Tecna

TECNA Srl

Strada Guidorossi 1/A
43126 Parma
tel. 0521.030551 - fax 0521.030543

News

Manca poco alle ferie estive e per non farsi trovare impreparati al rientro, è questo il momento giusto per verificare gli attestati aziendali e pianificare i corsi in partenza da settembre 2022.

Tecna ha pianificato il nuovo calendario dei corsi di formazione in Sicurezza sul lavoro. All’interno del catalogo sono presenti le nuove edizioni dei percorsi formativi che verranno realizzati in tre diverse sedi di Parma, Fidenza e Langhirano.

Scarica il CALENDARIO COMPLETO

La formazione si svolgerà in aula, applicando i protocolli di prevenzione e sicurezza anti-Covid per garantire la salute di tutti i partecipanti.

Per iscriversi al corso di proprio interesse è possibile effettuare l’acquisto all’interno della sezione CORSI del sito web www.tecnaparma.com, oppure compilando il modulo d’iscrizione e inviandolo a: formazione@tecnaparma.it.

Nel caso in cui si desideri effettuare i corsi di formazione in modalità e-learning oppure percorsi personalizzati, finanziati e privati è necessario inviare richiesta all’indirizzo formazione@tecnaparma.it. Sarà nostra cura organizzare un percorso formativo costruito sulle tue specifiche esigenze.

Vantaggi e Sconti per gli Associati CNA Parma
Per le aziende Associate a CNA Parma è riservato uno sconto sul prezzo di listino.

Per maggiori informazioni i consulenti di Tecna saranno lieti di rispondere a tutte le tue domande ai seguenti recapiti:
Tel. 0521 030551 | Email: info@tecnaparma.it

I DPI o Dispositivi di Protezione Individuale sono qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo (D.Lgs. 81/2008).

Requisiti dei dispositivi

Riportiamo i requisiti dei DPI (art. 76) come modificati dal D.Lgs. 19/2019. I DPI devono essere conformi alle norme di cui al regolamento (UE) n. 2016/425 e devono:

  • essere adeguati ai rischi da prevenire, senza comportare di per sé un rischio maggiore;
  • essere adeguati alle condizioni esistenti sul luogo di lavoro;
  • tenere conto delle esigenze ergonomiche o di salute del lavoratore;
  • poter essere adattati all’utilizzatore secondo le sue necessità.

In caso di rischi multipli che richiedono l’uso simultaneo di più DPI, questi devono essere tra loro compatibili e tali da mantenere, anche nell’uso simultaneo, la propria efficacia nei confronti del rischio e dei rischi corrispondenti.

OBBLIGHI DEI LAVORATORI (ART.78 TU)

I lavoratori hanno i seguenti obblighi:

  • sottoporsi ai programmi di formazione e addestramento organizzati dal datore di lavoro nei casi previsti dalla legge;
  • utilizzare i DPI messi a loro disposizione conformemente all’informazione e alla formazione ricevute e all’addestramento eventualmente organizzato ed espletato;
  • provvedere alla cura dei DPI messi a loro disposizione e non apportarvi modifiche di propria iniziativa;
  • al termine dell’utilizzo del DPI, seguire le procedure interne eventualmente previste in materia di riconsegna;
  • segnalare immediatamente al datore di lavoro, al dirigente o al preposto qualsiasi difetto o inconveniente rilevato nei DPI messi a loro disposizione.

COSA CAMBIA CON IL DL 146/2021

L’ispettorato Nazionale del Lavoro ha emanato la circolare n. 4 del 9/12/2021 che fornisce chiarimenti sulle novità del decreto fisco-lavoro in merito alle gravi violazioni in materia di sicurezza sul lavoro.

A seguito delle novità introdotte dal D.L. 146/2021, il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale previsto dal Testo Unico della Sicurezza sul Lavoro, è stato sostanzialmente modificato al fine di arginare il grave e dilagante fenomeno degli infortuni sul lavoro.

La conversione del D.L. 146/2021 ha inoltre rafforzato l’individuazione del preposto con nuovi e più stringenti obblighi.

VEDIAMO NEL DETTAGLIO LE PRINCIPALI MODIFICHE APPORTATE DAL D.L. 146/2021

  • Sospensione dell’attività interessata dalle violazioni (elencate di seguito).
  • Sospensione limitata dei lavoratori dall’attività interessati dalle violazioni: mancata formazione ed addestramento, mancata fornitura di dispositivi di protezione individuale (DPI) contro le cadute dall’alto.

ELENCO DELLE SOSPENSIONE DELL’ATTIVITÀ IMPRENDITORIALE:

  • Mancata elaborazione del documento di valutazione dei rischi.
  • Mancata elaborazione del piano di emergenza ed evacuazione.
  • Mancata formazione ed addestramento.
  • Mancata costituzione del servizio di prevenzione e protezione e nomina del relativo responsabile.
  • Mancata elaborazione piano operativo di sicurezza (pos).
  • Mancata fornitura del dispositivo di protezione individuale contro le cadute dall’alto.
  • Mancanza di protezioni verso il vuoto.
  • Mancata applicazione delle armature di sostegno, fatte salve le prescrizioni desumibili dalla relazione tecnica di consistenza del terreno.
  • Lavori in prossimità di linee elettriche in assenza di disposizioni organizzative e procedurali idonee a proteggere i lavoratori dai conseguenti rischi.
  • Presenza di conduttori nudi in tensione in assenza di disposizioni organizzative e procedurali idonee a proteggere i lavoratori dai conseguenti rischi.
  • Mancanza protezione contro i contatti diretti ed indiretti (impianto di terra, interruttore magnetotermico, interruttore differenziale).
  • Omessa vigilanza in ordine alla rimozione o modifica dei dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo.
  • Impiego di lavoratori irregolari.

Viene eliminata la reiterazione del reato, è quindi sufficiente l’accertamento di una delle gravi violazioni.

MODIFICA ALL’ART. 14 E 15: RIFORMA DEL SISTEMA DI VIGILANZA

  • Potenziamento della vigilanza anche da parte dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro: verranno intensificati i controlli e assunti nuovi ispettori per effettuare i controlli stessi.
  • È stata introdotta la necessità per i lavoratori autonomi occasionali di comunicare preventivamente l’attività lavorativa all’Ispettorato del Lavoro da parte del committente. Il datore di lavoro è tenuto a comunicare la durata del rapporto alla direzione territoriale del lavoro competente, mediante SMS o posta elettronica, come previsto dall’art. 15 comma 3 del Decreto Legislativo 81/15.

MODIFICA ALL’ART. 18 E 19 RUOLO DEL PREPOSTO

  • L’obbligo di individuare il preposto o i preposti per l’effettuazione delle attività di vigilanza.
  • Formazione obbligatoriamente in presenza con scadenza biennale.

MODIFICA ALL’ART. 37: ENTRO IL 30 GIUGNO 2022 REVISIONE DEGLI ACCORDI STATO-REGIONI SULLA FORMAZIONE

  • Viene specificato l’addestramento che consiste in una prova pratica, per l’uso corretto e in sicurezza di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi, anche di protezione individuale. L’addestramento consiste, inoltre, nell’esercitazione applicata, per le procedure di lavoro in sicurezza. Gli interventi di addestramento effettuati devono essere tracciati in apposito registro anche informatizzato.
  • Viene introdotto l’obbligo di formazione anche per il Datore di Lavoro.

MODIFICA ALL’ART. 55: MODIFICHE ALL’APPARATO SANZIONATORIO PER DATORE DI LAVORO E DIRIGENTE

Previsto l’arresto da 2 a 4 mesi o con l’ammenda da 1.474,21 a 6.338,23 euro.

MODIFICHE ALL’ART.7 E 8: RIFORMA SINP E COMITATI REGIONALI DI COORDINAMENTO

Il comitato regionale si riunisce almeno due volte l’anno e può essere convocato anche su richiesta dell’ufficio territoriale dell’Ispettorato nazione del lavoro.

MODIFICA ALL’ART. 51: RIORDINO DEGLI ORGANISMI PARITETICI

In questa modifica viene aggiunto un riferimento al repertorio degli organismi paritetici ed inoltre viene imposto a tali organismi di comunicare all’Ispettorato Nazionale del Lavoro i dati delle imprese aderenti, dei RLS territoriali e delle asseverazioni, ai fini dell’attività di vigilanza e di premialità di INAIL.

 

Siamo a disposizione nel fornire qualsiasi informazione e supporto alle aziende. Contattaci ai seguenti riferimenti per effettuare un sopralluogo e valutare lo stato della sicurezza e la formazione aziendale.

Tel. 0521 030551 | E-mail: info@tecnaparma.it

A seguito dell’entrata in vigore del DL 7 gennaio 2022 n.1, dal 20 gennaio al 31 marzo 2022, l’accesso alle attività di servizi alla persona – parrucchieri, barbieri, estetiste e tatuatori – sarà consentito esclusivamente ai possessori del Green Pass Base, rilasciato dopo avere ricevuto la prima dose di vaccino anti-Covid oppure con un tampone antigenico (valido 48 ore) o con un tampone molecolare (valido 72 ore).

L’obbligo di esibire la certificazione verde per l’accesso NON RIGUARDA i bambini al di sotto dei 12 anni.

E’ necessario inoltre scaricare l’app del Ministero della Salute (VerificaC19), unico strumento attivo per la verifica della certificazione, che consente di evitare di incorrere in sanzioni a seguito di eventuali controlli delle forze dell’ordine.

Per informare i clienti su queste nuove disposizioni vi invitiamo a scaricare il cartello ed esporlo all’ingresso del vostro salone.

 

Contattaci per maggiori informazioni:

Tel. 0521 030551 | E-mail: info@tecnaparma.it 

Un’attenta gestione degli eventi che non causano lesioni o malattie, ma potenzialmente potrebbero farlo, e che vanno sotto il nome di mancato infortunio o near miss, conduce l’organizzazione aziendale a far emergere le criticità, di tipo organizzativo, tecnico o comportamentale, e a correggerle, prima che sfocino in un infortunio con conseguenze dannose sul lavoratore.

near miss sono infatti eventi potenzialmente dannosi legati alla presenza di situazioni o agenti che hanno la caratteristica intrinseca di pericolosità che, per l’instaurarsi di situazioni fortuite, non hanno provocato danni a persone o a cose.

L’INAIL ha predisposto sul tema una guida che si propone di fornire alle aziende uno strumento semplice ed intuitivo, che tenga conto delle difficoltà culturali al fine di scardinarle, per rendere più agevole alle parti in gioco la rilevazione, la segnalazione, la presa in carico e la risoluzione di eventuali difetti naturalmente insiti nell’organizzazione e, quale obiettivo finale, la creazione di un ambiente di lavoro realmente sano e sicuro.

L’elaborato è scaricabile direttamente dal portale dell’INAIL cliccando QUI.

Con l’entrata in vigore della Direttiva UE 2019/130 e della Direttiva UE 2019/983, sono state aggiunte e classificate a potenziale rischio cancerogeno le seguenti attività lavorative:

  • manutenzione e riparazione di autoveicoli;  
  • commercio, manutenzione e riparazione di motocicli e relative parti ed accessori.

Per i possibili seguenti rischi:

  • esposizione alle emissioni di gas di scarico dei motori diesel;
  • penetrazione cutanea di oli minerali precedentemente usati nei motori a combustione.

Le disposizioni sono atte a rispettare i requisiti minimi che prevedano un livello coerente di protezione dei lavoratori.

Le attività coinvolte dovranno adeguarsi alle nuove direttive entro febbraio 2023, attraverso l’analisi e la gestione dei prodotti chimici utilizzati e/o derivanti dalle suddette attività.

Clicca QUI per scaricare il documento con l’elenco delle sostanze nocive.

 

Contattaci per ulteriori informazioni:

Tel. 0521.030551 | Email: info@tecnaparma.it

LE RESPONDABILITÀ

Per POS (Piano Operativo di Sicurezza) si intende il documento che il datore di lavoro dell’impresa esecutrice redige, in riferimento al singolo cantiere interessato, ai sensi dell’articolo 17 comma 1, lettera a), i cui contenuti sono riportati nell’allegato XV (art.89 c.1 lett. h) D. Lgs.81/08).

OBBLIGHI E RESPONSABILITÀ DEL DATORE DI LAVORO DELL’IMPRESA ESECUTRICE

Il Piano Operativo di Sicurezza costituisce uno strumento di prevenzione dei rischi connessi allo svolgimento dell’attività e, pertanto, deve contenere disposizioni specifiche in relazione alle diverse attività che vengono svolte nel luogo di lavoro, tali da rendere attuabili gli obiettivi del piano di sicurezza e coordinamento, non potendo costituire la mera riproduzione di quest’ultimo.

Obiettivo del POS è quello di descrivere le migliori contromisure da adottare nelle attività di cantiere al fine di salvaguardare l’incolumità fisica dei lavoratori.

OBBLIGHI E RESPONSABILITÀ DELL’IMPRESA AFFIDATARIA

  • Articolo 26: Obblighi connessi ai contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione
  • coordinare gli interventi di cui gli articolo 95: Misure generali di tutela, e articolo 96: Obblighi dei datori di lavoro, dei dirigenti e dei preposti
  • verificare la congruenza dei Piani Operativi di Sicurezza (POS) delle imprese esecutrici rispetto al proprio, prima della trasmissione dei suddetti piani operativi di sicurezza al coordinatore per l’esecuzione.”

 

Per maggiori informazioni:

Tecna S.r.l.

T. 0521.030551 | E-mail: info@tecnaparma.it 

La Regione Emilia-Romagna ha emesso una circolare relativa all’utilizzo improprio, in ambito extra-sanitario, di visierine paraspruzzi che si collocano sul viso con appoggio sul mento, nonché di visiere fronte–mento, che si collocano attorno alla testa, per la protezione delle vie respiratorie da Covid-19.

La circolare puntualizza che tali presidi non sono sostitutivi dell’utilizzo delle mascherine chirurgiche, monouso o igienizzabili.

Per maggiore chiarezza invitiamo a scaricare il PDF contenente il testo integrale della circolare.

Dal 1° gennaio 2020 i datori di lavoro devono trasmettere per via informatica ad INAIL il nominativo dell’Organismo a cui hanno affidato la verifica di messa a terra, come previsto dal D.L. n. 162 del 30 dicembre 2019.

Il nuovo servizio online di INAIL è attivo tramite l’applicativo CIVA.

Il servizio online Comunicazione dell’organismo abilitato (art.7-bis Dpr 462/01), consente ai legali rappresentanti o loro delegati come per esempio, i consulenti per le attrezzature e impianti e gli installatori, di comunicare all’INAIL il nominativo dell’Organismo incaricato di eseguire le verifiche periodiche per gli impianti di messa a terra, per gli impianti di protezione dalle scariche atmosferiche e per gli impianti in luogo con pericolo di esplosione.

Siamo a disposizione per la predisposizione della pratica CIVA.

Contattaci per maggiori informazioni:

E-mail: info@tecnaparma.it  |  T. 0521.030551

Approvate in Conferenza Unificata il 31 agosto scorso le “Linee guida” del trasporto pubblico e del trasporto scolastico dedicato che contengono le misure organizzative per il contenimento della diffusione del Covid-19 e le modalità di informazione agli utenti.

Vengono introdotte alcune novità per aumentare la capienza dei mezzi pubblici in condizioni di sicurezza, per favorire la ripresa ordinata dell’attività scolastica, economica e culturale del Paese.

 

Fonte: Sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Linee guida trasporti

Linee guida trasporto scolastico