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News

Capacità di stoccaggio impianti

Le nuove indicazioni del Ministero dell’Ambiente per gli impianti operanti sia regime ordinario, tramite autorizzazione, che semplificato, mediante comunicazione, ed effettuanti operazioni R13 / D15 indicano che dovrebbe essere prevista la possibilità di aumentare le capacità massime di stoccaggio annuali ed istantanee fino al 50%, senza che ciò sia considerato una modifica sostanziale. Tale richiesta, che comunque è valida solo per il tempo strettamente necessario al superamento dell’emergenza, e deve essere inviata tramite SCIA ai seguenti soggetti: Autorità competente per l’autorizzazione / comunicazione, Prefettura, ARPA e Vigili del Fuoco.

Il Ministero ritiene inoltre opportuno che tale richiesta sia accompagnata da una relazione firmata da un tecnico abilitato che asseveri il rispetto di tutte le disposizioni in materia di prevenzione incendi, compresa l’elaborazione dei Piani di emergenza previsti dal D.L. 113/2018 “Sicurezza”, il rispetto delle norme tecniche di stoccaggio e della gestione degli eluati, la presenza di coperture anche mobili e l’esistenza di sistemi di confinamento.

Deposito temporaneo

Fermo restando il rispetto delle norme di prevenzione incendi, le Autorità potrebbero prevedere fino al raddoppio dei quantitativi ammessi in deposito temporaneo (pertanto fino a 60 mc di cui 20 mc di rifiuti pericolosi) e per un periodo non superiore a 18 mesi.

Ricordiamo che proseguono le sospensioni di tutti i corsi di formazione fino al 13 aprile 2020 a seguito del DPCM del 1° aprile.

Vi comunichiamo inoltre che lo staff continua ad essere operativo in modalità smart working per dare a tutti i clienti il massimo supporto. Vi invitiamo a prediligere l’utilizzo dell’e-mail per contattarci, in questo modo, riusciamo ad essere vicini anche se lontani.

Ricordiamo infine che è stata predisposta una specifica pagina sul sito che riporta tutte le normative di riferimento, in costante aggiornamento, e tutte le altre informazioni utili al contrasto del COVID-19.

Per informazioni e per eventuali chiarimenti, contattaci al numero 0521 030551

oppure invia un’e-mail a: info@tecnaparma.it.

l Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha annunciato in conferenza stampa di aver firmato il DPCM che proroga fino al 13 aprile 2020 le misure fin qui adottate per il contenimento del contagio epidemiologico da Covid-19.

“Il nostro Paese sta attraversando la fase acuta dell’ emergenza. Oggi abbiamo superato 13155 decessi. Questa è una ferita che ci addolora particolarmente, una ferita che mai potremo sanare. Ecco, non siamo nella condizione, lo voglio chiarire, di poter allentare le misure restrittive che abbiamo disposto. Non siamo nella condizione di poter alleviare i disagi e di risparmiare i sacrifici a cui si è sottoposti. Siamo sempre in stretto contatto con gli esperti del Comitato tecnico-scientifico, i quali ci rappresentano che si iniziano a vedere gli effetti positivi delle misure restrittive sin qui adottate. Ma, ripeto, non siamo ancora nella condizione di potere iniziare ad abbracciare una prospettiva diversa”.

Scarica il nuovo DPCM del 1° aprile 2020, cliccando su questo LINK.
Riascolta l’intervento del Presidente Conte

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti condivide con le associazioni datoriali Confindustria, Confetra, Confcoooperative, Conftrasporto, Confartigianato, Assoporti, Assaeroporti, CNA-FITA, AICAI, ANITA, ASSTRA, ANAV, AGENS, Confitarma, Assarmatori, Legacoop Produzione Servizi e con le OO.SS. Filt-Cgil, Fit-Cisl e UilTrasporti il seguente:

PROTOCOLLO CONDIVISO DI REGOLAMENTAZIONE PER IL CONTENIMENTO DELLA DIFFUSIONE DEL COVID – 19 NEL SETTORE DEL TRASPORTO E DELLA LOGISTICA

Il 14 marzo 2020 è stato adottato il Protocollo di regolamentazione per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID 19 negli ambienti di lavoro relativo a tutti i settori produttivi.

Ogni settore nell’ambito trasportistico e della logistica, comprese le filiere degli appalti e le attività accessorie del TRASPORTO AEREO, FERROVIARIO, MARITTIMO E PORTUALE, AUTOTRASPORTO MERCI, TRASPORTO LOCALE è chiamato ad applicare le norme che riguardano i lavoratori e i passeggeri, gli ambienti di lavoro, le stazioni e i terminal, e i mezzi di trasporto.

  • DISTANZA INTERPERSONALE di un metro per tutto il personale viaggiante così come per coloro che hanno rapporti con il pubblico.
  • UTILIZZO DEI DISPOSITIVI di protezione individuale nel caso non sia possibile mantenere la distanza di un metro tra i lavoratori e con i viaggiatori.
  • INFORMAZIONE sul corretto uso e gestione dei dispositivi di protezione individuale, dove previsti (mascherine, guanti, tute, etc.) e su tutte le prescrizioni adottate.
  • SANIFICAZIONE E IGIENIZZAZIONE dei locali di lavoro, dei mezzi di trasporto e dei mezzi di lavoro appropriate e frequenti. La pulizia e sanificazione delle superfici deve avvenire giornalmente, con l’ausilio di detergenti e/o sanificanti approvati come “presidi medico chirurgici”.

La disinfezione ambientale routinaria è consigliata nei “punti critici” a rischio infettivo elevato: superfici dei sanitari, pavimenti e superfici critiche (maniglie delle porte, tastiere e console del pc, scrivanie ecc..) postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago. Mezzi: maniglie delle porte, volanti o manubri, sedute, corrimani e punti di appoggio per i passeggeri, pavimenti mezzi trasporto persone, pulizia vano carico

  • INSTALLAZIONE di dispenser di gel idroalcolico ad uso dei passeggeri.
  • VENDITA CONTINGENTATA dei biglietti in modo da osservare tra i passeggeri la distanza di almeno un metro.
  • COMUNICAZIONE a bordo dei mezzi anche mediante apposizione di cartelli che indichino le corrette modalità di comportamento.

SETTORE AUTOTRASPORTO MERCI

Se possibile, gli autisti dei mezzi di trasporto devono restare a bordo dei propri mezzi, se sprovvisti di guanti e mascherine. In tutte le situazioni in cui si renda necessario lavorare a distanza interpersonale minore di un metro, anche in ambienti all’aperto, è necessario l’uso delle mascherine.

NELLE STAZIONI FERROVIARIE

È obbligo dare alla clientela tutte le informazioni sulle misure di prevenzione adottate e sui percorsi da seguire all’interno delle stazioni. Per il personale è previsto l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale, il divieto di ogni contatto ravvicinato con i clienti, il monitoraggio di security delle stazioni e dei flussi dei passeggeri, nel rispetto della distanza di sicurezza prescritta. Inoltre sono imposte restrizioni al numero massimo dei passeggeri ammessi nelle aree di attesa comuni e la sospensione fino al 3 aprile del servizio di accoglienza viaggiatori a bordo treno.

CONSEGNE A DOMICILIO E RIDERS

Le consegne a domicilio di pacchi, documenti e altre tipologie di merci espresse possono avvenire senza contatto con i riceventi. Nel caso di consegne, anche effettuate da Riders, le merci possono essere consegnate senza contatto con il destinatario e senza la firma di avvenuta consegna. Ove ciò non sia possibile, si rende necessario l’utilizzo di mascherine e guanti.

TRASPORTO PERSONE

Taxi e noleggio con conducente:

Sui veicoli Taxi e a noleggio il posto del passeggero vicino al conducente va lasciato libero. Sui sedili posteriori, al fine di rispettare le distanze di sicurezza, non potranno essere trasportati più di due passeggeri. Il conducente dovrà indossare dispositivi di protezione.

Trasporto Pubblico Locale:

REGIONE EMILIA ROMAGNA con L’ORDINANZA N°34 DEL 12 MARZO 2020 stabilisce che i servizi TPL devono essere erogati con mezzi idonei a consentire la salita dalla parte posteriore e garantire a bordo la distanza di sicurezza.

  • Nel caso di veicoli impiegati non lo consentano,( es per i servizi a chiamata), occorre dove possibile procedere con la sostituzione di un mezzo idoneo o, in assenza alternativa, è consentita la soppressione del servizio, fermo restando l’autonomia decisionale delle competenti Agenzie locali per la mobilità.

 

Fonte: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

In attuazione del Decreto “Cura Italia”, il Ministero dell’Ambiente ha fornito chiarimenti in merito alla proroga della validità dei certificati necessari per l’iscrizione al Registro Fgas di persone fisiche ed imprese.

Estensione validità certificati

I certificati rilasciati alle persone fisiche e alle imprese in scadenza nel periodo tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020 resteranno validi fino al 15 giugno 2020. È compito degli Organismi di Certificazione prorogare direttamente tali certificati, senza che i soggetti interessati debbano farne richiesta. L’effettuazione di tali proroghe viene verificato da Accredia, ente di controllo degli Organismi di Certificazione.

Registro nazionale delle persone e delle imprese certificate (Registro Fgas)

Senza ulteriori oneri gli Organismi di Certificazioni comunicano, per via telematica, le proroghe al Registro Fgas che provvede ad aggiornare le proprie banche dati. Le proroghe hanno efficacia immediata.

A supporto di queste attività, gli Organismi di certificazione potranno accedere ad un elenco dei certificati di propria competenza rientranti in questa casistica.

Riferimenti normativi: Circolare del Ministero dell’Ambiente 20460 del 23/3/2020

È​ disponibile on line il modello di autodichiarazione per gli spostamenti, modificato sulla base delle ultime misure adottate per il contenimento della diffusione del virus Covid-19.

Scarica il nuovo MODELLO DI AUTODICHIARAZIONE DEL 26 MARZO

In risposta all’emergenza Coronavirus, la Regione Emilia Romagna ha pubblicato indicazioni in merito alla gestione dei rifiuti urbani ed al funzionamento degli impianti di recupero o smaltimento rifiuti.

Ricordiamo che nel rispetto delle normative di prevenzione incendi e dell’elaborazione del Piano di emergenza previsto dal Decreto Sicurezza (D.L. 113/2018), i titolari degli impianti presenti sul territorio regionale che effettuano operazioni di deposito preliminare D15 o messa in riserva R13 ed operanti in regime di autorizzazione o comunicazione semplificata possano aumentare la capacità annua ed istantanea di stoccaggio nel limite massimo del 20%. In caso di impianti operanti in regime semplificato ai sensi degli artt.214 e 216 del D.Lgs.152/06, dovranno essere comunque rispettate le quantità massime previste dai DM 5/2/1998 e 161/2002. Per poter applicare tale deroga occorre inviare apposita comunicazione a Prefettura, Arpae, Comune, AUSL e Vigili del Fuoco, in cui vengono esplicitati i quantitativi di rifiuti oggetto della deroga.

Riferimenti normativi: Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale Emilia Romagna 20 marzo 2020 n.43 pubblicata sul Bollettino Ufficiale Regionale n.79 del 20/3/2020 

Alleghiamo il modello di comunicazione e rimaniamo a disposizione per eventuali chiarimenti.

Tecna Srl | T. 0521/030551 | E: info@tecnaparma.it

 

 

In questo difficile momento di emergenza sanitaria provocata dall’epidemia del virus Covid-19, in cui la numerosa quantità di notizie ricevute può generare confusione e dubbi sui comportamenti da seguire, proviamo a ricapitolare alcune informazioni utili e fare maggiore chiarezza.

Dal punto di vista aziendale, è necessario che le scelte organizzative vengano fatte con il principio della prudenza e seguendo elementi e dati certi, che rispettino la tutela e la salute dei lavoratori.

Per questo motivo, ricapitoliamo tutte le indicazioni utili fornite dal Ministero della Salute ed elenchiamo il materiale informativo che potrete stampare ed esporre nei vostri luoghi di lavoro.

Per ulteriori approfondimenti, è possibile contattare i nostri uffici, inviando un’email a: info@tecnaparma.it o contattando direttamente il vostro tecnico consulente.

La sanificazione prevede tutti quei trattamenti di natura fisica e chimica che sono effettuati affinché una superficie risulti pulita fisicamente, ovvero priva di sporco visibile, chimicamente, cioè priva di residui di sostanze utilizzate nel trattamento e biologicamente, ovvero per fare in modo che il numero e il tipo di microrganismi inizialmente presenti siano ridotti a un livello accettabile. Una superficie può essere considerata pulita quando è priva di tracce di contaminanti, non è untuosa al tatto, è inodore, non annerisce un fazzoletto di carta bianco strisciato e quando l’acqua versata cola uniformemente senza separarsi in goccioline. Ricordando che nel comparto alimentare i residui di sporco sono dovuti a: proteine, zuccheri o grassi.

La sanificazione consta di due fasi in successione: detersione e disinfezione.

1) DETERSIONE

Per rimuovere lo sporco occorre:

  • La detersione fisica consiste nell’asportazione meccanica dei residui grossolani e nel risciacquo con acqua tiepida immediatamente al termine del lavoro; l’azione detergente è affidata al frizionamento manuale e alla pressione dell’acqua.
  • Il detergente chimico è una sostanza che riduce l’energia meccanica richiesta dal processo di detersione.

Fasi della detersione

–       asportazione meccanica dello sporco grossolano

–       risciacquo iniziale con acqua calda a temperatura superiore a 45°C per sciogliere i grassi e favorirne il distacco, ma inferiore a 60°C per evitare di “cuocere” proteine, zuccheri o grassi, rendendoli più tenacemente attaccati alle superfici da pulire, per gli utensili e le parti smontabili delle attrezzature è sufficiente che duri circa 15 minuti in immersione

–       applicazione del detergente: poiché la maggior parte dei residui alimentari (proteine e grassi) non si sciolgono nell’acqua, per eliminarli completamente occorre impiegare un detergente che stacchi lo sporco dalla superficie e ne permetta l’allontanamento con il risciacquo successivo

–       risciacquo finale con acqua a temperatura di rubinetto, per almeno 5 minuti se in immersione

2) DISINFEZIONE

La disinfezione (o decontaminazione) comporta invece la distruzione certa dei batteri patogeni non sporigeni e la riduzione accentuata della presenza dei batteri non patogeni e non sporigeni.

Fattori che influenzano l’efficacia di un intervento disinfettante

–       tipo e concentrazione del germicida.

–       numero e tipo dei microrganismi.

–       durata dell’esposizione e temperatura della soluzione.

–       pH della soluzione.

–       natura della superficie e presenza di sporco.

PROTOCOLLO DI SANIFICAZIONE DEI LOCALI

Per superfici aperte s’intendono tutte quelle superfici che necessitano di similari tecniche di pulizia e analoghi comportamenti igienici in quanto sono tutte raggiungibili direttamente con soluzioni acquose e ben visibili per gli operatori. Le operazioni di detersione e disinfezione vanno eseguite separatamente.

  1. Le operazioni di pulizia devono iniziare subito dopo la fine delle lavorazioni per evitare l’essiccamento di residui sulle superfici
  2. Asportazione meccanica dei residui più grossolani
  3. Primo risciacquo con acqua calda per eliminare i residui più solubili (grassi bassofondenti)
  4. Detersione
  5. Secondo risciacquo con acqua
  6. Disinfezione
  7. Risciacquo, quando necessario, con acqua a temperatura di rubinetto.

Si ricorda che:

  • la diluizione va fatta secondo le istruzioni del produttore, perché risparmiare sul disinfettante può permettere la sopravvivenza di batteri a livelli pericolosi, così come eccedere con il principio attivo non ne migliora l’efficacia e costa di più;
  • il disinfettante va fatto agire per il tempo di contatto necessario, un tempo troppo breve (per “fare prima”) può rendere inefficace la disinfezione;
  • si consiglia di alternare ogni 6 mesi il tipo di disinfettante, evita la selezione di batteri resistenti;
  • dopo l’applicazione del disinfettante occorre asportarne i residui con un risciacquo finale;
  • se la ventilazione, la temperatura e le caratteristiche dei materiali non permettono una rapida asciugatura spontanea, occorre procedere all’asciugatura delle superfici stesse per evitare la moltiplicazione batterica favorita dall’ambiente umido;
  • le spore batteriche sono le forme biologiche più resistenti quindi è preferibile usare i prodotti a base di cloro;
  • per una corretta esecuzione delle diverse operazioni occorre rispettare la sequenza logica che prevede la pulizia dall’alto al basso terminando con i pavimenti;
  • prima di iniziare le operazioni è necessario rimuovere dai locali le sostanze alimentari e/o prodotti presenti;
  • l’utilizzo di getti d’acqua a forte pressione (macchina idropulitrice) per la pulizia di pozzetti e canalette di scarico, porta alla formazione di una sospensione in aerosol contenente microrganismi anche patogeni (es. Listeria spp.) che può ricadere sulle superfici di lavoro anche dopo alcune ore;
  • l’etichetta, dei prodotti da utilizzare in ambito alimentare, deve essere controllata scrupolosamente, verificando in particolare che siano riportate le seguenti diciture:

–       Disinfettante, Presidio Medico Chirurgico

–       N° di registrazione al Ministero della Sanità

–       Dicitura “da usarsi nell’industria alimentare“

–       Dosi e tempi di utilizzo

–       Composizione, produttore, lotto e data di produzione

–       Avvertenze sulla sicurezza per l’uso

Attenersi al piano di autocontrollo, utilizzare prodotti specifici e professionali.

Con il cosiddetto Decreto Legge “Cura Italia” sono state prorogate diverse scadenze relative ad adempimenti ambientali.

In particolare sono stati prorogati al prossimo 30 giugno 2020:

        la presentazione del MUD (compresa anche la comunicazione RAEE), in scadenza il prossimo 30 aprile;

        la presentazione della comunicazione annuale relativa alle quantità di pile ed accumulatori immessi sul mercato e delle quantità dei relativi rifiuti trattati, in scadenza il prossimo 31 marzo;

        il versamento del diritto annuale d’iscrizione all’Albo Gestori Ambientali, in scadenza il prossimo 30 aprile.

Fonte: CNA Interpreta, Moris Bulgarelli; Riferimenti normativi: articolo 113 Decreto Legge n.18/2020 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.70 17/3/2020