI
Sono vietate le sagre e le fiere di comunità. Restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale. Sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza.

ATTIVITA’ SPORTIVE e PALESTRE
L’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto sono consentite solo in forma individuale e non sono consentite gare e competizioni. Sono sospese tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere ludico-amatoriale.

: per una settimana rimangono aperte in modo da dare la possibilità di adeguare le attività ai protocolli. Verranno approfonditi i controlli. Se la situazione peggiorerà, potranno essere chiuse.

SCUOLA e UNIVERSITA’
L’attività didattica ed educativa rimane in presenza per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia. Le istituzioni scolastiche secondarie di 2^grado faranno ricorso alla didattica digitale integrata, alla modulazione degli orari di ingresso e di uscita e all’utilizzo di turni pomeridiani. L’ingresso non dovrà avvenire prima delle ore 9.00. Le università predispongono piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari in presenza e a distanza in funzione delle esigenze formative.

SMART WORKING
Verrà agevolato ed incentivato.

Scarica il NUOVO DECRETO del 18 ottobre 2020
Scarica l’Allegato_A