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News

Un’attenta gestione degli eventi che non causano lesioni o malattie, ma potenzialmente potrebbero farlo, e che vanno sotto il nome di mancato infortunio o near miss, conduce l’organizzazione aziendale a far emergere le criticità, di tipo organizzativo, tecnico o comportamentale, e a correggerle, prima che sfocino in un infortunio con conseguenze dannose sul lavoratore.

near miss sono infatti eventi potenzialmente dannosi legati alla presenza di situazioni o agenti che hanno la caratteristica intrinseca di pericolosità che, per l’instaurarsi di situazioni fortuite, non hanno provocato danni a persone o a cose.

L’INAIL ha predisposto sul tema una guida che si propone di fornire alle aziende uno strumento semplice ed intuitivo, che tenga conto delle difficoltà culturali al fine di scardinarle, per rendere più agevole alle parti in gioco la rilevazione, la segnalazione, la presa in carico e la risoluzione di eventuali difetti naturalmente insiti nell’organizzazione e, quale obiettivo finale, la creazione di un ambiente di lavoro realmente sano e sicuro.

L’elaborato è scaricabile direttamente dal portale dell’INAIL cliccando QUI.

Con l’entrata in vigore della Direttiva UE 2019/130 e della Direttiva UE 2019/983, sono state aggiunte e classificate a potenziale rischio cancerogeno le seguenti attività lavorative:

  • manutenzione e riparazione di autoveicoli;  
  • commercio, manutenzione e riparazione di motocicli e relative parti ed accessori.

Per i possibili seguenti rischi:

  • esposizione alle emissioni di gas di scarico dei motori diesel;
  • penetrazione cutanea di oli minerali precedentemente usati nei motori a combustione.

Le disposizioni sono atte a rispettare i requisiti minimi che prevedano un livello coerente di protezione dei lavoratori.

Le attività coinvolte dovranno adeguarsi alle nuove direttive entro febbraio 2023, attraverso l’analisi e la gestione dei prodotti chimici utilizzati e/o derivanti dalle suddette attività.

Clicca QUI per scaricare il documento con l’elenco delle sostanze nocive.

 

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LE RESPONDABILITÀ

Per POS (Piano Operativo di Sicurezza) si intende il documento che il datore di lavoro dell’impresa esecutrice redige, in riferimento al singolo cantiere interessato, ai sensi dell’articolo 17 comma 1, lettera a), i cui contenuti sono riportati nell’allegato XV (art.89 c.1 lett. h) D. Lgs.81/08).

OBBLIGHI E RESPONSABILITÀ DEL DATORE DI LAVORO DELL’IMPRESA ESECUTRICE

Il Piano Operativo di Sicurezza costituisce uno strumento di prevenzione dei rischi connessi allo svolgimento dell’attività e, pertanto, deve contenere disposizioni specifiche in relazione alle diverse attività che vengono svolte nel luogo di lavoro, tali da rendere attuabili gli obiettivi del piano di sicurezza e coordinamento, non potendo costituire la mera riproduzione di quest’ultimo.

Obiettivo del POS è quello di descrivere le migliori contromisure da adottare nelle attività di cantiere al fine di salvaguardare l’incolumità fisica dei lavoratori.

OBBLIGHI E RESPONSABILITÀ DELL’IMPRESA AFFIDATARIA

  • Articolo 26: Obblighi connessi ai contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione
  • coordinare gli interventi di cui gli articolo 95: Misure generali di tutela, e articolo 96: Obblighi dei datori di lavoro, dei dirigenti e dei preposti
  • verificare la congruenza dei Piani Operativi di Sicurezza (POS) delle imprese esecutrici rispetto al proprio, prima della trasmissione dei suddetti piani operativi di sicurezza al coordinatore per l’esecuzione.”

 

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La Regione Emilia-Romagna ha emesso una circolare relativa all’utilizzo improprio, in ambito extra-sanitario, di visierine paraspruzzi che si collocano sul viso con appoggio sul mento, nonché di visiere fronte–mento, che si collocano attorno alla testa, per la protezione delle vie respiratorie da Covid-19.

La circolare puntualizza che tali presidi non sono sostitutivi dell’utilizzo delle mascherine chirurgiche, monouso o igienizzabili.

Per maggiore chiarezza invitiamo a scaricare il PDF contenente il testo integrale della circolare.

Dal 1° gennaio 2020 i datori di lavoro devono trasmettere per via informatica ad INAIL il nominativo dell’Organismo a cui hanno affidato la verifica di messa a terra, come previsto dal D.L. n. 162 del 30 dicembre 2019.

Il nuovo servizio online di INAIL è attivo tramite l’applicativo CIVA.

Il servizio online Comunicazione dell’organismo abilitato (art.7-bis Dpr 462/01), consente ai legali rappresentanti o loro delegati come per esempio, i consulenti per le attrezzature e impianti e gli installatori, di comunicare all’INAIL il nominativo dell’Organismo incaricato di eseguire le verifiche periodiche per gli impianti di messa a terra, per gli impianti di protezione dalle scariche atmosferiche e per gli impianti in luogo con pericolo di esplosione.

Siamo a disposizione per la predisposizione della pratica CIVA.

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Approvate in Conferenza Unificata il 31 agosto scorso le “Linee guida” del trasporto pubblico e del trasporto scolastico dedicato che contengono le misure organizzative per il contenimento della diffusione del Covid-19 e le modalità di informazione agli utenti.

Vengono introdotte alcune novità per aumentare la capienza dei mezzi pubblici in condizioni di sicurezza, per favorire la ripresa ordinata dell’attività scolastica, economica e culturale del Paese.

 

Fonte: Sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Linee guida trasporti

Linee guida trasporto scolastico

Le lampade germicida sono dispositivi estremamente pericolosi, in grado di produrre gravi danni alle persone inconsapevolmente esposte alla radiazione UVC da queste emessa.

Il Portale Agenti Fisici (PAF), dopo la pubblicazione di un comunicato dello scorso 20 aprile, che avvertiva dei danni che l’uso di lampade germicida possono provocare in chi le utilizza in casa e al lavoro come disinfettante contro il Coronavirus, interviene una seconda volta sull’argomento.

Nel comunicato si leggeva che le lampade «vengono pubblicizzate come alternativa “ecologica” ai normali disinfettanti, in quanto i raggi UV sarebbero “naturali” e sicuri. Vengono poi mostrati tutorial su come acquistare ed installare in maniera facile una lampada germicida in qualsiasi ambiente.

Quello che non viene detto è che le lampade germicida sono dispositivi estremamente pericolosi, in grado di produrre gravi danni alle persone inconsapevolmente esposte alla radiazione UVC da queste emessa. La radiazione UVC di per sé non può essere percepita dall’essere umano in quanto non dà alcuna sensazione termica e non è visibile. Quindi se siamo esposti non ce ne rendiamo conto. Bastano pochi secondi di esposizione per provocare danni eritemali ad occhi e cute. Tanto maggiore è la durata dell’esposizione tanto maggiore è il danno arrecato.

Purtroppo gli effetti acuti non sono immediati ma emergono soltanto alcune ore dopo l’esposizione (es. ustioni di terzo grado, aborti a seguito di ore di esposizione inconsapevole in laboratorio, eritemi gravi, ecc.).

Inoltre va ricordato che la radiazione UV è un CANCEROGENO CERTO PER L’UOMO – per tumori oculari e cutanei, così come classificata dalla IARC (agenzia internazionale di ricerca sul cancro).

Negli ospedali e nei laboratori di analisi dove vengono sistematicamente utilizzate queste sorgenti, per prevenire danni da esposizioni inconsapevoli, il personale deve essere addestrato al corretto utilizzo delle lampade e gli ambienti dove sono attive lampade germicida devono essere segnalati con cartelli di pericolo; inoltre tutte le entrate dovrebbero essere collegate a sistemi automatici che in caso di apertura involontaria, spengono le sorgenti; tutto questo per evitare qualsiasi esposizione accidentale, anche momentanea, alla radiazione UVC.»

È stata pubblicata il 19 agosto una ulteriore nota informativa che fa un riepilogo in merito a:

  • impiego delle lampade UV-C con azione germicida e loro efficacia,
  • rischi per la salute e la sicurezza delle lampade in commercio,
  • allerte del Ministero della Salute riguardanti le lampade UV-C acquistabili in regime di libero mercato.

La nota informativa è scaricabile dal portale Portale Agenti Fisici, cliccando QUI.

Inail ha pubblicato una guida a supporto dei Datori di Lavoro delle scuole di ogni genere e grado al fine di poter organizzare e gestire la salubrità dei locali scolastici attraverso una adeguata e consapevole organizzazione della pulizia, disinfezione e sanificazione in tempi di normale gestione e di pandemia.

La pubblicazione è costituita da una parte generale in cui si riprendono obblighi legislative o indicazioni di norme o linee guida sull’argomento con particolare riferimento alle definizioni di pulizia, disinfezione e sanificazione, ma anche sui dispositivi medici e dispositivi di protezioni individuale, su informazione e formazione, su detersivi, detergenti e disinfettanti e attrezzature per la pulizia e da una parte più specifica in cui si entra nel dettaglio delle sostanze e attrezzature/materiali da utilizzare e una frequenza indicativa delle operazioni che ogni Datore di Lavoro dovrà adattare alla propria organizzazione e realtà scolastica. La parte specifica è poi meglio esplicitata nelle allegate schede distinte per ambiente scolastico (aule, servizi igienici, uffici, palestre e spogliatoi, aree esterne, eccetera).

Leggi la guida Inail

 

Per quanto riguarda i negozi di parrucchieri ed estetisti, a parziale modifica ed integrazione del precedente Protocollo, viene specificato che per i clienti, sempre muniti di mascherina, che vi accedono, in alternativa ai guanti basterà igienizzare accuratamente le mani. È inoltre soppressa la disposizione, precedentemente prevista, che imponeva “la rimozione dalla sala/spazio di attesa di tavolini, cuscini, riviste e sedie inutili”.

 

Fonte: Ufficio Stampa Regione Emilia Romagna

La Camera di commercio ha approvato il bando “Fare impresa in sicurezza: bando per la concessione di contributi alle imprese per interventi finalizzati alla gestione dell’emergenza Covid-19 e alla ripartenza dell’attività”. Si tratta di concessione di contributi a fondo perduto finalizzati a ridurre le difficoltà economiche conseguenti alle limitazioni e alle prescrizioni introdotte nel periodo emergenziale e nella fase di ripartenza delle attività imprenditoriali, ai sensi della Deliberazione di Giunta camerale n. 67 del 25 giugno 2020.

Quando apre il bando
Il bando si aprirà alle ore 8.00 di martedì 8 settembre 2020 e rimarrà aperto fino alle ore 20 del giorno 21 settembre 2020. Invio delle richieste di contributo esclusivamente tramite PEC Posta Elettronica Certificata.

I destinatari
Il bando è destinato alle micro, piccole e medie imprese con sede legale e/o unità locale nel territorio parmense, attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese.

Spese ammissibili
– Acquisto di soluzioni disinfettanti (ad es. soluzioni idroalcoliche o a base di cloro) per l’igiene delle persone (ad es. pulizia mani) che lavorano in azienda o per chi viene a contatto con i luoghi di svolgimento dell’attività d’impresa (clienti, fornitori ecc.) e per la disinfezione/sanificazione degli ambienti
– Interventi di igienizzazione e/o sanificazione degli ambienti, degli strumenti e degli indumenti di lavoro
– Acquisto di dispositivi di protezione individuale e altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dall’esposizione accidentale ad agenti biologici e a garantire la distanza di sicurezza interpersonale (a titolo esemplificativo e non esaustivo: mascherine, guanti, visiere protettive, divisori in plexiglass)
– Acquisto di dispositivi per la misurazione della temperatura corporea senza contatto per il controllo degli accessi nei luoghi di svolgimento dell’attività d’impresa
– Acquisto di dispositivi conta persone per tenere sotto controllo il flusso degli accessi fisici
– Acquisto di impianti, macchinari e attrezzature per igienizzare/sanificare in autonomia ambienti, strumenti ed indumenti di lavoro
– Servizi di sicurezza per un controllo fisico degli accessi del pubblico o altri soggetti che accedono ai luoghi di svolgimento dell’attività d’impresa
– Studi, consulenze e servizi per ripensare l’organizzazione degli spazi di lavoro
– Formazione del personale in tema di salute e sicurezza dei luoghi di lavoro, con particolare attenzione ai rischi di contagio epidemiologico
– Consulenze e servizi per l’aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi e della ulteriore documentazione di cui al D. Lgs. 81/2008, al fine di prevedere l’inserimento e gestione del rischio di contagio epidemiologico
– Materiali informativi, sia digitali che fisici, per introdurre o aggiornare la segnaletica necessaria a comunicare le nuove procedure di sicurezza da rispettare da parte dei lavoratori e di chi chiunque venga a contatto con i luoghi di svolgimento dell’attività d’impresa;
– Percorsi di screening sierologico per i dipendenti realizzati ai sensi delle deliberazioni di Giunta regionale n. 350 del 16/04/2020 e n. 475 dell’11/05/2020

Condizioni di Ammissibilità
Verranno prese in considerazione le spese sostenute dall’azienda a partire dal 23 febbraio 2020 e fino alla data di presentazione della domanda. Ammesse solo le domande il cui importo complessivo delle spese sia maggiore o uguale ad euro 1.000,00, al netto dell’iva e di altre imposte e tasse.

Entità del contributo
Il contributo viene corrisposto nella misura del 50% dei costi ammissibili ed effettivamente sostenuti, fino ad un contributo massimo di 5.000,00 euro.

Valutazione delle domande
Procedura valutativa a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda. Invio delle richieste di contributo esclusivamente tramite PEC Posta Elettronica Certificata. La graduatoria darà atto delle domande “ammesse e finanziabili”, delle domande “ammesse non finanziabili” per esaurimento delle risorse disponibili e delle domande “non ammesse”. Sarà cura della Camera di Commercio dare comunicazione alle imprese richiedenti dell’esito del procedimento.
La Camera di commercio si riserva la facoltà di riaprire i termini di scadenza in caso di mancato esaurimento delle risorse disponibili. Si riserva altresì la facoltà di chiuderlo anticipatamente qualora, al contrario, si registrasse l’incapienza dello stanziamento rispetto al valore delle domande pervenute.

Modulistica
Il modello di domanda sarà disponibile a breve. Mentre, è possibile scaricare la documentazione esplicativa, cliccando sui seguenti link: testo integralesintesi del bando

Per maggiori informazioni e per supporto nell’assistenza diretta e nella preparazione della domanda, è possibile contattare:

Gruppo CNA Parma

Marcello Mazzera | Responsabile CNA Innovazione | mmazzera@cnaparma.it
Francesco Fontana | PrefinaParma | ffontana@prefinaparma.it