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News

thVQP29XK7Tempistiche per l’adeguamento delle strutture nuove ed esistenti, caratteristiche del responsabile tecnico della sicurezza antincendio e calcolo di un numero di addetti idonei a garantire la prevenzione e la corretta gestione di eventuali emergenze.   Insiste su questi aspetti la circolare del dipartimento dei Vigili del Fuoco del Ministero dell’Interno, che fornisce indirizzi applicativi sul DM 19 marzo 2015, con cui è stata aggiornata la regola tecnica per la prevenzione degli incendi nelle strutture sanitarie pubbliche e private (DM 18 settembre 2002).

La circolare, per la prevenzione degli incendi, si applica alle:

  1. strutture che erogano prestazioni di ricovero ospedaliero con oltre 25 posti letto, esistenti alla data di entrata in vigore del DM 18 settembre 2002;
  2. strutture nuove ed esistenti con una superficie maggiore di 500 metri quadri che offrono assistenza specialistica in regime ambulatoriale, comprese le strutture riabilitative, di diagnostica strumentale e laboratori;
  3. strutture di minori dimensioni o di minori posti letto non soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco.

Il DM 19 marzo 2015, ricorda la circolare, ha normato il sistema di gestione della sicurezza finalizzato all’adeguamento delle strutture esistenti che non lo hanno fatto entro il termine previsto del 28 dicembre 2007.
Per consentire a queste strutture di continuare ad operare, è stato individuato un percorso di adeguamento con scadenze differenziate:

  • Per gli ambulatori specialistici con superficie compresa tra i 500 e i 1000 metri quadri, le scadenze da rispettare sono: 24 ottobre 2015, 24 ottobre 2018 e 24 ottobre 2021. Negli ambulatori specialistici con superficie maggiore di 1000 metri quadri gli adeguamenti devono avvenire entro il 24 aprile 2016, 24 aprile 2019, 24 aprile 2022
  • Per gli ospedali con più di 25 posti letto le scadenze sono il 24 aprile 2016, 24 aprile 2019, 24 aprile 2022 e 24 aprile 2025. In queste ultime strutture si può procedere per singoli lotti in modo da pianificare meglio l’impiego delle risorse.

Per la predisposizione del sistema di gestione della sicurezza, devono essere individuati un responsabile tecnico della sicurezza antincendio, gli addetti di compartimento e la squadra antincendio.
Il responsabile tecnico della sicurezza antincendio, individuato dal titolare della struttura, deve essere un tecnico in possesso di attestato di partecipazione ai corsi base di specializzazione previsti dal decreto del Ministro dell’interno 5 agosto 2011 e deve occuparsi della redazione del sistema di gestione della sicurezza.
Gli addetti di compartimento devono assicurare il primo intervento e possono svolgere funzioni sanitarie. La squadra antincendio deve occuparsi dei controlli preventivi e dell’intervento in caso di incendio. Per individuare il numero di addetti di compartimento idoneo a garantire l’efficienza del sistema, la circolare riporta degli esempi di calcolo che tengono in considerazione le caratteristiche e le dimensioni delle strutture.
La circolare specifica infine che gli impianti per la distribuzione di gas medicali rientrano nel raggio d’azione del DM 37/2008 sull’installazione degli impianti negli edifici e devono essere progettati a regola d’arte.

 

 

 

apeDal 1° di ottobre entrano in vigore i tre decreti del 26 giugno sull’efficienza energetica che modificano le regole sulla certificazione energetica degli edifici e la redazione dell’APEl’attestato di prestazione energetica.

Il primo decreto (Decreto interministeriale 26 giugno 2015) è volto alla definizione delle nuove modalità di calcolo della prestazione energetica e dei nuovi requisiti minimi di efficienza per i nuovi edifici e quelli sottoposti a ristrutturazione.

Il secondo decreto (Decreto 26 giugno 2015) definisce le modalità di applicazione della metodologia di calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici.

Il terzo decreto (Decreto 26 giugno 2015), infine, aggiorna le linee guida per la certificazione della prestazione energetica degli edifici.

Le principali novità:
La normativa prevede la realizzazione di un sistema informativo comune per tutto il territorio nazionale per la gestione di un catasto nazionale degli attestati di prestazione energetica e degli impianti termici.
Il SIAPE sarà istituito dall’ENEA (entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del nuovo decreto), che dovrà garantirne l’interoperabilità con i sistemi informativi nazionali e regionali esistenti;

Nel caso di offerta di vendita o di locazione, per i corrispondenti annunci, effettuati tramite tutti i mezzi di comunicazione commerciali, è fatto obbligo dell’utilizzo, con l’esclusione degli annunci via internet e a mezzo stampa, del format di cui all’Appendice C delle Linee guida approvate dal primo Decreto.

Le classi energetiche da sette diventano dieci: si parte, come prima, dalla G (la peggiore), per arrivare al top dei quattro livelli di classe A: A1, A2, A3, A4.

L’APE deve essere redatto da un soggetto abilitato ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 75 e deve riportare obbligatoriamente , per l’edificio o per l’unità immobiliare, pena l’invalidità:

  • la prestazione energetica globale sia in termini di energia primaria totale che di energia primaria non rinnovabile, attraverso i rispettivi indici;
  • la classe energetica;
  • la qualità energetica del fabbricato ai fini del contenimento dei consumi energetici per il riscaldamento e il raffrescamento;
  • i valori di riferimento;
  • le emissioni di anidride carbonica;
  • l’energia esportata;
  • le raccomandazioni per il miglioramento dell’efficienza energetica con le proposte degli interventi più significativi ed economicamente convenienti (a tal fine occorre distinguere gli interventi di ristrutturazione importanti da quelli di riqualificazione energetica).

Format di APE secondo le nuove linee guida (Appendice B)

In ogni caso, il soggetto abilitato alla certificazione, deve effettuare almeno un sopralluogo presso l’edificio o l’unità immobiliare oggetto di attestazione, al fine di reperire e verificare i dati necessari alla sua predisposizione.

La validità temporale massima dell’APE è di dieci anni a partire dal suo rilascio (è previsto un obbligatorio aggiornamento a ogni intervento di ristrutturazione o riqualificazione che riguardi elementi edilizi o impianti tecnici in maniera tale da modificare la classe energetica dell’edificio o dell’unità immobiliare), subordinata al rispetto delle prescrizioni per le operazioni di controllo di efficienza energetica degli impianti tecnici dell’edificio.

 

 

trattore_1163768849L’Inail ha pubblicato un pratico pieghevole gratuito dedicato all’utilizzo dei trattori agricoli o forestali .
Il manuale riporta le informazioni legate alle varie tipologie di rischio connesse all’attività e all’abilitazione per il patentino.

  CHI E QUANDO DEVE CONSEGUIRE L’ABILITAZIONE?
  Legge 9.8.2013, n. 98, modificata dall’art. 8 comma 5-bis Legge 27.2.2015, n. 11

LAVORATORI DEL SETTORE AGRICOLO CHE:
ALLA DATA DEL 31 DICEMBRE 2015
Corso di formazione Corso di aggiornamento (ogni 5 anni)
Sono GIÀ addetti alla conduzione del trattore agricolo o forestale, ma NON hanno nessuno dei requisiti (esperienza documentata o formazione) entro il31 dicembre 2017 entro 5 anni dall’avvenuta formazione
NON sono addetti alla conduzione del trattore agricolo o forestale e NON hanno nessuno dei requisiti (esperienza documentata o formazione) Corso prima dell’utilizzo entro 5 anni dall’avvenuta formazione
Hanno una formazione pregressa equiparabile a quella prevista dall’Accordo del 22/02/2012 (perché il corso di formazione seguito era di durata non inferiore, composto da un modulo giuridico, tecnico, pratico e da una verifica finale di apprendimento) entro il31 dicembre 2020
Hanno una formazione pregressa NON equiparabile a quella prevista dall’Accordo del 22/02/2012 (corso di formazione di durata inferiore, ma composto da un modulo giuridico, tecnico, pratico e da una verifica finale di apprendimento) entro il31 dicembre 2017
Hanno una formazione pregressa NON equiparabile a quella prevista dall’Accordo del 22/02/2012 (corso di formazione di durata inferiore senza verifica finale di apprendimento) con verifica di apprendimento entro il31 dicembre 2017
Sono addetti alla conduzione e hanno esperienza documentata almeno pari a 2 anni. entro il13 marzo 2017

 

Manuale informativo INAIL

Tecna in qualità di “soggetto formatore” è a disposizione delle aziende per organizzare il corso di formazione e addestramento.

 

Pubblicato da INAIL il nuovo modello OT/24 per le istanze di riduzione (sconto per prevenzione)ThinkstockPhotos-185999432 (1)
del premio INAIL che verranno inoltrate nel 2016 in relazione agli interventi migliorativi adottati dalle aziende nel 2015.

Tecna è a disposizione delle aziende per affiancarle nella corretta compilazione della domanda e nella programmazione degli interventi aziendali in materia di sicurezza in merito alle voci presenti nel modello.

Che cos’è lo sconto per prevenzione? L’Inail premia con uno “sconto” denominato “oscillazione per prevenzione” (OT/24), le aziende, operative da almeno un biennio, che eseguono interventi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro, in aggiunta a quelli minimi previsti dalla normativa in materia (decreto legislativo 81/2008 e successive modifiche e integrazioni).

A cosa serve. L'”oscillazione per prevenzione” riduce il tasso di premio applicabile all’azienda, determinando un risparmio sul premio dovuto all’Inail. In base al decreto ministeriale 3 marzo 2015, che ha sostituito l’articolo 24 decreto ministeriale 12 dicembre 2000, la riduzione di tasso è riconosciuta in misura fissa, in relazione al numero dei lavoratori-anno del periodo, come segue:
lavoratori-anno         riduzione
fino a 10                              28%
da 11 a 50                           18%
da 51 a 200                        10%
oltre 200                             5%

Chi può beneficiarne? Su domanda, tutte le aziende in possesso dei requisiti per il rilascio della regolarità contributiva ed assicurativa ed in regola con le disposizioni obbligatorie in materia di prevenzione infortuni e di igiene del lavoro (pre-requisiti). In aggiunta, è necessario che l’azienda abbia effettuato, nell’anno precedente a quello in cui chiede la riduzione, interventi di miglioramento nel campo della prevenzione degli infortuni e igiene del lavoro.

Come ottenere la riduzione? La domanda deve essere inoltrata esclusivamente in modalità telematica attraverso la sezione Servizi online presente sul sito www.inail.it entro il 28 febbraio (29 febbraio in caso di anno-bisestile) dell’anno per il quale la riduzione è richiesta. Il facsimile del modello di domanda, che deve essere compilata solo online, è disponibile nella sezione Modulistica insieme alle relative Istruzioni per la compilazione.

Valutazione e decisione. L’Inail, entro i 120 giorni successivi al ricevimento della domanda, comunica all’azienda il provvedimento adottato adeguatamente motivato. E’ stato predisposto un elenco contenente la documentazione che l’Istituto ritiene utile a dimostrare l’effettuazione degli interventi di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro riportati nel modello OT24 .Tale documentazione viene di norma richiesta, in fase di verifica, alle aziende che presentano l’istanza di riduzione.

Applicazione della riduzione. La riduzione riconosciuta dall’Inail opera solo per l’anno nel quale è stata presentata la domanda ed è applicata dall’azienda stessa, in sede di regolazione del premio assicurativo dovuto per lo stesso anno.

Requisiti. Per quanto riguarda la regolarità in materia di prevenzione infortuni ed igiene del lavoro, il requisito s’intende realizzato qualora siano osservate tutte le disposizioni obbligatorie con riferimento alla situazione presente alla data del 31 dicembre dell’anno precedente quello cui si riferisce la domanda. L’oscillazione per prevenzione (art. 24 M.A.T.), inoltre, rientra tra i “benefici normativi e contributivi” previsti dal decreto ministeriale 24 ottobre 2007. Pertanto, per fruire della riduzione, è necessario che, al momento della concessione del beneficio, i datori di lavoro siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • applicazione integrale della parte economica e normativa degli accordi e dei contratti collettivi nazionali e regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, nonché degli altri obblighi di legge
  • inesistenza, a carico del datore di lavoro o del dirigente responsabile, di provvedimenti, amministrativi o giurisdizionali, definitivi in ordine alla commissione delle violazioni, in materia di tutela delle condizioni di lavoro, di cui all’allegato A del decreto ministeriale del 24 ottobre 2007 o il decorso del periodo indicato dallo stesso allegato per ciascun illecito (cd. “cause ostative”)
  • il possesso della regolarità contributiva nei confronti di Inail e Inps e, per il settore edile, anche delle Casse Edili.

Modulo domanda

Fonte: INAIL

RicicloCon l’entrata in vigore della Decisione 2014/955/UE ed il Regolamento 1357/2014/UE, ci sono state notevoli ripercussioni non solo sui criteri di classificazione dei rifiuti ma anche sulle modalità di gestione degli stessi.

DAL 1 GIUGNO 2015

  • Cambia l’identificazione delle classi di pericolo: da “H” ad “HP”
  • Nuovo elenco dei codici CER – aggiunti alcuni codici
  • Cambiano i valori soglia per determinare le classi di pericolo

Le novità di cui sopra sono state motivate dalla necessità di allineamento della vigente normativa ambientale alle disposizioni del Regolamento (Ce) 1272/2008 (Regolamento CLP) sulla classificazione delle sostanze e delle miscele pericolose.
La Decisione 2014/955/UE contiene il nuovo elenco dei codici CER e fornisce una descrizione chiara della procedura di attribuzione dei codici CER ed in particolare della classificazione pericoloso o non pericoloso del rifiuto.
Il Regolamento 1357/2014/UE modifica le denominazioni delle caratteristiche di pericolo da “H” ad “HP” e definisce nuovi criteri per l’attribuzione delle caratteristiche di pericolosità.

Alla luce di quanto sopra riportato, si precisa che:

  • L’elenco dei CER subisce modifiche limitate che riguardano principalmente l’introduzione di tre nuovi codici:
    • 01.03.10* fanghi rossi derivanti dalla produzione di allumina contenenti sostanze pericolose, diversi da quello di cui alla voce 01.03.07
    • 16.03.07* mercurio metallico
    • 19.03.08* mercurio parzialmente stabilizzato
  • Se un rifiuto è classificato con codice CER non pericoloso assoluto ossia non è previsto un codice speculare “diverso da ..”), esso è da considerarsi non pericoloso senza ulteriore specificazione.
  • Se un rifiuto è classificato con codice CER pericoloso assoluto ossia non è previsto un codice speculare “diverso da ..”), esso è pericoloso senza ulteriore specificazione e, per procedere alla sua gestione, devono essere determinate le proprietà di pericolo.
  • Se un rifiuto è classificato con codici CER speculari (ossia è previsto un codice “diverso da ..”), per stabilire se il rifiuto è pericoloso o non pericoloso, devono essere determinate le proprietà di pericolo che esso possiede tramite specifica caratterizzazione. Le indagini da svolgere per determinare le proprietà di pericolo sono:
    • individuare i composti presenti nel rifiuto attraverso la scheda informativa, il campionamento e l’analisi del rifiuto dove applicabile
    • determinare i pericoli connessi ai composti presenti
    • stabilire se le concentrazioni dei composti contenuti comportino che il rifiuto presenti delle caratteristiche di pericolo mediante la comparazione delle concentrazioni rilevate con il valore soglia dove previsto per le frasi di rischio specifiche dei componenti.

Ricordiamo infine che la responsabilità della corretta caratterizzazione/classificazione del rifiuto è a carico del produttore/detentore e che suo onere è verificare le modalità adottate per la caratterizzazione dei rifiuti prodotti sulla base dei criteri definiti dalla nuova normativa.

Scopri le nuove edizioni dei corsi sulla sicurezza, potrai iscriverti online al corso di tuoThinkstockPhotos-479901048 (1)
interesse o inviando la scheda di iscrizione compilata al fax 0521030543 o alla mail a.brusco@tecnaparma.it

 

 

Oltre ai corsi in calendario per le figure specifiche previste dal D.Lgs. 81/08,  Tecna srl organizza in collaborazione con il Datore di Lavoro, percorsi formativi personalizzati presso le Aziende per:

  • Dirigenti e Preposti
  • Sicurezza per lavoratori
  • Addetti alle Squadre Antincendio
  • Addetti alle Squadre di Primo Soccorso
  • Igiene alimentare
  • Controllo dell’intero ciclo d’analisi e riduzione del rischio legionellosi
  • Privacy
  • Sistri
  • Gestione ambientale
  • Rischi specifici aziendali (lavoro in spazi confinati, lavori in altezza,utilizzo DPI III cat.)
  • Operatori utilizzo attrezzature da lavoro: carrelli elevatori semoventi,piattaforme aeree, macchine movimento terra, gru su autocarro, trattori)
  • Addetti utilizzo carroponte
  • Qualifica PES –PAV – PEI
  • Attività lavorativa in presenza di traffico veicolare
  • Corsi di aggiornamento

Per maggiori informazioni:  tel. 0521030551 oppure info@tecnaparma.it

 

 

 

 

463312477%20(1)-58722542Il seminario organizzato da CNA Parma in collaborazione con Tecna srl si rivolge a chi si occupa di tutti gli adempimenti ambientali in azienda, propone una ricognizione sulle novità della normativa vigente, in modo da fornire le informazioni necessarie per affrontare le problematiche sui rifiuti, i RAEE, gli F-gas, gli imballaggi, e capirne gli obblighi e le responsabilità a carico dell’impresa.

La partecipazione è aperta a tuttigratuita; per ragioni organizzative vi chiediamo di voler cortesemente confermare la partecipazione mediante semplice email a info@tecnaparma.it indicando il numero di persone che interverranno e, se interessati a ricevere un attestato di partecipazione, anche nome e cognome di chi sarà presente.

Di seguito riportiamo un programma dettagliato degli argomenti che verranno affrontati nel corso del seminario:

Rifiuti Nuova classificazione dei rifiuti ai sensi del Regolamento n. 1357/2014; Nuovo elenco dei codici CER ai sensi della Decisione n. 2014/955/UE; Obblighi per i produttori di rifiuti speciali pericolosi: quali analisi? Quando effettuarle? Casi pratici di gestione dei rifiuti identificati con codice CER pericoloso o codice CER speculare; SISTRI: soggetti obbligati all’utilizzo e novità derivanti dalla nuova classificazione dei rifiuti

Albo Gestori Ambientali Trasporto rifiuti e RAEE – Rifiuti di Apparecchiature Elettriche e Elettroniche; Nuove modalità di presentazione delle pratiche mediante il portale Agest Telematico;

F-GAS – Gas fluorurati ad effetto serra Dichiarazione Fgas: che cosa riguarda, chi deve presentarla ed entro quale termine; Obblighi per chi effettua interventi di manutenzione su apparecchiature contenenti gas fluorurati ad effetto serra; Obblighi per chi possiede apparecchiature contenenti gas fluorurati ad effetto serra; Casi pratici: adempimenti in capo ai manutentori e alle imprese che effettuano interventi su circuiti contenenti gas fluorurati ad effetto serra; Registro di apparecchiatura: chi è soggetto alla tenuta; Certificazione delle imprese e delle persone: chi è soggetto e quali sono gli adempienti; Formazione per il personale che effettua manutenzioni su apparecchiature contenenti gas fluorurati ad effetto serra.

Conai – Consorzio Nazionale Imballaggi Quali obblighi per i produttori e gli importatori di imballaggi.

 

MODULO DI ISCRIZIONE

 

click dayDalle ore 16 alle 16,30 il terzo step della procedura per l’assegnazione dei 267 milioni di euro messi a disposizione dall’Inail a favore del sistema produttivo italiano. Le aziende potranno inviare, attraverso il portale dell’Istituto, la richiesta di ammissione al contributo utilizzando il proprio codice identificativo

 

È prevista per giovedì 25 giugno la terza fase della procedura per l’assegnazione dei 267 milioni di euro di incentivi a fondo perduto che l’Inail ha messo a disposizione del sistema produttivo italiano con il bando Isi 2014. Dalle ore 16 alle 16,30 le imprese potranno, infatti, inviare attraverso lo sportello informatico sul portale dell’Istituto la domanda di ammissione al contributo, utilizzando il codice identificativo che è stato loro attribuito a seguito dell’inserimento online del proprio progetto. Le regole tecniche per l’inoltro delle domande online saranno pubblicate entro il 18 giugno.

 

Lo stanziamento è ripartito in budget regionali. L’incentivo Isi – ripartito in budget regionali che tengono conto del numero dei lavoratori e dell’indice di gravità degli infortuni rilevato sul territorio. Gli elenchi in ordine cronologico di tutte le domande inoltrate saranno pubblicati sul portale Inail, con l’indicazione di quelle collocate in posizione utile per accedere al contributo.

 

 

Fonte: Inail

th32SKYW58Il Regolamento CE n. 1272/2008 del 16 dicembre 2008, denominato Regolamento CLP (Classification, Labelling and Packaging) ha introdotto un nuovo sistema di classificazione, etichettatura ed imballaggio delle sostanze e delle miscele.

Esso abrogherà le precedenti Direttive Europee a partire dal 1 giugno 2015 e sarà pienamente in applicazione il regolamento CLP.

 Quali competenze del Datore di Lavoro?
Il DDL dovrà richiedere ai fornitori le schede di sicurezza aggiornate alla nuova regolamentazione CLP e dovrà aggiornare la valutazione del rischio chimico:

  • se cambia la classificazione della miscela; in alcuni casi potrebbe addirittura essere necessaria la Valutazione del Rischio Cancerogeno / Mutageno (Titolo IX, Capo II);
  • se si rilevano difformità tra l’uso identificato / lo scenario di esposizione comunicato dal produttore e quello dell’utilizzatore;
  • se l’algoritmo utilizzato a supporto della valutazione del rischio ha modificato i criteri di attribuzione dei punteggi di pericolo;
  • in generale, se sono modificate le condizioni di utilizzo delle miscele.

Il Regolamento CLP si propone di armonizzare all’interno della Comunità europea i criteri per la classificazione delle sostanze e delle miscele e le norme relative alla loro etichettatura ed imballaggio e di assicurare un elevato livello di protezione della salute umana e dell’ambiente.
Obiettivo del Regolamento è quello di:

  • determinare quali proprietà di una sostanza o di una miscela permettano di classificarla
  • come pericolosa, affinché i pericoli che essa comporta possano essere adeguatamente identificati e resi noti. Tali proprietà comprendono i pericoli di natura fisica, i pericoli per la salute dell’uomo ed i pericoli per l’ambiente, compresi quelli per lo strato di ozono.
  • di assicurare la protezione degli animali, riducendo al minimo

La classificazione delle sostanze e delle miscele allineata al Regolamento CLP (CE n. 1272/2008) è significativa novità della nuova direttiva SEVESO 3 (2012/18/UE del 4 luglio 2012) per gli stabilimenti a rischio di incidente rilevante.

Le principali novità:

  • gli esperimenti condotti su di essi.
  • le nuove “frasi H” o “Indicazioni di Pericolo” (Hazard Statements) sostituiscono le “frasi R” e descrivono la natura del pericolo legato a sostanze e miscele; indicate con la lettera H seguita da numeri a tre cifre;
  • le nuove “frasi P” o “Consigli di Prudenza” (Precautionary Statements)” sostituiscono le “frasi S” ed indicano le misure raccomandate per prevenire ominimizzare gli effetti dannosi dei prodotti chimici; rappresentati dalla lettera P e da un codice a tre cifre
  • sempre in etichetta, sono previste frasi supplementari valide solo nell’Unione Europea “EUH”.
  • Viene introdotta “l’Avvertenza” che segnala all’utilizzatore il grado relativo di gravità del pericolo; “Attenzione” è l’avvertenza per le categorie di pericolomeno gravi e “Pericolo” l’avvertenza per le categorie di pericolo più gravi;
  • Cambia anche la terminologia utilizzata. Il Clp, infatti, fa riferimento a:                     
  1. miscele invece che preparati;
  2. classi di pericolo anziché categorie di pericolo;
  3. le classi di pericolo sono a loro volta suddivisibili in categorie che specificano la gravità del    pericolo.
  • i nuovi simboli di pericolo sono ora chiamati “Pittogrammi”, di seguito un confronto tra  i nuovi ed i vecchi pittogrammi

CLP

Per maggiori informazioni e/o richiesta di preventivo , inviare il modulo di richiesta tramite fax oppure mail.

Esempio di richiesta schede di sicurezza da inviare al proprio fornitore.

th9T5OCGA8Approvato in Conferenza Stato-Regioni, nella seduta del 7 maggio 2015, il documento intende riunire, aggiornare e integrare tutte le indicazioni riportate nelle precedenti linee guida nazionali e normative:

–  Linee guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi’, pubblicate in G.U. del 5 maggio 2000;
–  Linee guida recanti indicazioni sulla legionellosi per i gestori di strutture turistico-recettive e termali;
–  Linee guida recanti indicazioni ai laboratori con attività di diagnosi microbiologica e controllo ambientale della legionellosi (G.U. n 28 del 4 Febbraio 2005 e G.U. n 29 del 5 Febbraio 2005).

Le linee guida sono state  aggiornate alla luce delle nuove conoscenze scientifiche, con l’ausilio tecnico-scientifico dell’Istituto Superiore di Sanità e di figure istituzionali esperte del settore.

A CHI CI SI RIVOLGE:

  • tecnici progettisti
  • impiantisti
  • albergatori
  • responsabili di:
    • strutture nosocomiali
    • strutture turistico ricettive (alberghi, centri termali, campeggi, ecc)
    • strutture di riposo per anziani
    • edifici penitenziari
    • impianti sportivi
    • impianti natatori
    • centri benessere
    • strutture ad uso collettivo (asili, scuole, centri estivi, ricoveri, teatri, cinema, centri commerciali, ecc)
  • operatori  sanitari
  • settore odontoiatrico

Il Protocollo di Controllo del rischio Legionellosi si divide in tre fasi sequenziali e correlate tra loro, Tecna srl è di supporto alle aziende ed ai loro responsabili per:

–  fase di valutazione del rischio;
 fase di gestione del rischio;
–  comunicazione del rischio.

Tecna srl è a disposizione per organizzare attività formative/informative con l’obiettivo di favorire l’acquisizione delle conoscenze necessarie a controllare l’intero ciclo d’analisi e riduzione del rischio.

Per maggiori informazioni siamo a completa disposizione al numero 0521/030551.