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43126 Parma
tel. 0521.030551 - fax 0521.030543

News

Tecna Srl, in collaborazione con CNA Parma, organizza il webinar:

Il protocollo di sicurezza per gli autoriparatori

mercoledì 27 maggio 2020 | ore 18.00

Il seminario vedrà come relatore:

Ing. Elena Zunino, specialista in materia di sicurezza sul lavoro, consulente di Tecna srl

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

Per partecipare, è necessario  iscriversi, inviando un’email a Nicola Varoli, Responsabile di CNA Autoriparatori: nvaroli@cnaparma.it

A seguito dell’iscrizione, ogni partecipante riceverà nella mattina di mercoledì 27 maggio un’email di invito contenente un link per poter accedere e partecipare.

Per informazioni rivolgersi a:

Nicola Varoli, Responsabile CNA Autoriparatori | Email: nvaroli@cnaparma.it

Molte imprese si stanno preparando alla riapertura. Come farlo, rispettando il Protocollo sicurezza per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro? Per approfondire l’argomento, abbiamo organizzato, in collaborazione con CNA Parma, un seminario online dal titolo:

Le misure per il contrasto del COVID 19 negli ambienti di lavoro

Martedì 19 maggio 2020 | ore 18.00

 

Il seminario si propone di fornire una panoramica delle principali misure di contenimento che occorre applicare in azienda anche in attuazione dei Protocolli approvati a livello nazionale, con particolare riguardo alla situazione delle piccole e medie imprese.

Interverranno l’Ing. Stefano Moretti, dirigente del Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro dell’USL Parma e l’Ing. Elena Zunino, specialista in materia di sicurezza sul lavoro, consulente di Tecna srl.

In questo primo incontro (ne seguiranno altri più specifici rivolti a singoli settori), il tema verrà affrontato da un punto di vista generale. Grazie alla disponibilità dimostrata dalla USL di Parma, che ringraziamo, ci sarà l’opportunità di conoscere in modo diretto il punto di vista dell’organo di controllo.

I principali argomenti trattati nel corso dell’incontro sono:

  • Informazione ai dipendenti
  • Protocolli e procedure aziendali
  • DPI (dispositivi di protezione individuali)
  • Distanziamento
  • Percorsi in ingresso e uscita
  • Sanificazione degli ambienti
  • COVID come infortunio: i rischi civili e penali dell’imprenditore

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

Per partecipare, è necessario  iscriversi, inviando un’email a eventi@cnaparma.it. A seguito dell’iscrizione, ogni partecipante riceverà nel pomeriggio di martedì 19 maggio un’email di invito contenente un link per poter accedere e partecipare.

Per maggiori informazioni, contattaci al numero 0521 030551 o scrivi a info@tecnaparma.it.

Con la Delibera n. 350 del 16 aprile 2020, la giunta regionale dell’Emilia-Romagna, ha stabilito che anche le aziende potranno effettuare, su base volontaria, il test sierologico sui dipendenti.

I test non possono essere eseguiti nell’ambito della sorveglianza sanitaria obbligatoria (ai sensi del D. Lgs. 81/08) e, pertanto, l’adesione allo screening è facoltativa. Il datore di lavoro ha possibilità di inoltrare la richiesta di autorizzazione dello screening per Covid 19 sui dipendenti, con il modello scaricabile QUI in allegato. La richiesta, compilata dal soggetto datoriale in ogni sua parte e completa della documentazione richiesta, va inviata all’indirizzo: dgsan@postacert.regione.emilia-romagna.it, unitamente alla copia del documento di identità.

L’elenco dei laboratori di analisi autorizzati nella regione Emilia-Romagna (scaricabile qui) è aggiornato all’11 maggio 2020.

Qui segnaliamo solo i laboratori e le strutture autorizzate in provincia di Parma:

Laboratorio di Analisi Mediche Città di Fidenza srl (Comune di Fidenza)

  • Poliambulatorio Città di Fidenza Due (Comune di Fidenza)
  • Centro polispecialistico Città di Fidenza (Comune di Fidenza)
  • Poliambulatorio Airone Spazio salute (Comune di Salsomaggiore)
  • Poliambulatorio San Secondo (Comune di San Secondo)
  • Poliambulatorio Micron (Comune di Parma)
  • Poliambulatorio Fornovo Soluzione Salute (Comune di Fornovo Terme)

Poliambulatorio Riabilitazione Sirio (Comune di Fidenza)

Centro Emiliano Ricerche Biomediche (Comune di Parma)

Poliambulatorio Analysis S.r.l. (Comune di Busseto)

Ospedale privato accreditato Casa di Cura Città di Parma S.p.a. (Comune di Parma)

Poliambulatorio Città di Collecchio S.r.l. (Comune di Collecchio)

Laboratorio REI S.r.l. (Comune di Parma)

Laboratorio analisi Nuovo S. Orsola – Poliambulatorio e Laboratorio Nuovo S. Orsola S.r.l. (Comune di Parma)

Poliambulatorio MEDLAVITALIA S.r.l. – Punto prelievo (Comune di Parma)

 

Test sierologici: FAQ

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha reso disponibili le linee guida del trasporto pubblico per le modalità di informazione agli utenti e le misure organizzative per il contenimento della diffusione del Covid-19, allegate al DPCM del 26 aprile 2020 e una scheda di sintesi delle stesse.

Raccomandazioni per tutti gli utenti dei servizi di trasporto pubblico

  • Non usare il trasporto pubblico se hai sintomi di infezioni respiratorie acute (febbre, tosse, raffreddore).
  • Acquistare, ove possibile, i biglietti in formato elettronico, on line o tramite app.
  • Seguire la segnaletica e i percorsi indicati all’interno delle stazioni, dell’aeroporto e fino ai gate o alle fermate mantenendo sempre la distanza di almeno un metro dalle altre persone.
  • Utilizzare le porte di accesso ai mezzi indicate per la salita e la discesa, rispettando sempre la distanza interpersonale di sicurezza di un metro.
  • Sedersi solo nei posti consentiti mantenendo il distanziamento dagli altri occupanti.
  • Evitare di avvicinarsi o di chiedere informazioni al conducente.
  • Nel corso del viaggio, igienizzare frequentemente le mani ed evitare di toccarsi il viso.
  • È obbligatoria Indossare necessariamente una mascherina, anche di stoffa, per la protezione del naso e della bocca.
  • Potrà essere misurata la temperatura corporea per accertare l’assenza di febbre (37,5°C):  Aereo: per i passeggeri in arrivo e in partenza. Ferroviario: al gate.

Ogni singola modalità di trasporto poi adotterà le linee guida più consone alle proprie esigenze e modalità di contenimento.

Il prossimo 4 maggio riaprono in sicurezza tutti i cantieri edili, un contributo rilevante all’economia del Paese per evitare che l’emergenza economica si aggiunga a quella sanitaria.

Il Ministero delle Infrastrutture, con la collaborazione delle Parti sociali, ha diffuso un Protocollo ad hoc che, a integrazione e completamento di quello già sottoscritto per tutte le attività economiche,  definisce misure specifiche  per rispondere alle particolarità  del settore delle costruzioni.

Scarica il Protocollo di Sicurezza

Con l’avvio della FASE 2 e della graduale ripartenza di tutte le attività produttive e commerciali, il Governo insieme alle parti sociali, ha sottoscritto il nuovo protocollo di regolamentazione delle misure per il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro. Tale accordo aggiorna e sostituisce quello dello scorso 14 marzo. 

In questa fase delicata e cruciale, il tema della sicurezza sul lavoro rappresenterà nelle prossime settimane, uno dei punti nevralgici su cui giocare la grande sfida della ripartenza.

TECNA è a fianco delle imprese e le supporta nella gestione del rischio di diffusione del virus Covid-19, garantendo gli adeguati livelli di protezione e le condizioni di salubrità negli ambienti di lavoro per il riavvio delle attività in piena sicurezza.

Che cosa possiamo fare per te?

  • Sopralluogo presso la tua azienda, svolto dai nostri tecnici specializzati che verranno ad analizzare gli uffici, le aree di produzione, le aree comuni, i percorsi di transito e i flussi, aiutandoti ad individuare le più idonee misure di prevenzione e protezione da attuare;
  • Redazione e stesura dello specifico protocollo aziendale in rispetto alle indicazioni fornite dal protocollo condiviso sottoscritto il 24 aprile scorso dal Governo e dalle parti sociali e le linee guida  dell’INAIL del 20 aprile.
  • Definizione delle modalità di informazione più idonee ed efficaci per i lavoratori, con particolare riferimento alle misure che devono adottare sul corretto uso dei dispositivi di sicurezza per contribuire a prevenire ogni forma di diffusione di contagio.

Analizzeremo insieme i tuoi bisogni per continuare ad operare o ripartire in massima  SICUREZZA!

 

Per saperne di più contattaci:

T. 0521 030551 | M. 380 4689426

E. info@tecnaparma.it 

E’ stato sottoscritto l’accordo per la revisione del nuovo protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro. Tale accordo aggiorna e sostituisce quello dello scorso 14 marzo.

Il tema della sicurezza sul lavoro rappresenterà nelle settimane che verranno uno dei punti nevralgici su cui giocare la grande sfida della ripartenza. Il documento è, dunque, il punto riferimento per le imprese rispetto alle misure atte a garantire gli adeguati livelli di protezione nei luoghi di lavoro in considerazione alla contestuale necessità di accelerare il riavvio delle attività economiche in piena sicurezza.

Ecco una prima sintesi del nuovo Protocollo di sicurezza e delle modalità a cui attenersi per il rispetto delle misure:

Informazione
L’azienda, sulla base del contesto lavorativo, ha il dovere di informare, attraverso le modalità più idonee ed efficaci, tutti i lavoratori e chiunque entri in azienda circa le disposizioni delle Autorità, consegnando e/o affiggendo all’ingresso e nei luoghi maggiormente visibili dei locali aziendali, appositi depliants informativi.

Modalità di ingresso in azienda
Il personale, prima dell’accesso al luogo di lavoro potrà essere sottoposto al controllo della temperatura corporea. Se tale temperatura risulterà superiore ai 37,5°, non sarà consentito l’accesso ai luoghi di lavoro. Le persone in tale condizione – nel rispetto delle indicazioni riportate in nota – saranno momentaneamente isolate e fornite di mascherine non dovranno recarsi al Pronto Soccorso e/o nelle infermerie di sede, ma dovranno contattare nel più breve tempo possibile il proprio medico curante e seguire le sue indicazioni.

Modalità di accesso dei fornitori esterni
Per l’accesso di fornitori esterni, è necessario individuare procedure di ingresso, transito e uscita, mediante modalità, percorsi e tempistiche predefinite, al fine di ridurre le occasioni
di contatto con il personale in forza nei reparti/uffici coinvolti. Va ridotto, per quanto possibile, l’accesso ai visitatori e qualora fosse necessario l’ingresso di visitatori esterni (impresa di pulizie, manutenzione…), gli stessi dovranno sottostare a tutte le regole aziendali, ivi comprese quelle per l’accesso ai locali aziendali e attenersi alla distanza di 1 metro.

Pulizia e sanificazione in azienda
L’azienda assicura la pulizia giornaliera e sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago. Nel caso di presenza di una persona con Covid-19 all’interno dei locali aziendali, si procede alla pulizia e sanificazione dei suddetti secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute.

Precauzioni igieniche personali
È obbligatorio che le persone presenti in azienda adottino tutte le precauzioni igieniche, in particolare le mani; i detergenti per le mani devono essere accessibili a tutti i lavoratori anche grazie a specifici dispenser.

Dispositivi di protezione individuale
Qualora il lavoro imponga di lavorare a distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative è comunque necessario l’uso delle mascherine, e altri dispositivi di protezione (guanti, occhiali, tute, cuffie, camici, ecc.). È previsto, per tutti i lavoratori che condividono spazi comuni, l’utilizzo di una mascherina chirurgica.

Gestione spazi comuni (mensa, spogliatoi, aree fumatori ecc)
L’accesso agli spazi comuni comprese le mense aziendali, le aree fumatori e gli spogliatoi è contingentato, con la previsione di una ventilazione continua dei locali, di un tempo ridotto di sosta all’interno di tali spazi e con il mantenimento della distanza di sicurezza di 1 metro tra le persone che li occupano. Prevista pulizia giornaliera e sanificazione periodica.

Organizzazione aziendale (turnazione, trasferte e smart work, rimodulazione dei livelli produttivi)
Modalità di lavoro agile (smart working) per le attività che possono essere svolte presso il proprio domicilio o a distanza. Turnazione dei dipendenti con l’obiettivo di diminuire al massimo i contatti e di creare gruppi autonomi, distinti e riconoscibili. È necessario il rispetto del distanziamento sociale, anche attraverso una rimodulazione degli spazi di lavoro.

Gestione entrata e uscita dei dipendenti
Si favoriscono orari di ingresso/uscita scaglionati in modo da evitare assembramenti o possibili contatti nelle zone comuni (ingressi, spogliatoi, sale mense).

Spostamenti interni, riunioni, eventi interni e formazione
Annullate le riunioni in presenza; laddove le stesse fossero connotate dal carattere della necessità e urgenza, nell’impossibilità di collegamento a distanza, è stata ridotta al minimo la partecipazione necessaria e, garantiti il distanziamento interpersonale e un’adeguata pulizia/areazione dei locali. Gli spostamenti all’interno del sito aziendale devono essere limitati al minimo indispensabile.

Gestione di una persona sintomatica in azienda
Nel caso in cui una persona presente in azienda sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria quali la tosse lo deve dichiarare immediatamente; il lavoratore al momento dell’isolamento deve essere subito dotato di mascherina chirurgica.

Sorveglianza sanitaria
La sorveglianza sanitaria deve proseguire rispettando le misure igieniche; privilegiate le visite preventive a richiesta e le visite da rientro da malattia; il medico segnala all’azienda situazioni di particolare fragilità e patologie attuali o pregresse; è raccomandabile che la sorveglianza sanitaria ponga particolare attenzione ai soggetti fragili anche in relazione all’età.

Aggiornamento del protocollo di regolamentazione
È costituito in azienda un comitato per l’applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione con la partecipazione delle rappresentanze sindacali aziendali e del RLS.

Clicca qui per leggere e scaricare il nuovo protocollo

Sul portale Agenti Fisici (PAF) è stato pubblicato un comunicato che avverte dei danni che l’uso di lampade germicida possono provocare in chi le utilizza, in casa e al lavoro, come disinfettante contro il Coronavirus.

Nel comunicato si legge che le lampade vengono pubblicizzate come alternativa “ecologica” ai normali disinfettanti, in quanto i raggi UV sarebbero “naturali” e sicuri. Vengono poi mostrati tutorial su come acquistare ed installare in maniera facile una lampada germicida in qualsiasi ambiente.

Quello che non viene detto è che le lampade germicida sono dispositivi estremamente pericolosi, in grado di produrre gravi danni alle persone inconsapevolmente esposte alla radiazione UVC da queste emessa. La radiazione UVC di per sé non può essere percepita dall’essere umano in quanto non dà alcuna sensazione termica e non è visibile Quindi se siamo esposti non ce ne rendiamo conto. Bastano pochi secondi di esposizione per provocare danni eritemali ad occhi e cute. Tanto maggiore è la durata dell’esposizione tanto maggiore è il danno arrecato.

Purtroppo gli effetti acuti non sono immediati ma emergono soltanto alcune ore dopo l’esposizione (es. ustioni di terzo grado, aborti a seguito di ore di esposizione inconsapevole in laboratorio, eritemi gravi, ecc.).

Inoltre va ricordato che la radiazione UV è un CANCEROGENO CERTO PER L’UOMO – per tumori oculari e cutanei, così come classificata dalla IARC (agenzia internazionale di ricerca sul cancro).

Negli ospedali e nei laboratori di analisi dove vengono sistematicamente utilizzate queste sorgenti, per prevenire danni da esposizioni inconsapevoli, il personale deve essere addestrato al corretto utilizzo delle lampade e gli ambienti dove sono attive lampade germicida devono essere segnalati con cartelli di pericolo; inoltre tutte le entrate dovrebbero essere collegate a sistemi automatici che in caso di apertura involontaria, spengono le sorgenti; tutto questo per evitare qualsiasi esposizione accidentale, anche momentanea, alla radiazione UVC.

 

Fonte: PORTALEAGENTIFISICI

A fronte del Decreto Legge Gualtieri n.9 del 2 marzo 2020 (art. 34), la Protezione Civile è autorizzata, fino alla fine del periodo di emergenza, ad acquistare dispositivi di protezione individuali ed altri dispositivi medicali, nonché a disporre pagamenti anticipati dell’intera fornitura (art 34, comma 1). Inoltre, è consentito fare ricorso alle mascherine chirurgiche, quale dispositivo idoneo a proteggere gli operatori sanitari e risultano utilizzabili anche mascherine prive del marchio CE previa valutazione da parte dell’Istituto Superiore di Sanità (art 34, comma 3).

Il Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 ha individuato diverse tipologie di procedure di valutazione in deroga, per le quali si suggerisce di consultare gli art. 15 e 16.

Segui la procedura e scarica gli allegati

Inoltre Inail tramite un video tutorial, illustra le diverse normative tecniche di riferimento per la produzione, l’importazione e la messa in commercio delle maschere chirurgiche e delle maschere filtranti.

Fonte:

Inail: video informativo sui tipi di maschere facciali

La norma UNI EN 689:2019 definisce la misurazione dell’esposizione per inalazione ad agenti chimici – Strategia per la verifica della conformità con i valori limite di esposizione occupazionale.

Si tratta di un aggiornamento che arriva oltre 20 anni dopo la prima edizione, e ne modifica i contenuti.

La norma europea EN 689:2019 parla della valutazione delle esposizioni ad agenti chimici aerodispersi (agenti chimici per inalazione) nei luoghi di lavoro e del confronto di questi valori di esposizione con valori limite di esposizione occupazionale. Definisce quindi come andare a misurare, cosa misurare, quanto spesso misurare, quali agenti chimici misurare all’interno del posto di lavoro e come confrontarli con un limite di esposizione professionale in modo da essere sicuri che proprio i lavoratori non siano esposti ad agenti chimici o, se risultano esposti, di adottare tutte le misure di prevenzione e protezione che sono previste. Si tratta quindi di una norma per il confronto del valore di esposizione degli agenti chimici con un limite di esposizione professionale.

VIENE DEFINITA una nuova strategia per effettuare misure rappresentative dell’esposizione dei lavoratori agli agenti chimici per inalazione. Il nuovo approccio mira ad elevare il livello di affidabilità, riproducibilità e di veridicità dei dati sperimentali.

Le principali novità della UNI EN 689:2019

  • Quantità di analisi chimiche da effettuare per stabilire la qualità dell’esposizione professionale dei lavoratori
  • Nuovi parametri per la valutazione dei risultati analitici.
  • La figura del valutatore

Al fine di definire la corretta strategia di valutazione, la norma prevede un processo a più step:

  • caratterizzazione base,
  • strategia di campionamento e analisi,
  • validazione dei risultati delle misure,
  • confronto con i limiti di esposizione professionale

La valutazione degli agenti chimici:

Tenendo conto delle conformità delle misure con i limiti di esposizione professionali nel posto di lavoro non è un processo statico ma ben si è un PROCESSO DINAMICO, che richiede una verifica ripetuta nel tempo; perché a volte possono cambiano gli agenti chimici, ma possono cambiare le condizioni al contorno (processo lavorativo, l’ambiente di lavoro ecc). La norma fornisce indicazioni di massima sugli intervalli delle campagne di misura.

 

I nostri tecnici sono disponibili per qualsiasi chiarimento si renda necessario.

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