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News

È stato pubblicato da Inail un volume “Sicurezza al passo coi tempi “ che raccoglie la normativa corrente sulla sicurezza sul lavoro e la affiaIMMAGINE INAILnca alle agevolazioni e agli incentivi per chi effettua miglioramenti in azienda. Un volume diviso in due parti, che da un lato riassume quanto è oggi in vigore in tema di prevenzione e gestione della sicurezza da Testo Unico e dall’altro descrive bandi ISI e OT24.

Per quanto riguarda le pagine dedicate alla normativa sono indicate le principali disposizioni del Decreto Legislativo 81/2008 e sono fornite indicazioni utili sulla valutazione dei costi e dei benefici della sicurezza. Di seguito incentivi e finanziamenti: OT24 (ricordiamo i moduli appena rilasciati per le domande entro il 28 febbraio 2018) i bandi Isi e Isi agricoltura con le edizioni 2016 da poco concluse.

L’obiettivo che si è voluto raggiungere con quest’iniziativa è fornire un supporto che permetta non solo di conoscere le norme, le disposizioni e gli adempimenti principali in materia di SSL, ma anche – e soprattutto – di comprendere l’importanza della prevenzione e i vantaggi che ne derivano. Prevenzione, quindi, da considerare non come costo bensì come fattore di competitività per le aziende”.

ALLEGATO

legionella 2017La Regione Emilia Romagna ha pubblicato le nuove “Linee guida regionali per la sorveglianza e il controllo della legionellosi”, che recepiscono le linee guida nazionali del 2015 e forniscono indicazioni per applicarle nel territorio regionale.

Ricordiamo che le linee guida nazionali, approvate dal Ministero della salute a maggio 2015 non sono ancora state pubblicate in GU e quindi non sono cogenti.

Le linee guida regionali, recependo quelle nazionali, introducono la previsione che le strutture con impianti a rischio effettuino periodicamente la valutazione del rischio. Per le strutture che sono anche luoghi di lavoro, dove vi sia un rischio da esposizione ad acqua anche potenzialmente nebulizzata, è previsto che la valutazione sia obbligatoria, in considerazione del fatto che il rischio derivante da Legionella, nel titolo X del TU sicurezza, è classificato agente biologico del gruppo 2.

Le attività interessate continuano ad essere le strutture turistico-ricettive; gli stabilimenti termali; le strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio assistenziali; ma vengono fornite indicazioni anche per il rischio associato ad attività lavorativa, quali operatori sanitari e altre categorie di lavoratori, ad es. movimento terra; giardinieri; addetti impianti di depurazione, addetti alla pulizia negli autolavaggi, ecc.

Gli impianti interessati sono principalmente gli impianti idro-sanitari, gli impianti areaulici, gli impianti di raffreddamento a torri evaporative e a condensatori evaporativi, gli impianti a servizio delle piscine e degli idromassaggi alimentati ad acqua dolce.

Per effettuare la valutazione del rischio ciascuna struttura può avvalersi di esperti di provata esperienza.

Per la gestione del rischio nelle strutture turistico-ricettive, socio-sanitarie e socio assistenziali, nonché negli stabilimenti termali la Regione prevede la nomina di un responsabile, che comprenda l’importanza della prevenzione e dell’applicazione delle misure di controllo. Nelle strutture sanitarie, invece, prevede la costituzione di un gruppo di lavoro multidisciplinare.

Riferimento normativo: Deliberazione di Giunta regionale Emilia Romagna 12/6/2017 n. 828, pubblicata sul BUR n. 167 del 19/6/2017; Linee Guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi, pubblicate sul sito del Ministero della Salute a maggio 2015; D. Lgs. 81/2008 titolo X.

 

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lavori legnoInail pubblica nel proprio portale la nuova edizione dell’opuscolo informativo destinato ai lavoratori delle aziende di prima lavorazione del legno “Segheria sicura”.

L’opuscolo si sofferma “sulle modalità per svolgere l’attività in tutta sicurezza e, in particolare, sulle principali macchine presenti in una segheria (segatronchi, scortecciatrice, intestatrice, refendino, multilame e refilatrice), nonché su un rischio trasversale a tutto il ciclo produttivo: l’esposizione a polveri di legno duro.”

 

eberPossibilità richiesta contributo a fondo perduto dal 10% al 20% delle spese sostenute da imprese artigiane aderenti all’EBER.

L’EBER gestisce, all’interno delle proprie attività istituzionali statutariamente previste, il Fondo Sostegno al Reddito e allo Sviluppo (FSRS) destinatario delle quote annuali versate dalle imprese aderenti. I destinatari che hanno diritto alle prestazioni sono le imprese e le loro maestranze che aderiscono all’EBER e sono in regola con i versamenti previsti.

In questa sede analizzeremo solo le prestazioni per le imprese.

Sono previsti interventi a favore delle imprese artigiane che hanno aderito all’EBER (Ente Bilaterale Emilia Romagna) che effettuano:

  • investimenti all’interno dell’impresa (inerenti al miglioramento dell’ambiente lavorativo in materia di ambiente e sicurezza, bonifica della bonifica dell’amianto, all’acquisto di nuovi macchinari, impianti o specifiche attrezzature, all’allestimento di automezzi, ristrutturazione o al rinnovo dei locali, misure di contenimento energetico, all’acquisto di programmi e software dedicati alla produzione);
  • implementazione di certificazione di qualità, alle procedure relative all’apposizione del marchio CE e alla rispondenza del prodotto alla direttiva macchine 89/392/CEE e al deposito di brevetti;
  • interventi formativi;
  • ricostruzione e/o ripristino delle strutture aziendali danneggiate da eventi di forza maggiore (eventi atmosferici eccezionali, calamità naturali, incendio).

Le Commissioni Tecniche, dopo aver deliberato sulla accettabilità della domanda, e in possesso della documentazione relativa, provvederanno all’erogazione del contributo.
Le richieste di intervento sono ammesse solo per via telematica attraverso il portale EBER – ABACO.
Le richieste relative agli interventi di cui sopra, vanno presentate per via telematica entro 90 giorni dalla emissione delle fatture di pertinenza salvo alcuni casi.
La spesa minima deve avere come imponibile € 7.500,00 e per i soli punti di allestimento di automezzi e acquisto di software può abbassarsi a € 5.000,00 e € 2.500,00 per i punti Qualità, Marchio CE e Brevetti.

Ricordiamo, infine, che il rimborso/contributo non può superare il massimale di € 3.000 percepibili nel triennio.

Per maggiori informazioni contattare TECNA srl t. 0521/030551

L’entrata in vigore della nuova l’etichettatura CLP (Classification, Labelling and Packaging) per tutti i prodotti chimici pone in capo all’azienda che fchimicoa uso di sostanze chimiche alcuni importanti adempimenti. In particolare, il datore di lavoro ha il compito di mettere in atto tutte le azioni finalizzate a garantire il trasferimento delle informazioni utili alla prevenzione dei rischi ed alla sicurezza dei lavoratori. A tal fine è fondamentale conoscere il CLP, il nuovo sistema europeo di classificazione e di etichettatura, quale elemento essenziale per la corretta valutazione e gestione del rischio chimico sul luogo di lavoro.

Il Regolamento CLP n. 1272/2008 (Classification, Labelling and Packaging) ha l’obiettivo di armonizzare il sistema europeo di classificazione e di etichettatura dei prodotti chimici col sistema mondiale, raccomandato dall’ONU, Global Harmonised System (GHS). In questo modo, a livello internazionale, ci sono le stesse regole di classificazione, gli stessi pittogrammi e frasi di rischio, così come le stesse soglie di classificazione per i pericoli comuni durante il trasporto e l’utilizzazione dei prodotti chimici.

Il Regolamento CLP dal 1° dicembre 2010 ha abrogato la Direttiva 67/548/CEE, nota come DSD (Dangerous Substances Directive), e dal 1° giugno 2015 ha abrogato la Direttiva 1999/45/CE, nota come DPD (Dangerous Preparations Directive), rispettivamente adottate per la classificazione, l’etichettatura e l’imballaggio delle sostanze e dei preparati (ora miscele). In deroga, solo per le miscele classificate, etichettate e imballate in conformità della Direttiva 1999/45/CE e già immesse sul mercato prima del 1° giugno 2015, non è valso l’obbligo di essere rietichettate e reimballate in conformità del Regolamento CLP fino al 1° giugno 2017. Il 31 maggio 2017 ha rappresentato dunque il termine ultimo per lo ‘smaltimento scorte’ di miscele con etichetta DPD; d’ora in poi anche queste miscele non potranno essere usate se non previa rietichettatura, anche con etichette adesive che coprano completamente le vecchie etichette.

Cop-Impianti-Elettrici-Locali-Medici

Secondo quanto definito dal Testo unico sulla Sicurezza del lavoro (art. 80 del d.lgs. 81/08) è fatto obbligo al datore di lavoro di provvedere affinché nei luoghi di lavoro i lavoratori siano protetti dai rischi di natura elettrica. Ciò si applica anche ai locali medici dove, alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori si aggiunge quella dei pazienti. 

I pazienti sono soggetti a rischio elettrico anche per valori dei parametri mille volte inferiori ai valori di attenzione in condizioni normali. Il lavoro presenta: le disposizioni legislative e normative, alcune indicazioni per la realizzazione degli impianti elettrici nei locali medici e indicazioni per lo svolgimento delle verifiche.

Nell’opuscolo pubblicato da INAIL e consultabile in rete vengono presentate:

  • le disposizioni legislative e normative;
  • indicazioni per la realizzazione degli impianti elettrici nei locali medici;
  • indicazioni per lo svolgimento delle verifiche.

Non sono trattate prescrizioni relative a verifiche di impianti elettrici in luoghi di lavoro con pericolo di esplosione.

 

Fonte: Inail – opuscolo “impianti elettrici nei locali medici: verifiche”

conteniori alimentiDECRETO LEGISLATIVO 10 febbraio 2017, n. 29

Disciplina sanzionatoria per la violazione di disposizioni di cui ai regolamenti (CE) n. 1935/2004, n. 1895/2005, n. 2023/2006, n. 282/2008, n. 450/2009 e n. 10/2011, in materia di materiali e oggetti destinati a venire a contatto con prodotti alimentari e alimenti.

Le sanzioni riguardano:

  • produzione, commercializzazione e utilizzo;
  • etichettatura;
  • obblighi di comunicazione;
  • rintracciabilità;
  • buone pratiche di fabbricazione;
  • requisiti speciali per i materiali e gli oggetti attivi e intelligenti;
  • materiali e oggetti di plastica (anche riciclata);
  • utilizzo di alcuni derivati epossidici.

Fonte: Gazzetta Ufficiale – D.Lgs. n. 29/2017

 

tester-sano-di-decibel-11585148La legislazione nazionale in materia di rumore, è stata adeguata  alla normativa comunitaria con la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale del 4 aprile 2017, n. 79 di due provvedimenti:

  • decreto legislativo 17 febbraio 2017, n. 41 «Disposizioni per l’armonizzazione della normativa nazionale in materia di inquinamento acustico con la direttiva 2000/14/CE e con il regolamento (CE) n. 765/2008, a norma dell’articolo  19,  comma  2, lettere i), l) e m) della legge 30 ottobre 2014, n. 161»;
  • decreto legislativo 17 febbraio 2017, n. 42 «Disposizioni in materia di armonizzazione della  normativa nazionale in materia di inquinamento acustico, a norma dell’articolo 19,  comma 2, lettere a), b), c), d), e), f) e h) della legge 30 ottobre 2014, n. 161».

Le modifiche:

  • il decreto legislativo 4 settembre 2002, n. 262, recante attuazione della direttiva 2000/14/CE del Parlamento europeo e del Consiglio dell’8 maggio 2000  concernente   l’emissione acustica ambientale delle macchine  ed  attrezzature  destinate  a  funzionare all’aperto;
  • il decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 194, recante attuazione della direttiva 2002/49/CE relativa alla determinazione  e alla gestione del rumore ambientale;
  • la legge 26  ottobre  1995,  n.  447  (legge  quadro sull’inquinamento acustico).

Le modifiche sono state introdotte ai sensi della legge 30 ottobre 2014, n. 161 (legge europea 2013-bis).

Di grande rilievo il capo VI del D.Lgs. n. 42/2017 che mette a fuoco la figura del tecnico competente e il relativo tavolo tecnico nazionale di coordinamento.

Mentre, al capo IV del D.Lgs. n. 42/2017 sono state aggiornate le discipline delle emissioni sonore prodotte:

  • nello svolgimento delle attività motoristiche
  • dai luoghi in cui si svolgono attività sportive di discipline olimpiche in forma stabile, incluso il tiro a volo eattivita’ assimilabili, ovvero discipline sportive con utilizzo di armi da fuoco.D.Lgs. 41/2017

    DLgs. 42/2017

 

inail 2017Finanziamenti del 65% (fino a un massimo di € 130.000) a fondo perduto per investimenti finalizzati al miglioramento dei livelli di sicurezza su ristrutturazione, acquisto di macchine, istallazione o modifica impianti elettrici, istallazione o modifica impianti di aspirazione e trattamento acque reflue.

Progetti di investimento

Per quel che riguarda i progetti di investimento sono ammesse 5 tipologie di progetto:

  • Ristrutturazione o modifica degli ambienti di lavoro;
  • Acquisto di macchine (Esempio: attrezzatture intercambiabili, componenti di sicurezza, dispositivi amovibili di trasmissione meccanica, trattori agricoli e forestali)In caso di sostituzione – Se non sono conformi al D.Lgs.17/2010, tali macchine possono
  • Acquisto di dispositivi per lo svolgimento di attività in ambienti confinati;essere permutate presso il rivenditore / concessionario presso il quale si perfeziona l’acquisto della macchina finanziata oppure rottamate;
  • Se conformi al D.Lgs.17/2010, le macchine sostituite possono essere vendute, permutate o rottamate;
  • Le macchine da acquistare devono essere non usate e conformi al D.Lgs. 17/2010
  • Installazione, modifica o adeguamento di impianti elettrici;
  • L’acquisto e l’installazione permanente di ancoraggi destinati e progettati per ospitare uno o più lavoratori collegati contemporaneamente e per agganciare i componenti di sistemi anti caduta;
  • Installazione o modifica di impianti di aspirazione o di immissione forzata dell’aria e impianti per il trattamento delle acque reflue.

L’Inail finanzia in conto capitale le spese sostenute per progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. I destinatari degli incentivi sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura.

Fondi a disposizione e tipologie di progetto L’Inail, tramite il Bando Isi 2016, rende disponibili per la Regione Emilia Romagna 19.170.498,00 euro.

I finanziamenti sono a fondo perduto e vengono assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande. Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto:

  1. Progetti di investimento
  2. Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale
  3. Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto
  4. Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività.

Il contributo, pari al 65% dell’investimento, fino a un massimo di 130.000 euro  (50.000 euro per i progetti di cui al punto 4), viene erogato a seguito del superamento della verifica tecnico-amministrativa e la conseguente realizzazione del progetto ed è cumulabile con benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito (es. gestiti dal Fondo di garanzia delle Pmi e da Ismea).

Prima fase: inserimento online della domanda e download del codice identificativo

Dal 19 aprile 2017, fino alle ore 18.00 del 5 giugno 2017,

Per accedere alla procedura di compilazione della domanda l’impresa deve essere in possesso delle credenziali di accesso ai servizi online (Nome Utente e Password). Per ottenere le credenziali di accesso è necessario effettuare la registrazione sul portale Inail, nella sezione “Accedi ai servizi online”, entro e non oltre le ore 18.00 del 3 giugno 2017.

Seconda fase: invio del codice identificativo (click-day)

Le date e gli orari dell’apertura e della chiusura dello sportello informatico per l’invio delle domande, saranno pubblicati sul sito Inail a partire dal 12 giugno 2017.

Terza fase: invio della documentazione a completamento della domanda Le imprese collocate in posizione utile per il finanziamento dovranno far pervenire all’Inail, entro e non oltre il termine di trenta giorni decorrente dal giorno successivo a quello di perfezionamento della formale comunicazione degli elenchi cronologici, la copia della domanda telematica generata dal sistema e tutti gli altri documenti, indicati nell’Avviso pubblico, per la specifica tipologia di progetto.

Per maggiori informazioni:

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E-mail: info@tecnaparma.it

ThinkstockPhotos-185999432 (1)Inail ha pubblicato le modalità per l’assegnazione di incentivi alle imprese per l’anno 2016 riguardanti progetti per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, noti come bando Isi Inail 2016.

Sono ammessi a contributo interventi riguardanti:

– progetti d’investimento;

– progetti di responsabilità sociale e per l’adozione di modelli organizzativi;

– progetti di bonifica da materiali contenenti amianto;

– progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori d’attività.

Le modalità di partecipazione al bando sono analoghe a quelle del bando 2015:

– dal 19/04/2017 al fino alle ore 18 del 05/06/2017 sarà possibile inserire on-line i progetti, per verificare il raggiungimento del punteggio-soglia (rimasto invariato a 120 punti);

– dal 12/06/2017 le imprese che avranno raggiunto tale punteggio potranno scaricare il codice identificativo da utilizzare in occasione del click-day, mantenuto contrariamente a quanto indicato nelle linee d’indirizzo (link “vedi anche”);

– dal 12/06/2017 saranno comunicate le date dei click-day, che potranno essere diverse a livello regionale.

Sul sito INAIL sono presenti i singoli bandi regionali, a cui occorre riferirsi per l’implementazione dei progetti interessati.

Riferimenti normativi: art.11 D.Lgs.81/2008; comunicato INAIL pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.299 del 23/12/2016; sito http://www.inail.it/

Rimaniamo a disposizione per maggiori chiarimenti.