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News

Con la conversione in legge del Decreto Legge “Semplificazioni” è stato definitivamente abolito il sistema di tracciabilità dei rifiuti – SISTRI.

Contestualmente, è stato istituito il “Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti”, le cui modalità di funzionamento e sanzioni saranno definite con un apposito decreto.

Saranno tenuti all’iscrizione a questo registro:

• Produttori di rifiuti pericolosi

• Rifiuti non pericolosi: tutti i soggetti dell’art.183 co.3 D.Lgs.152/06 (quindi produttori pericolosi + produttori non pericolosi da attività artigianali, industriali e da trattamento rifiuti, esclusi produttori iniziali con meno 10 dipendenti)

• Enti ed imprese che effettuano il trattamento dei rifiuti

• Enti ed imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale

• Commercianti o intermediari di rifiuti pericolosi

• Consorzi recupero/riciclaggio

Per il funzionamento del registro è prevista la corresponsione di un diritto di segreteria per l’iscrizione e di un diritto annuale, i cui importi saranno definiti sempre tramite DM.

Come già definito in seguito all’abolizione del Sistri, fino a piena operatività registro si applica il D.Lgs.152/06  nella versione antecedente il D.Lgs.205/2010 (introduzione Sistri), comprese le sanzioni. Pertanto dal 1° gennaio 2019, data dalla quale parte l’abolizione del Sistri, i soggetti prima obbligati all’utilizzo del sistema dovranno applicare, come di fatto comunque già avveniva, le consuete modalità gestionali (formulari d’identificazione dei rifiuti, registri di carico e scarico e MUD), anche in formato digitale come previsto dall’art.194-bis.

Riferimenti normativi: articolo 6 Decreto Legge n.135/2018 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.290 del 14/12/2018 convertito con la Legge 11 febbraio 2019 n.12 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.36 del 12/02/2019

La gestione di impianti fotovoltaici pone a carico dei soggetti responsabili, sia pubblici che privati, una pluralità di adempimenti fiscali/amministrativi, nei confronti di diversi soggetti istituzionali (A.E.E.G., Dogana, G.S.E., Provincia) e con riferimento a normative diverse (Conto Energia, Testo Unico sulle Accise). Di seguito illustriamo gli adempimenti verso Agenzia delle Dogane e G.S.E.

Il D. Lgs. 504 / 1995 – “Testo Unico Accise” stabilisce diversi obblighi a carico di tutti i soggetti, pubblici e privati, responsabili della gestione di uno o più impianti fotovoltaici, di potenza superiore a 20 kWP:

• entro il 31/03/2019, tutti i soggetti responsabili di impianti fotovoltaici di potenza superiore a 20 kWP dovranno presentare in via telematica la dichiarazione annuale di produzione e consumo di energia elettrica nell’anno 2018.

• entro il 31/03/2019, tutti i soggetti responsabili di impianti fotovoltaici di potenza superiore a 20 kWP, che non operano in regime di “Scambio Sul Posto”, dovranno comunicare al G.S.E. la quantità di energia elettrica prodotta nell’anno precedente, ripartita tra fonti rinnovabili (fotovoltaico, eolico, biomasse) e non, mediante l’apposita applicazione informatica denominata “fuel mix”;

• entro il 30/04/2019, tutti i soggetti, tenuti alla presentazione all’Agenzia delle Dogane della dichiarazione annuale di produzione e consumo di energia elettrica nell’anno 2018, dovranno inviare al G.S.E. la stessa Dichiarazione presentata in Dogana.

Per maggiori informazioni:

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T. 0521/030551

E-mail: info@tecnaparma.it

Pubblicata la nuova Guida al Contributo Ambientale: E’ disponibile nel sito Conai l’edizione 2019 della “Guida all’adesione e all’applicazione del Contributo Ambientale CONAI“.

Anche quest’anno la Guida è costituita da due volumi: il primo illustra gli adempimenti e le procedure consortili; il secondo contiene tutta la modulistica e le relative istruzioni.

Questi documenti sono consultabili anche dal sito Conai http://www.conai.org/, Sezione Notizie e Sezione Download Documenti -> Guida al Contributo.

Le principali novità contenute nella Guida di quest’anno sono consultabili nelle prime pagine del volume 1.

Clicca qui per scaricare la guida 2019

Il 30 aprile 2019 scade il termine per la presentazione della Dichiarazione MUD, il Modello Unico di Dichiarazione Ambientale relativa ai rifiuti prodotti o smaltiti nell’anno 2018.

In attesa dell’uscita del Decreto Ministeriale sulle modalità di presentazione della Dichiarazione MUD 2019, vi comunichiamo quali sono i soggetti obbligati alla presentazione della dichiarazione MUD, salvo diverse indicazioni del Ministero dell’ambiente:

  • Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi;
  • Imprese ed enti, con più di 10 dipendenti, che producono rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi;
  • Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento rifiuti;
  • Commercianti e intermediari di rifiuti senza detenzione;
  • Imprese agricole che producono rifiuti pericolosi, con un volume di affari annuo superiore a Euro 8000;
  • Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e di trasporto di rifiuti conto terzi.

TECNA Parma mette disposizione un servizio di consulenza qualificata per la presentazione del nuovo modello
digitale e per tutti gli adempimenti necessari.

Per qualsiasi informazione sulle modalità di utilizzo del servizio MUD e sui soggetti obbligati, i nostri consulenti sono a vostra disposizione e vi aspettano per maggiori approfondimenti presso gli uffici TECNA.

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In merito alla compilazione dell’applicativo da parte dei gestori degli impianti di trattamento di rifiuti speciali ed urbani, segnaliamo che:

– sono rimasti invariati il termine di presentazione (31 maggio) e l’esenzione per i produttori di rifiuti che effettuano lo stoccaggio dei propri rifiuti ed autorizzati ad effettuare unicamente operazioni R13 e/o D15;

– sono previste le seguenti semplificazioni:

gli impianti che effettuano unicamente trattamente R13 e/o D15 su rifiuti speciali possono compilare anche solo la scheda annuale;

per tutti gli impianti il dato minimo richiesto è quello annuale, da inserire nella sezione “Raccolta Rifiuti – Rifiuti in ingresso/Rifiuti in uscita – mese di dicembre”, riportando per ogni rifiuto nel campo note la dicitura “totale anno”.

Possono applicare queste semplificazioni anche gli impianti autorizzati R10 – spandimento in agricoltura.

Sono esclusi da questa semplificazione discariche, impianti di incenerimento/ termovalorizzazione (di soli rifiuti urbani o anche speciali) ed impianti di trattamento o trasferimento/ trasbordo/ stoccaggio di rifiuti urbani indifferenziati.

– Nella Sezione Rifiuti – Schede “rifiuti in ingresso” e “rifiuti in uscita”, il campo “descrizione” non dev’essere compilato con la descrizione del codice CER ma si può utilizzare, se necessario, per fornire ulteriori specificazioni per differenziare rifiuti con lo stesso CER (es: stati fisici diversi);

– Per gli impianti che possono effettuare la sola rilevazione annuale, i campi delle schede “rifiuti in ingresso” e “rifiuti in uscita” possono essere compilati ricavando direttamente i dati dalla dichiarazione MUD tramite una procedura automatica di trasferimento dei dati. Se si utilizza questa procedura, nel campo “note” relativo ai rifiuti in ingresso si deve illustrare la descrizione dell’effettivo ciclo gestionale dei rifiuti;

– Nella scheda annuale, le sezioni obbligatoriamente da compilare sono le giacenze ed il file MUD. Per gli impianti obbligati alla sola rilevazione annuale il campo “giacenza” può essere compilato ricavando direttamente i dati dal MUD attraverso un sistema automatico. Le voci recupero di materia, compostaggio, recupero di energia, discarica/ digestione anaerobica e rese di selezione vanno obbligatoriamente compilate in base alla tipologia di impianto (come indicato nel riepilogo al punto 4.3.3 dell’allegato alla Delibera). I dati restanti sono facoltativi.

Come più volte preannunciato da funzionari del Ministero dell’Ambiente, con il Decreto Legge “Semplificazioni” è stato mud2018
abolito il sistema di tracciabilità dei rifiuti – Sistri.

Dal 1° gennaio 2019, data dalla quale parte l’abolizione, i soggetti prima obbligati all’utilizzo del sistema dovranno applicare, come di fatto comunque già avveniva, le consuete modalità gestionali (formulari d’identificazione dei rifiuti, registri di carico e scarico e mud).

Riferimenti normativi: articolo 6 Decreto Legge n.135/2018 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.290 del 14/12/2018.

 

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Conai: richiesti i dati per la fatturazione elettronica GettyImages-911750738-56573f8f

Segnaliamo che, in attuazione delle norme riguardanti la fatturazione elettronica, al momento dell’invio delle dichiarazioni on-line vengono ora anche richiesti i dati per effettuare tale fatturazione. Occorre pertanto inserire il “codice destinatario”, ovvero il codice identificativo del canale informatico utilizzato per la ricezione delle fatture e/o (a discrezione dell’impresa), l’indirizzo di posta elettronica certificata (pec).

Fonte: www.conai.org

Polieco – modulo cartaceo per dichiarazione periodica 2018 – aggiornamento

Il Consorzio Polieco (Consorzio Nazionale per il riciclaggio dei rifiuti dei beni a base di polietilene) ha pubblicato nel proprio portale web, nella Sezione Documenti, il modulo cartaceo aggiornato per la dichiarazione periodica ai fini del versamento del contributo Polieco, relativo al 2018.

Segnaliamo che con un recente aggiornamento, nel modulo occorre ora indicare anche i riferimenti necessari per la fatturazione elettronico: occorre pertanto indicare l’indirizzo di posta elettronica certificata (pec) e/o (a discrezione dell’impresa) il cosiddetto “codice destinatario”, ovvero il codice identificativo del canale informatico utilizzato per la ricezione delle fatture.

Fonte: portale web Polieco, Sezione Documenti

 

Per maggiori informazioni contattare

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contenitoririfiuti-e7548ec7Pubblichiamo la versione sintetica della Guida al Contributo Ambientale, che serve a supportare le aziende negli adempimenti relativi all’adesione e alla gestione del Contributo ambientale.

Guida

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Il Comitato di vigilanza e controllo ha determinato le quote di mercato attribuite a ciascun produttore di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) per l’anno 2017 sulla base delle Comunicazioni AEE (MUD) presentate nel 2018; il relativo comunicato è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 10 agosto 2018.

Sulla base delle quote di mercato viene definita la parte variabile della tariffa dovuta dai produttori che si somma alla parte fissa di 10 Euro.

Le imprese possono consultare la propria quota di mercato nella sezione “Quote e tariffe” dell’area riservata del sito http://www.registroaee.it/, accessibile con la firma digitale del legale rappresentante o di un soggetto precedentemente delegato.

Nello stesso sito sono indicati gli importi e le modalità di pagamento delle tariffe per la copertura degli oneri derivanti dal sistema di gestione dei RAEE. Alcune indicazioni sul versamento (Bonifico bancario, intestazione, causali) sono disponibili anche nel portale del Registro AEE, alla sezione News.

Il versamento delle tariffe, che può essere effettuato dal Consorzio per conto dei produttori di AEE o dai produttori autonomamente, scadrebbe, in base al DM 17/6/2016, il 30 settembre prossimo, ma il Comitato di Vigilanza informa che potranno essere versate, senza oneri di mora, entro il 31 ottobre 2018.

In caso di ritardato pagamento, la tariffa è maggiorata degli interessi nella misura del tasso legale vigente, con decorrenza dal primo giorno successivo alla scadenza del termine.

Dal 1/1/2018 gli interessi legali sono quelli previsti dal Decreto del Ministero Economia e Finanze del 13 dicembre 2017 che li fissa allo 0,3 % in ragione d’anno, senza capitalizzazione. Il calcolo degli interessi è a carico del produttore o del sistema collettivo.

L’attestato di avvenuto versamento dell’importo (contabile bancaria) è trasmesso dal produttore, via telematica tramite l’area riservata del Registro nazionale dei produttori.

Fonte: portale Registro AEE (www.registroaee.it ), Sezione News

Rimaniamo a disposizione per qualsiasi chiarimento.

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