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News

Come più volte preannunciato da funzionari del Ministero dell’Ambiente, con il Decreto Legge “Semplificazioni” è stato mud2018
abolito il sistema di tracciabilità dei rifiuti – Sistri.

Dal 1° gennaio 2019, data dalla quale parte l’abolizione, i soggetti prima obbligati all’utilizzo del sistema dovranno applicare, come di fatto comunque già avveniva, le consuete modalità gestionali (formulari d’identificazione dei rifiuti, registri di carico e scarico e mud).

Riferimenti normativi: articolo 6 Decreto Legge n.135/2018 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.290 del 14/12/2018.

 

NATALE 2018

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Conai: richiesti i dati per la fatturazione elettronica GettyImages-911750738-56573f8f

Segnaliamo che, in attuazione delle norme riguardanti la fatturazione elettronica, al momento dell’invio delle dichiarazioni on-line vengono ora anche richiesti i dati per effettuare tale fatturazione. Occorre pertanto inserire il “codice destinatario”, ovvero il codice identificativo del canale informatico utilizzato per la ricezione delle fatture e/o (a discrezione dell’impresa), l’indirizzo di posta elettronica certificata (pec).

Fonte: www.conai.org

Polieco – modulo cartaceo per dichiarazione periodica 2018 – aggiornamento

Il Consorzio Polieco (Consorzio Nazionale per il riciclaggio dei rifiuti dei beni a base di polietilene) ha pubblicato nel proprio portale web, nella Sezione Documenti, il modulo cartaceo aggiornato per la dichiarazione periodica ai fini del versamento del contributo Polieco, relativo al 2018.

Segnaliamo che con un recente aggiornamento, nel modulo occorre ora indicare anche i riferimenti necessari per la fatturazione elettronico: occorre pertanto indicare l’indirizzo di posta elettronica certificata (pec) e/o (a discrezione dell’impresa) il cosiddetto “codice destinatario”, ovvero il codice identificativo del canale informatico utilizzato per la ricezione delle fatture.

Fonte: portale web Polieco, Sezione Documenti

 

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contenitoririfiuti-e7548ec7Pubblichiamo la versione sintetica della Guida al Contributo Ambientale, che serve a supportare le aziende negli adempimenti relativi all’adesione e alla gestione del Contributo ambientale.

Guida

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Comunichiamo che venerdì 2 Novembre 2018 i nostri uffici resteranno chiusi,Logo 2017__piccolo.jpg--per sito

con riapertura lunedì 5 novembre.

 

E’ obbligatorio il manuale e registro autocontrollo legionella per la prevenzione ed il controllo delle legionellosi nelegionella-asllle strutture residenze anziani, turistico-ricettive e termali.

Per legionella si intende un batterio aerobio definito gram-negativo di cui si conoscono molte specie tra cui la più pericolosa è la Legionella pneumophila che può causare:

– Febbre di Pontiac, caratterizzata da una sintomatologia similinfluenzale che si risolve spontaneamente in 2-5 giorni;

– Polmonite da Legionella (altresì detta Legionellosi), che si manifesta con febbre alta, tosse non produttiva, mialgia, dolori toracici e addominali, difficoltà respiratoria e possibile interessamento di altri organi o apparati (renale, gastrointestinale, sistema nervoso centrale), la letalità media è del 10%;

– Forme extrapolmonari, molto rare, a diversa localizzazione d’organo.

Il batterio prolifera negli ambienti acquatici naturali, risalendo poi a quelli artificiali come le tubature e gli impianti idrici dei centri abitati (lavabi, docce, serbatoi, piscine, fontane) e gli impianti di condizionamento. Contrarre la legionellosi è, quindi, un rischio insito in diversi ambienti che, per questo motivo, necessitano di una corretta valutazione del rischio legionellosi e di misure preventive per impedire la proliferazione del batterio.

Le LINEE GUIDA REGIONALI (Emilia Romagna) PER LA SORVEGLIANZA E IL CONTROLLO DELLA LEGIONELLOSI 06/2017 Protocollo n. PRC/08/12453 attribuiscono l’obbligo di procedere alla valutazione del rischio legato all’infezione da legionella con conseguente obbligo di elaborare il relativo documento ai fini dell’autocontrollo per le seguenti tipologie di attività:

  • strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali
  • strutture turistico recettive (alberghi, hotel, pensioni, campeggi, residence, agriturismi, bed&breakfast , soggiorni di vacanza, affittacamere, navi da crociera etc.)
  • strutture termali
  • strutture ad uso collettivo (impianti sportivi e ludici, palestre, centri commerciali, fiere, esposizioni, centri benessere, etc.)
  • riunito odontoiatrico

Tale documento dovrà specificare:

  • la nomina di un responsabile per la gestione del rischio che comprenda la valorizzazione della politica di prevenzione e l’applicazione delle misure di controllo;
  • valutazione del rischio mediante un’attenta analisi delle condizioni di normale funzionamento dell’impianto idrosanitario al fine di individuarne i punti critici;
  • ispezione della struttura (mappa della rete idrica e rilevazione punti di condizionamento);
  • gestione dell’eventuale rischio rilevato derivante dall’impianto idrosanitario creando le misure correttive necessarie al ridurre al minimo il rischio evidenziato;
  • dovrà inoltre essere istituito il “Registro degli interventi”, cioè un documento riassuntivo degli interventi di manutenzione ordinari e straordinari sugli impianti idrici e di climatizzazione.

Dovranno essere eseguiti da laboratorio accreditato dei campionamenti all’anno per la ricerca ed il conteggio della legionella sui punti critici dell’impianto idrico e di climatizzazione identificati nel processo di valutazione dei rischi. Si dovrà procedere alla formazione ed informazione del personale coinvolto nel controllo e nella prevenzione della legionellosi.

La periodicità dell’analisi del rischio e la rielaborazione del Documento deve essere effettuata regolarmente, in base alla categoria di rischio e ogni volta che sia legittimo pensare che la situazione si sia modificata (ad esempio: ristrutturazioni, manutenzione straordinaria ecc.). L’analisi deve, comunque, essere rifatta ad ogni segnalazione di un possibile caso di legionellosi.

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Il Comitato di vigilanza e controllo ha determinato le quote di mercato attribuite a ciascun produttore di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) per l’anno 2017 sulla base delle Comunicazioni AEE (MUD) presentate nel 2018; il relativo comunicato è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 10 agosto 2018.

Sulla base delle quote di mercato viene definita la parte variabile della tariffa dovuta dai produttori che si somma alla parte fissa di 10 Euro.

Le imprese possono consultare la propria quota di mercato nella sezione “Quote e tariffe” dell’area riservata del sito http://www.registroaee.it/, accessibile con la firma digitale del legale rappresentante o di un soggetto precedentemente delegato.

Nello stesso sito sono indicati gli importi e le modalità di pagamento delle tariffe per la copertura degli oneri derivanti dal sistema di gestione dei RAEE. Alcune indicazioni sul versamento (Bonifico bancario, intestazione, causali) sono disponibili anche nel portale del Registro AEE, alla sezione News.

Il versamento delle tariffe, che può essere effettuato dal Consorzio per conto dei produttori di AEE o dai produttori autonomamente, scadrebbe, in base al DM 17/6/2016, il 30 settembre prossimo, ma il Comitato di Vigilanza informa che potranno essere versate, senza oneri di mora, entro il 31 ottobre 2018.

In caso di ritardato pagamento, la tariffa è maggiorata degli interessi nella misura del tasso legale vigente, con decorrenza dal primo giorno successivo alla scadenza del termine.

Dal 1/1/2018 gli interessi legali sono quelli previsti dal Decreto del Ministero Economia e Finanze del 13 dicembre 2017 che li fissa allo 0,3 % in ragione d’anno, senza capitalizzazione. Il calcolo degli interessi è a carico del produttore o del sistema collettivo.

L’attestato di avvenuto versamento dell’importo (contabile bancaria) è trasmesso dal produttore, via telematica tramite l’area riservata del Registro nazionale dei produttori.

Fonte: portale Registro AEE (www.registroaee.it ), Sezione News

Rimaniamo a disposizione per qualsiasi chiarimento.

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Il Responsabile Tecnico è la figura professionale sempre più importante per le imprese e le società attive ncontenitoririfiuti-e7548ec7ell’ambito dei gestione dei rifiuti.

Ricordiamo che la circolare n. 59 del 12 gennaio 2018 del Comitato Nazionale, ha introdotto alcune novità e fatto chiarezza su alcuni aspetti che meritavano una maggior definizione sul ruolo del Responsabile Tecnico.

Il nuovo regolamento dell’Albo Gestori Ambientali (Decreto Ministeriale 3 giugno 2014 numero 120) definisce meglio la figura del Responsabile Tecnico Gestione Rifiuti (RTGR). Gli articoli 12 e 13 ne spiegano nel dettaglio i compiti, le responsabilità, i requisiti e la formazione.

L’incarico di Responsabile Tecnico può essere ricoperto dal legale rappresentante/titolare dell’impresa, da un dipendente o da un soggetto esterno all’organizzazione.

Si tratta di un ruolo non riconducibile né all’istituto della delega di funzioni (delegato) né ad una figura di supporto all’imprenditore (come quella dell’RSPP): è una figura tipica della normativa rifiuti oggi vigente che non ha pari con altri soggetti aziendali.

Il suo compito è, a oggi, quello di svolgere azioni dirette ad assicurare la corretta organizzazione nella gestione dei rifiuti da parte dell’impresa e di vigilare sulla corretta applicazione della normativa di riferimento.

La presenza del Responsabile Tecnico in azienda è una delle condizioni necessarie a quest’ultima per essere iscritta regolarmente all’Albo Gestori Ambientali (articolo 10, comma 4, del Regolamento).

Quella del RTGR è quindi una figura determinante nelle imprese iscritte all’Albo: nel caso venisse a mancare l’azienda di turno rischierebbe un procedimento disciplinare diretto alla revoca dell’autorizzazione e alla sua cancellazione.

Il Responsabile Tecnico deve essere in possesso del requisito di “idoneità”, consistente nella dimostrazione della sua preparazione, mediante una verifica iniziale e successive verifiche quinquennali.

In particolare, il Responsabile Tecnico deve essere in possesso – oltre che dei requisiti professionali suddivisi per categoria e classe d’iscrizione – anche dei requisiti morali soggettivi (ex articolo 10, comma 2).

Il nuovo Regolamento (articolo 12, comma 4) prevede che i requisiti che devono essere dimostrati dal RTGR debbano consistere in:

– un idoneo titolo di studio;

– un’esperienza maturata nello specifico settore di attività per i quali è richiesta l’iscrizione;

– un’idoneità attestata mediante una verifica iniziale della preparazione del soggetto e, con cadenza periodica quinquennale, ripetuta con verifiche che garantiscano il necessario aggiornamento.

TECNA è in grado di fornire la figura del Responsabile Tecnico ed è a disposizione per la formulazione di un’offerta mirata sulle singole realtà aziendali.

Rimaniamo a disposizione per qualsiasi chiarimento.

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aee 2018Segnaliamo che sul portale del Registro AEE è stata pubblicata la seguente notizia: a partire dal 30 luglio fino al 2 agosto l’accesso al Registro Nazionale telematico sarà temporaneamente interrotto per consentire al gestore dell’infrastruttura telematica di operare la corretta assegnazione delle AEE nelle nuove tipologie contenute nell’Allegato IV del d.lgs. n. 49/2014 in previsione dell’entrata in vigore del campo aperto di applicazione prevista per il 15 agosto 2018.

Le modifiche, apportate all’ambito di applicazione riguardano il passaggio dalle attuali 10 categorie dell’Allegato I del D. Lgs. 49/2014 alle 6 nuove categorie dell’Allegato III, che includono due categorie “aperte” relative alle apparecchiature di grandi e piccole dimensioni.

Il Comitato di vigilanza e controllo RAEE ha disposto che, per i produttori e i sistemi collettivi iscritti, venga effettuata una transcodifica d’ufficio dei prodotti nelle nuove tipologie contenute nell’Allegato IV del d.lgs. n. 49/2014, sulla base della tabella approvata dal Comitato di vigilanza e controllo nella riunione del 19 luglio 2018 (consulta l’indicazione operativa del 27/7/2018 “AEE – Apertura del campo di applicazione del D. Lgs. 49/2014 – open Scope: tabella di transcodifica e nuovo Allegato IV del Comitato di Vigilanza”).

E’ quindi slittato il periodo di interruzione, che precedentemente era stato fissato per la settimana dal 16-20 luglio 2018 (consulta l’indicazione operativa del 22/6/2018 “AEE – tempistica per l’adeguamento del registro AEE all’apertura del campo di applicazione del D. Lgs. 49/2014”).

Alla riapertura del portale, prevista per il 2 agosto, i produttori potranno verificare se le tipologie attribuite in automatico sono effettivamente coerenti con le apparecchiature immesse sul mercato.

La riclassificazione avverrà secondo questi criteri:

– Nei casi in cui ad una tipologia “vecchia” corrisponde una tipologia “nuova”, la conversione sarà univoca: ad esempio da 1.17-apparecchiature per il condizionamento a 1.4-condizionatori, deumidificatori, pompe di calore

– Nel caso in cui il rapporto sia 1:n (ovvero ad una tipologia “vecchia” possono corrispondere più tipologie “nuove”), ai produttori verranno associate tutte le possibili tipologie corrispondenti: ad esempio i distributori automatici (tipologia 10.1) saranno riclassificati nei codici 1.3 – apparecchi che distribuiscono automaticamente prodotti freddi; 5.22 – piccoli apparecchi che distribuiscono automaticamente prodotti e 4.13 – grandi apparecchi che distribuiscono automaticamente prodotti e denaro.

– Infine si evidenzia che tre delle 6 nuove categorie fanno riferimento, ad “apparecchiature di grandi dimensioni (con almeno una dimensione esterna superiore a 50 cm)”, ad “apparecchiature di piccole dimensioni (con nessuna dimensione esterna superiore a 50 cm)” ed a “piccole apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni (con nessuna dimensione esterna superiore a 50 cm)”. Pertanto ad una vecchia apparecchiatura possono corrispondere, con la nuova classificazione, due nuove apparecchiature, distinte in relazione alle loro dimensioni: ad esempio la vecchia tipologia stampanti – 3.2.5 verrà riclassificata in 6.6 stampanti e 4.6 grandi stampanti.

Se il produttore immette sul mercato solo una di queste tipologie, dovrà cancellare le rimanenti con una pratica di variazione.

Rimaniamo a disposizione per qualsiasi chiarimento.

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