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News

A fronte della nuova proroga dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19 fino al 31 luglio 2021, in attuazione dell’art. 103 del Decreto Legge n. 18/2020, il Comitato Nazionale dell’Albo Gestori Ambientali ha disposto che le iscrizioni in scadenza nel periodo compreso tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2021, conservano la loro validità fino al 29 ottobre 2021. Resta comunque ferma restando l’efficacia dei rinnovi deliberati nel periodo suddetto.

Viene inoltre evidenziato che per le iscrizioni per le quali è necessario presentare garanzie finanziarie, occorre presentare un’apposita garanzia, o un’appendice di quella già presentata, a copertura del periodo intercorrente tra la scadenza dell’iscrizione ed il 29 ottobre 2021.

Riferimenti normativi: circolare del Comitato Nazionale dell’Albo Gestori Ambientali n. 6 del 11/5/2021

 

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Il Bando ISI 2020 è un bando di finanziamento a fondo perduto, promosso da INAIL al fine di incentivare gli investimenti per le imprese in interventi mirati al miglioramento della sicurezza sul lavoro.

Bando ISI 2020

Avviso pubblico ISI 2020:
In attuazione del comma 6 bis, articolo 95, d.l. n.34 del 19 maggio 2020 e in conformità all’art. 11, comma 5, d.lgs. n. 81/2008 e s.m.i., attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, INAIL finanzia investimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Finalità:
Il presente Avviso ha l’obiettivo di incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori rispetto alle condizioni preesistenti.

Destinatari dei finanziamenti:
L’iniziativa è rivolta a tutte le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte alla Camera di commercio industria, artigianato ed agricoltura e gli Enti del terzo settore, ad esclusione delle micro e piccole imprese agricole operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli; queste ultime destinatarie dell’iniziativa ISI agricoltura 2019-2020, pubblicata il 6 luglio 2020.

Progetti ammessi a finanziamento:
Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto ricomprese in 4 Assi di finanziamento:

  • Progetti di investimento e Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale – Asse di finanziamento 1 (sub Assi 1.1 e 1.2)
  • Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi (MMC) – Asse di finanziamento 2
  • Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto – Asse di finanziamento 3
  • Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività – Asse di finanziamento 4

Risorse finanziarie destinate ai finanziamenti:
Le risorse finanziarie destinate dall’Inail, ai progetti di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, sono ripartite per regione/provincia autonoma e per assi di finanziamento.
Di tale ripartizione è data evidenza nell’allegato “Isi 2020 – risorse economiche” che costituisce parte integrante degli Avvisi pubblici regionali/provinciali pubblicati.

Il finanziamento, in conto capitale, è calcolato sulle spese ritenute ammissibili al netto dell’IVA, come di seguito riportato.
Per gli Assi 1, 2 e 3 il finanziamento è costituito da un contributo in conto capitale fino al 65% delle spese ammissibili, calcolate al netto dell’IVA, sostenute e documentate, per la realizzazione del progetto. Il progetto da finanziare deve essere tale da comportare un contributo compreso tra un minimo di Euro 5.000,00 ed un massimo di Euro 130.000,00. Il limite minimo di spesa non è previsto per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.
Per i progetti di cui all’asse 4 il finanziamento è costituito da un contributo in conto capitale fino al 65% delle spese ammissibili, calcolate al netto dell’IVA, sostenute e documentate, per la realizzazione del progetto. Il progetto da finanziare deve essere tale da comportare un contributo compreso tra un minimo di Euro 2.000,00 ed un massimo di Euro 50.000,00.

Tutte le fasi del bando ISI INAIL 2020

Calendario scadenze ISI 2020  
Apertura della procedura informatica per la compilazione della domanda 1° giugno 2021
Chiusura della procedura informatica per la compilazione della domanda 15 luglio 2021 entro le ore 18:00
Download codici identificativi Dal 20 luglio 2021
Regole tecniche per l’inoltro della domanda online e date dell’apertura dello sportello informatico Entro la chiusura della procedura informatica sarà fornita indicazione della data di pubblicazione delle regole tecniche
Pubblicazione elenchi cronologici provvisori Entro 14 giorni dall’apertura dello sportello informatico
Upload della documentazione
(efficace nei confronti degli ammessi agli elenchi pena la decadenza della domanda)
Periodo di apertura della procedura
comunicato con la pubblicazione degli elenchi cronologici
Pubblicazione degli elenchi cronologici definitivi Alla data comunicata contestualmente alla
pubblicazione degli elenchi cronologici provvisori.

Modalità e tempistiche di presentazione della domanda:

Sul portale IINAIL – nella sezione Accedi ai Servizi Online – le imprese avranno a disposizione una procedura informatica che consentirà loro, attraverso un percorso guidato, di inserire la domanda di finanziamento con le modalità indicate negli Avvisi regionali.

La domanda compilata e registrata, esclusivamente, in modalità telematica, dovrà essere inoltrata allo sportello informatico per l’acquisizione dell’ordine cronologico, secondo quanto riportato nel documento “Regole Tecniche”.

Le domande ammesse agli elenchi cronologici dovranno essere confermate, a pena di decadenza dal beneficio, attraverso l’apposita funzione on line di upload/caricamento della documentazione, come specificato negli Avvisi regionali/provinciali.

Fonte INAIL

Allegati e modulistica

In questa sezione è possibile scaricare gli allegati all’Avviso pubblico ISI 2020.

 

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La circolare del Ministero della Salute ha siglato in data 6 aprile 2021 il nuovo “Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/Covid-19 negli ambienti di lavoro” che aggiorna il primo protocollo del 24 aprile 2020.

Gli aggiornamenti apportati riguardano in particolare:

  • la riammissione al lavoro dopo l’infezione da Covid-19 per i positivi oltre il 21° giorno e “liberati” dall’AUSL potranno ritornare in azienda solo dopo la negativizzazione certificata da un tampone molecolare o antigenico (veloce);
  • il chiarimento che in tutti i casi di ambienti di lavoro condivisi è obbligatorio l’uso della mascherina chirurgica fatta salva l’adozione di dispositivi di protezione individuale di livello superiore;
  • il ruolo del medico competente che deve intervenire nelle situazioni di informazioni mediche dei lavoratori protette dalla Legge sulla privacy;
  • la sostituzione, tra i motivi che richiedono l’accertamento della situazione sanitaria, del termine sintomi di malattie da raffreddamento con il più ampio “sintomi influenzali”;
  • l’obbligo di non entrare in azienda se provenienti da zone a rischio o in caso di contatto con positivi nei 14 giorni precedenti;
  • in caso di presenza di lavoratori di ditte esterne, l’obbligo di informare il medico competente dell’azienda committente di eventuali positività per la definizione dei contatti stretti;
  • la pulizia a fine turno di tastiere, mouse, eccetera deve essere garantita anche con riferimento a strumenti di lavoro ad uso promiscuo;
  • la correzione della definizione di lavoro agile che diventa “lavoro agile o da remoto” (legge 77/2020).

Vaccinazioni anti-SARS-CoV-2/Covid-19 nei luoghi di lavoro

Sono parte integrante del protocollo le “Indicazioni ad interim per la vaccinazione anti-SARS-CoV-2/Covid-19 nei luoghi di lavoro”.

È previsto che i datori di lavoro, singolarmente o in forma aggregata, con il coordinamento delle Associazioni datoriali, possano aderire, inviando all’Azienda sanitaria di riferimento, il loro piano vaccinale, indicando il numero di vaccini richiesti per i lavoratori disponibili a ricevere la somministrazione del vaccino, così da consentire all’Azienda sanitaria la programmazione delle distribuzioni.

Clicca QUI per leggere il comunicato stampa della Regione Emilia-Romagna.

In questo caso i servizi sanitari regionali territorialmente competenti forniranno i vaccini, i dispositivi per la somministrazione (aghi/siringhe), gli strumenti formativi previsti per i lavoratori e quelli per la registrazione delle vaccinazioni eseguite. Il resto dei costi (medico competente/sanitari) restano a carico del datore di lavoro.

In alternativa alla vaccinazione diretta è stato previsto che i datori di lavoro che intendono collaborare all’iniziativa di vaccinazione dei propri lavoratori, possano ricorrere alle strutture sanitarie private, anche per il tramite delle Associazioni datoriali o nell’ambito della bilateralità, stipulando specifiche convenzioni con strutture/laboratori accreditati per la vaccinazione

È stata prevista una ulteriore possibilità di intervento nella campagna vaccinale per tutti quei datori di lavoro che non sono tenuti alla nomina del medico competente ai sensi dell’art. 18, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 81/2008, ma che intendano comunque collaborare alla vaccinazione dei propri lavoratori. In quest’ultimo caso gli imprenditori si possono avvalere delle strutture sanitarie dell’INAIL (circa 120 in Italia quelle adibite a svolgere funzioni ambulatoriali) con oneri a totale carico dello stesso Istituto.

Rientro al lavoro dopo l’infezione da Covid-19:

La Circolare del Ministero del 12 Aprile 2021 fornisce le indicazioni procedurali circa la riammissione in servizio dopo l’assenza per malattia Covid-19 e la certificazione che il lavoratore deve produrre al datore di lavoro. Sulla base del “Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro” siglato in data 6 aprile 2021, le fattispecie che potrebbero configurarsi sono quelle sotto indicate:

  • Lavoratori positivi con sintomi gravi e ricovero
  • Lavoratori positivi sintomatici
  • Lavoratori positivi asintomatici
  • Lavoratori positivi a lungo termine
  • Lavoratore contatto stretto asintomatico

 

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Scadenza pagamento diritto annuale

Le imprese iscritte all’Albo Nazionale Gestori Ambientali devono pagare il diritto annuale entro il 30 aprile 2021 in base alle categorie di iscrizione.

Il mancato pagamento del diritto annuale comporta la sospensione dell’iscrizione all’Albo.

Durante il periodo di sospensione l’impresa non può svolgere l’attività della categoria sospesa. La sospensione decorre dalla data in cui l’impresa riceve notifica del provvedimento nella propria PEC.

Le iscrizioni che risultano sospese da oltre un anno senza aver regolarizzato i pagamenti vengono cancellate d’ufficio senza ulteriori comunicazioni.

Le ditte cancellate, nel caso volessero essere iscritte all’Albo, dovranno effettuare una nuova iscrizione.

Scadenza autorizzazioni Albo Gestori Ambientali

L’iscrizione all’Albo Gestori Ambientali deve essere rinnovata ogni 5 anni, ad eccezione della categoria 2bis (trasporto c/p) che deve essere rinnovata ogni 10 anni.

La richiesta di rinnovo dell’iscrizione può essere effettuata partendo da 5 mesi prima della scadenza di iscrizione.

Con la proroga dello stato di emergenza sino al 30 aprile 2021, l’Albo Gestori Ambientali ha disposto che le iscrizioni in scadenza nel periodo compreso tra il 31 gennaio 2020 e il 30 aprile 2021, conservano la loro validità fino al 29 luglio 2021.

 

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Al fine di assicurare trasparenza agli operatori della filiera nelle operazioni di richiesta di ritiro degli pneumatici fuori uso (PFU), il Ministero della transizione ecologica ha predisposto sul proprio portale istituzionale, un’apposita sezione dedicata alle forme di gestione dei PFU per indicare ai generatori di questi rifiuti, i contatti dei soggetti produttori/importatori di pneumatici che effettuano i ritiri attraverso forme individuali o associate di gestione.

In particolare, i contatti dei soggetti ai quali i generatori di PFU possono inviare le proprie richieste di ritiro, sono suddivisi nelle seguenti categorie:

a) Forme associate di gestione

b) Sistemi individuali di gestione con immesso superiore alle 200 ton;

c) Sistemi individuali di gestione con immesso inferiore alle 200 ton.

Cliccando direttamente sulle singole sezioni si accede ad un elenco scaricabile in formato pdf, che riporta la ragione sociale, l’indirizzo e-mail e la PEC di ciascuno dei suddetti soggetti.

Si rammenta in proposito, che i produttori e gli importatori sono tenuti a rispondere alle richieste di raccolta degli PFU pervenute, utilizzando l’ordine di chiamata dei generatori degli PFU, fatta comunque salva la facoltà di organizzare la gestione degli PFU con modalità che ne garantiscano l’efficienza, l’efficacia, l’economicità e la trasparenza.

 

Riferimenti: art.228 del D.lgs. n.152/2006; art.3, c.6 del DM 182/2019;

Sezione dedicata sul portale istituzionale del Ministero della transizione ecologica.

A seguito di una richiesta di chiarimenti, CONAI – Consorzio Nazionale Imballaggi, ha effettuato un’analisi sulla corretta applicazione del Contributo Ambientale (CAC) sui cosiddetti “nastri maniglia per fardellaggio”.

Si tratta di accessori applicati a cavallo di fardelli (generalmente) in plastica che contengono a loro volta una o più unità di prodotti. In genere sono costituiti da un nastro adesivo in plastica accoppiato in maniera inscindibile ad un nastro in cartoncino applicato per agevolare l’impugnatura del fardello.

Alla luce degli approfondimenti svolti, CONAI, con esclusivo riferimento ai nastri maniglia per fardellaggio, trattandosi di imballaggi poliaccoppiati (o compositi) non separabili manualmente, ha chiarito che ai fini del CAC la procedura da adottare è la seguente:

  • applicazione del CAC sull’intero peso dell’imballaggio e relativo al materiale prevalente (in peso) tra le componenti carta e plastica (attualmente sul mercato i nastri maniglia sono per la quasi totalità a prevalenza carta in termini di peso);
  • calcolo del peso del nastro adesivo (che concorre al peso complessivo dell’imballaggio da assoggettare al CAC) al netto della massa adesiva e, quindi al 50% del suo peso complessivo, mentre il peso del cartoncino al 100%. Ad esempio, peso nastro adesivo compresa massa adesiva: 1000 kg; peso cartoncino 2000 kg. Applicazione CAC su intero peso carta (materiale prevalente) e su 50% nastro adesivo. Quindi applicazione CAC carta in fattura su un peso di 2500 kg.;
  • rilascio di un’autocertificazione (modulo 6.4) da parte dell’utilizzatore al fornitore, per i soli casi dubbi al momento della “prima cessione”, come ad esempio quando il fornitore vende il nastro adesivo destinato ai casi residuali di accoppiamento con film plastico e non con cartoncino.

Al fine di consentire alle aziende di organizzarsi, il CONAI ha stabilito che l’obbligo di applicazione del CAC sulle “prime cessioni” di nastri maniglia per fardellaggio con le modalità sopra indicate, decorre dal 1° aprile 2021.

Nel frattempo, è riconosciuta la validità di comportamenti pregressi fino al 31 marzo 2021; fino a tale data, pertanto, CONAI prende atto di eventuali differenti modalità di applicazione/dichiarazione del Contributo ambientale sui nastri maniglia per fardellaggio.

 

Riferimento: Circolare CONAI del 5 marzo 2021

 

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I disturbi muscoloscheletrici legati al lavoro (DMS) costituiscono il problema di salute correlato al lavoro più comune in Europa, nonostante gli sforzi significativi effettuati fino ad ora per prevenirli. Tra questi, il mal di schiena e il dolore agli arti superiori sono i più comuni.

Tre dei quattro rischi di DMS più frequentemente identificati sono: “movimenti ripetitivi della mano o del braccio”“seduta prolungata” e “sollevamento o spostamento di persone o carichi pesanti”.

I disturbi muscoloscheletrici rappresentano un problema non solo per i singoli lavoratori, ma anche per le imprese, le economie e la società, essendo una delle cause più comuni di disabilità, assenze per malattia e pensionamento anticipato.

Nell’ambito della campagna 2020-2022 “Ambienti di lavoro sani e sicuri. Alleggeriamo il carico!” che l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA), incentrata sui disturbi muscoloscheletrici (DMS) lavoro-correlati è stato realizzato un nuovo filmato di “Napo” finalizzato a combattere i disturbi muscoloscheletrici sul luogo di lavoro.

Napo è l’eroe di una serie di film d’animazione creati per sensibilizzare in merito ai temi della salute e della sicurezza sul posto di lavoro. I film di Napo sono un modo ideale per diffondere i principi fondamentali della sicurezza e salute sul lavoro (SSL) in maniera coinvolgente e informale. Tutti i film della serie sono realizzati senza l’uso di parole, così da poter essere compresi da chiunque.

Il video “Alleggerisci il carico” vuole promuovere un approccio di gestione integrata per prevenire i disturbi muscolo-scheletrici e la necessità di valutare l’intero sovraccarico biomeccanico che comprende tutte le caratteristiche delle operazioni di movimentazione, tra cui il peso e la forma del carico da spostare, tutti gli sforzi e i fattori di stress, il ritmo di lavoro e i fattori ambientali come ad es. il dover lavorare al freddo.

Il video, che mostra Napo in varie situazioni di lavoro, è adatto per tutti i lavoratori, inclusi i lavoratori stranieri e quelli temporanei.

Guarda il video

Un’attenta gestione degli eventi che non causano lesioni o malattie, ma potenzialmente potrebbero farlo, e che vanno sotto il nome di mancato infortunio o near miss, conduce l’organizzazione aziendale a far emergere le criticità, di tipo organizzativo, tecnico o comportamentale, e a correggerle, prima che sfocino in un infortunio con conseguenze dannose sul lavoratore.

near miss sono infatti eventi potenzialmente dannosi legati alla presenza di situazioni o agenti che hanno la caratteristica intrinseca di pericolosità che, per l’instaurarsi di situazioni fortuite, non hanno provocato danni a persone o a cose.

L’INAIL ha predisposto sul tema una guida che si propone di fornire alle aziende uno strumento semplice ed intuitivo, che tenga conto delle difficoltà culturali al fine di scardinarle, per rendere più agevole alle parti in gioco la rilevazione, la segnalazione, la presa in carico e la risoluzione di eventuali difetti naturalmente insiti nell’organizzazione e, quale obiettivo finale, la creazione di un ambiente di lavoro realmente sano e sicuro.

L’elaborato è scaricabile direttamente dal portale dell’INAIL cliccando QUI.

È stato pubblicato il regolamento della nuova edizione del Bando CONAI per l’ecodesign degli imballaggi nell’economia circolare – Valorizzare la sostenibilità ambientale degli imballaggi, che incentiva la sostenibilità ambientale degli imballaggi immessi al consumo dai consorziati CONAI nel biennio 2019/2020.

L’iniziativa mette in palio un importo complessivo pari a 500.000 Euro di cui 5 premi speciali da 10.000 Euro ciascuno.

Cliccando a questo link è possibile consultare e scaricare il regolamento, in cui sono indicati i principi generali e le modalità di adesione e partecipazione.

Le candidature devono essere presentate entro il 31 maggio 2021.

Per presentare il bando è stato organizzato un Webinar gratuito dal titolo “Bando CONAI per l’ecodesign degli imballaggi 2021” che si terrà il prossimo giovedì 18 marzo 2021 dalle ore 10.30 alle ore 11.30. Durante il webinar saranno presentate le novità e sarà prevista una sessione Q&A in cui i referenti CONAI potranno rispondere alle richieste di chiarimento dei partecipanti.

Per partecipare al webinar è obbligatoria la registrazione a questo link. Una volta confermata la presenza, ogni partecipante riceverà in prossimità dell’evento, all’indirizzo email indicato, un link di accesso da utilizzare per partecipare all’incontro.

 

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