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News

La gestione di impfotovoltaicoianti fotovoltaici pone a carico dei soggetti responsabili, sia pubblici che privati, una pluralità di adempimenti fiscali\amministrativi, nei confronti di diversi soggetti istituzionali (A.E.E.G., Dogana, G.S.E., Provincia, …) e con riferimento a normative diverse (Conto Energia, Testo Unico sulle Accise, …). Di seguito illustriamo gli adempimenti verso Agenzia delle Dogane e G.S.E.

Il D. Lgs. 504 / 1995 – “Testo Unico Accise” stabilisce diversi obblighi a carico di tutti i soggetti, pubblici e privati, responsabili della gestione di uno o più impianti fotovoltaici, di potenza superiore a 20 kWP:

– entro il 16/12/2015, i soggetti in possesso di licenza di officina elettrica dovevano versare il diritto di licenza per l’anno 2016;

– entro il 31/12/2015, gli stessi soggetti, in possesso di licenza di officina elettrica, dovevano provvedere alla vidimazione annuale degli appositi registri di produzione;

entro il 31/03/2016, tutti i soggetti responsabili di impianti fotovoltaici di potenza superiore a 20 kWP dovranno presentare in via telematica la dichiarazione annuale di produzione e consumo di energia elettrica nell’anno 2015.

– entro il 31/03/2016, tutti i soggetti responsabili di impianti fotovoltaici di potenza superiore a 20 kWP, che non operano in regime di “Scambio Sul Posto”, dovranno comunicare al G.S.E. la quantità di energia elettrica prodotta nell’anno precedente, ripartita tra fonti rinnovabili (fotovoltaico, eolico, biomasse, …) e non, mediante l’apposita applicazione informatica denominata “fuel mix”;

entro il 30/04/2016, tutti i soggetti, tenuti alla presentazione all’Agenzia delle Dogane della dichiarazione annuale di produzione e consumo di energia elettrica nell’anno 2015, dovranno inviare al G.S.E. la stessa Dichiarazione presentata in Dogana.

                                                                                                                                                 

 

Multi-Ethnic Group Working Together

Scopri le nuove edizioni dei corsi sulla sicurezza, potrai iscriverti online al corso di tuo interesse o inviando la scheda di iscrizione compilata al fax 0521030543 o alla mail a.brusco@tecnaparma.it

 

Ti ricordiamo:
Per i lavoratori con formazione generale e specifica riconosciuta, successiva al 11.1.2007 e precedente al 11.1.2012, dovrà essere completato l’aggiornamento entro il 11.1.2017 ( ai sensi degli Accordi Stato Regioni del 21.12.2011).

 

Oltre ai corsi in calendario per le figure specifiche previste dal D.Lgs. 81/08,  Tecna srl organizza in collaborazione con il Datore di Lavoro, percorsi formativi personalizzati presso le Aziende per:

  • Dirigenti e Preposti
  • Sicurezza per lavoratori
  • Addetti alle Squadre Antincendio
  • Addetti alle Squadre di Primo Soccorso
  • Igiene alimentare
  • Controllo dell’intero ciclo d’analisi e riduzione del rischio legionellosi
  • Privacy
  • Sistri
  • Gestione ambientale
  • Rischi specifici aziendali (lavoro in spazi confinati, lavori in altezza,utilizzo DPI III cat.)
  • Operatori utilizzo attrezzature da lavoro: carrelli elevatori semoventi,piattaforme aeree, macchine movimento terra, gru su autocarro, trattori)
  • Addetti utilizzo carroponte
  • Qualifica PES –PAV – PEI
  • Attività lavorativa in presenza di traffico veicolare
  • Corsi di aggiornamento

Per maggiori informazioni:  tel. 0521030551 oppure info@tecnaparma.it

isi inailInail ha pubblicato le modalità per l’assegnazione di incentivi alle imprese per l’anno 2015 riguardanti progetti per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, noti come bando Isi Inail 2015. Sono ammessi a contributo interventi riguardanti:

  • progetti d’investimento;
  • progetti di responsabilità sociale e per l’adozione di modelli organizzativi;
  • progetti di bonifica da materiali contenenti amianto.

Le modalità di partecipazione al bando sono analoghe a quelle del bando 2014:

– dal 01/03/2016 al fino alle ore 18 del 05/05/2016 sarà possibile inserire on-line i progetti, per verificare il raggiungimento del punteggio-soglia (rimasto invariato a 120 punti);

– dal 12/05/2016 le imprese che avranno raggiunto tale punteggio potranno scaricare il codice identificativo da utilizzare in occasione del click-day;

– dal 19/05/2016 saranno comunicate le date dei click-day, che potranno essere diverse a livello regionale.

Sul sito INAIL sono presenti i singoli bandi regionali, a cui occorre riferirsi per l’implementazione dei progetti interessati.

Riferimenti normativi: art.11 D.Lgs.81/2008; sito www.inail.it

 

 

Il Comitato di Gestione dei Pneumatici Fuori Uso (PFU), ha pubblicato sul proprio sito (http://www.pneumaticifuoriuso.it/) l’elenco aggiornato dei soggpneumaticietti abilitati alla raccolta e gestione dei PFU per l’anno 2016, con la riserva di renderlo definitivo all’esito di tutte le ulteriori  verifiche che dovesse ritenere necessarie  e/o opportune  anche  sulla documentazione prodotta dagli operatori a corredo della richiesta di adesione al servizio.

L’elenco, che si allega, comprende i soggetti  che dovranno essere attivi, nell’ambito regionale per cui si sono proposti, per l’anno 2016.

 

05.01.2016 PFU Elenco_soggetti_abilitati_2016.pdf

 

thNell’ultimo Consiglio dei Ministri del 23 dicembre scorso, è stato approvato il decreto cosiddetto “Milleproroghe 2015” che è nuovamente intervenuto sul sistema di tracciabilità dei rifiuti – Sistri, prorogando sia il “doppio regime” sia le sanzioni.

Sono stati prorogati fino al 31/12/2016 il “doppio regime” e le sanzioni per la violazione delle regole di funzionamento del Sistri. Pertanto fino a tale data continueranno ad applicarsi gli adempimenti e le sanzioni del Testo Unico Ambientale, nella forma preesistente l’ultimo correttivo del suddetto TU, relativi a:

  • Oneri dei produttori e dei detentori;
  • Catasto rifiuti / MUD;
  • Registro di carico e scarico;
  • Formulario d’identificazione.

Durante lo stesso periodo, e quindi fino al 31/12/2016, il Sistri è operativo ma continueranno a NON applicarsi le sanzioni per la violazione delle regole di funzionamento del sistema.

Riferimenti normativi: comunicato Consiglio dei Ministri n.98 del 23/12/2015

 

jobs-act-2Il decreto sulle semplificazioni attuativo del Jobs Act, ha previsto: l’abrogazione dell’obbligo di tenuta del registro infortuni a decorrere dal 23 dicembre 2015.
Da tale data non sarà quindi più necessario effettuare alcuna registrazione sui registri già in uso né provvedere alla vidimazione (nelle Regioni in cui è ancora richiesto) o tenuta di nuovi registri, nei casi in cui ciò era previsto.
I registri già in uso andranno comunque conservati sul luogo di lavoro per almeno 4 anni dall’ultima registrazione o, se non usati, dalla data della vidimazione.
Riferimenti: art.21, c.4 del D.lgs. n.151/2015; D.M. 12 settembre 1985.

Approfondimento

Il Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 151, entrato in vigore il 24 settembre 2015, agli artt. 20 e 21 “Razionalizzazione e semplificazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro” ha introdotto sostanziali modifiche al Testo Unico sulla sicurezza (D.Lgs. n. 81/2008) e sugli adempimenti in materia di infortuni e malattie professionali.

Lavoro accessorio – In particolare, per i lavoratori che effettuano prestazioni di lavoro accessorio, si prevede che le disposizioni in materia di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, debbano essere applicate qualora la prestazione venga resa a favore di un committente imprenditore o professionista.

Conformemente alla disciplina previgente, restano esclusi dall’applicazione del decreto e dalle norme speciali vigenti in materia di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori i piccoli lavori domestici a carattere straordinario. Qualora non si rientri nelle citate ipotesi, si applicheranno le disposizioni di cui all’art. 21 del D. Lgs. 81/2008, dunque quelle previste a tutela delle attività svolte dai componenti dell’impresa familiare e dai lavoratori autonomi. Analogamente, le disposizioni di cui all’art. 21 troveranno applicazione con riferimento ai soggetti che svolgono attività di volontariato in favore di associazioni di promozione sociale, associazioni sportive dilettantistiche, associazioni religiose, volontari accolti nell’ambito dei programmi internazionali di educazione non formale.

Servizio di prevenzione e protezione – Con riferimento al servizio di prevenzione e protezione di cui all’art. 34 del T.U. sulla sicurezza, al datore di lavoro che svolge direttamente i compiti di RSPP viene consentito lo svolgimento diretto dei compiti di primo soccorso, prevenzione incendi e di evacuazione a prescindere dal numero dei lavoratori, quindi anche nelle imprese con oltre 5 lavoratori.

Purché nei limiti previsti dall’Allegato 2 del TU:

– aziende artigiane e industriali fino a 30 lavoratori, salvo l’esclusione di alcune aziende;

– aziende agricole e zootecniche fino a 30 lavoratori;

– aziende della pesca fino a 20 lavoratori;

– altre aziende fino a 200 lavoratori.

Inoltre, con la modifica al co. 2-bis, viene specificato che il datore di lavoro che svolge direttamente i compiti di primo soccorso nonché di prevenzione incendi e di evacuazione deve frequentare gli specifici corsi di formazione previsti dagli artt. 45 e 46.

Regime sanzionatorio – Le disposizioni che probabilmente di più hanno subito modifiche è l’impianto sanzionatorio contenuto nell’art. 55. Più precisamente, vengono individuate una serie di disposizioni la cui violazione determina il raddoppio dell’importo della sanzione, qualora la violazione si riferisca a più di 5 lavoratori ovvero una triplicazione dell’importo stesso, qualora la violazione si riferisca a più di 10 lavoratori.

 

È operativo il nuovo modello unico per la semplificazione delle fasi di realizzazione (costruzione, connessione ed esercizio) di nuovi piccoli
imfotovoltaicopianti fotovoltaici di produzione di energia elettrica aderenti o integrati nei tetti degli edifici, per i quali sia richiesto contestualmente l’accesso al regime dello scambio sul posto (SSP). Con il nuovo regime il gestore della rete diviene l’unico interlocutore del possessore del nuovo impianto che viene così liberato dall’onere di presentare le pratiche al Comune. Vengono meno, inoltre, sia gli obblighi di registrazione dell’impianto al portale Terna e di presentazione della pratica per lo SSP al GSE, sia quelli sull’impatto paesaggistico dell’impianto che restano solo per gli edifici non vincolati.

È divenuto pienamente operativo, il 22 novembre 2015, il nuovo Modello Unico introdotto dal MiSe, con il decreto 19 maggio 2015, per semplificare le fasi di realizzazione (costruzione, connessione ed esercizio) di nuovi piccoli impianti fotovoltaici di produzione di energia elettrica (potenza nominale non superiore ai 20 kW, potenza non superiore a quella già disponibili in prelievo; realizzato presso cliente finale già dotato di punti di prelievo attivi in bassa tensione; etc.), aderenti o integrati nei tetti degli edifici, per i quali sia richiesto contestualmente l’accesso allo Scambio sul Posto (SSP).

 

 

mudSul sito di Ecocerved è apparsa la notizia che dal 10 dicembre 2015 saranno chiusi i siti ancora attivi per la trasmissione telematica del MUD e delle comunicazioni AEE e Pile. Ricordiamo che l’invio oltre la scadenza delle predette comunicazioni annuali è soggetto a sanzioni.

1) MUD – scadenza 30/4 di ogni anno

– Per il MUD 2015 dal prossimo 10 dicembre non saranno più attivi i sistemi telematici per la compilazione e l’inoltro del MUD 2015 (relativo ai dati 2014), nello specifico http://www.mudtelematico.it/http://mudsemplificato.ecocerved.it/ e http://www.mudcomuni.it/.

– Per il MUD 2016 (relativo ai dati 2015), le rispettive applicazioni verranno rese disponibili dal 15 febbraio 2016.

2) Comunicazioni apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) – scadenza 30/4 di ogni anno; comunicazione Pile e accumulatori – scadenza 31/3 di ogni anno

– Per le comunicazioni annuali 2015 (relative ai dati 2014), dal 10 dicembre prossimo non sarà più attivo il sistema telematico per l’inoltro

– Per le comunicazioni annuali 2016 (relative ai dati 2015), i sistemi verranno resi disponibili per l’invio a partire dal 18 gennaio 2016, sui siti web di competenza ovvero http://www.registroaee.it/  e http://www.registropile.it/.

 

 

 

 

 

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Conai ha reso disponibile una nuova versione della Guida sintetica “EasyConai”, concernente i principali adempimenti consortili ed altre informazioni sull’attività del Sistema Conai/Consorzi di Filiera.
Il formato cartaceo è veicolato anche attraverso i principali quotidiani nazionali di informazione/economia.
La versione digitale è disponibile sul sito http://www.easyconai.it/ e con una app dedicata.

 

CONAI, Consorzio Nazionale Imballaggi, è un Consorzio privato senza fini di lucro, a cui aderiscono circa 1.000.000 di imprese, produttrici ed utilizzatrici di imballaggi, che ha la finalità di perseguire gli obiettivi di recupero e riciclo dei materiali di imballaggio previsti dalla legislazione europea (Direttiva 1994/62/CE e successiva Direttiva 2004/12/CE) e recepiti dalla normativa italiana (D.Lgs. 22/1997 ora D.Lgs. 152/2006 e s.m.).

CONAI indirizza l’attività di 6 Consorzi di Filiera rappresentativi dei materiali utilizzati come materie prime per la produzione di imballaggi (acciaio, alluminio, carta, legno, plastica, vetro).

La responsabilità estesa del produttore, prevista dalla legislazione europea e nazionale nella gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio, è attuata attraverso l’applicazione di due principi fondamentali: “chi inquina paga” e la “responsabilità condivisa”. In attuazione di tali principi i produttori e gli utilizzatori di imballaggi aderiscono a CONAI.

Per ciascun materiale di imballaggio, CONAI e i Consorzi di Filiera stabiliscono un Contributo Ambientale, che costituisce la forma di finanziamento attraverso la quale CONAI ripartisce tra le imprese che producono e utilizzano imballaggi gli oneri necessari al raggiungimento degli obiettivi di riciclo e recupero dei rifiuti di imballaggio, fra cui i maggiori oneri della raccolta differenziata organizzata dai Comuni.

Il prelievo del Contributo avviene all’atto della cosiddetta “prima cessione”, cioè al momento del trasferimento, anche temporaneo e a qualunque titolo, nel territorio nazionale, dell’imballaggio finito effettuato dall’ultimo produttore al primo utilizzatore, oppure del materiale di imballaggio effettuato da un produttore di materia prima o di semilavorati a un autoproduttore che gli risulti o si dichiari tale.

Nei casi di immissione al consumo nel territorio nazionale di imballaggi vuoti o pieni provenienti da fuori di tale territorio o comunque non comportanti una “prima cessione”, il Contributo Ambientale CONAI è dovuto, dichiarato e versato dall’impresa che effettua l’immissione al consumo, in qualunque momento e a qualsiasi titolo abbia acquisito tali imballaggi, salvo il caso in cui tale Contributo sia già stato versato dall’impresa estera, se facoltativamente iscritta a CONAI.

 

ThinkstockPhotos-467923700 (1)Il seminario organizzato da CNA Parma in collaborazione con Tecna srl si rivolge alle aziende del settore autoriparazione, autocarrozzerie e officine auto, illustrerà gli adempimenti ai quali il settore è soggetto circa il rischio elettrico, quello derivante dalle scariche atmosferiche e il rischio esplosione.

Verranno date indicazioni operative sulla documentazione richiesta durante i sopralluoghi in azienda, da parte degli organi di controllo AUSL e INAIL.

Giovedì 3 dicembre 2015 alle ore 18,30 presso la sala riunioni di CNA Parma in via La Spezia n° 52/a a Parma

La partecipazione è gratuita per gli associati CNA, per i non soci è prevista una quota di € 50,00

Per informazioni: CNA Parma