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News

Arpae comunica che per il pagamento delle tariffe istruttorie riguardanti le procedure di Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia) è stato attivato un nuovo servizio aggiuntivo.

Oltre alla funzione PayER – PagoPA, è ora possibile utilizzare il sistema PagoPA tramite un apposito codice richiedibile alla sezione ARPAE territorialmente competente.

Tutte le istruzioni ed il modulo per la richiesta del rilascio del suddetto codice sono disponibili a questo LINK alla voce “Corresponsione tariffa istruttoria”.

 

Fonte: www.arpae.it

La Regione Emilia-Romagna ha disposto che, a partire dal 1° ottobre 2021, le imprese a forte consumo di energia, cioè con un consumo di energia elettrica pari o superiore ad 1 GWh/anno, dovranno integrare la documentazione da presentare per i procedimenti di VIA e di Verifica di assoggettabilità a VIA (Screening) con le informazioni relative ai propri consumi energetici e alla produzione di anidride carbonica.

Per effettuare l’analisi dei consumi energetici, dell’impatto in termini di produzione di CO2 e per individuare azioni di miglioramento da proporre all’interno della procedura di VIA verrà reso disponibile alle imprese, tra la documentazione da inviare, il “Tool Energia”.

Il Tool Energia, in formato Excel, permette, tra l’altro, il calcolo della quota di energia da fonti rinnovabili presente nei consumi e la generazione automatica della tabella emissioni con la quantità di CO2 generata.

Allegati:

 

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Il decreto, pubblicato il 7 agosto e in vigore dal 23 agosto scorso, definisce le modalità operative per l’erogazione del contributo al consumatore per l’acquisto di un nuovo televisore. Il venditore pratica uno sconto sul prezzo di vendita dell’apparecchio per un importo pari al 20% del costo, entro l’importo massimo di 100 euro.

Condizione necessaria per praticare lo sconto, è l’avvio al corretto riciclo del vecchio televisore non conforme al nuovo standard DVBT-2, dunque sono interessati principalmente i distributori di questi apparecchi che dovranno seguire le modalità corrette di conferimento.

L’avvio a riciclo dell’apparecchio non conforme al nuovo standard DBVT-2 è effettuato:

  • presso lo stesso rivenditore, contestualmente all’atto di acquisto

oppure

  • preventivamente presso un centro comunale di raccolta RAEE, previa consegna del modulo di autocertificazione, mediante il quale l’utente finale, attesta il conferimento del bene, autocertifica la titolarità dell’abbonamento al canone di radiodiffusione e la non conformità dell’apparecchio ai nuovi standard DVBT-2, in quanto acquistato in data antecedente al 22 dicembre 2018.

Il modulo di autocertificazione deve essere controfirmato dal rivenditore o da un addetto del centro di raccolta e consegnato all’atto di acquisto, con allegata copia di un documento di identità in corso di validità e del codice fiscale dell’acquirente, ai fini dell’applicazione dello sconto sul prezzo finale di vendita. In assenza del modulo che attesta l’avvenuta consegna del bene da rottamare, l’utente finale non può beneficiare del contributo.

Le attività di raccolta dei RAEE sono effettuate dal rivenditore previa iscrizione nell’apposita sezione dell’Albo nazionale gestori ambientali di cui all’art. 212 D. Lgs. 152/06 (categoria 3-bis).

 Riferimenti e fonte: DM 5 luglio 2021; DM 65/2010; centro di Coordinamento RAEE

 

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1. Proroga dello stato di emergenza e validità delle iscrizioni: Circolare n. 9/2021 del Comitato nazionale

Le iscrizioni in scadenza nel periodo compreso tra il 31 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2021, conservano la loro validità fino al 31 marzo 2022.

A fronte della nuova proroga dello stato di emergenza fino al 31 dicembre 2021, in attuazione dell’art.103 del Decreto Legge n. 18/2020, il Comitato Nazionale dell’Albo Gestori Ambientali ha disposto che le iscrizioni in scadenza nel periodo compreso tra il 31 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2021, conservano la loro validità fino al 31 marzo 2022. Resta comunque ferma restando l’efficacia dei rinnovi deliberati nel periodo suddetto.

Viene inoltre evidenziato che per le iscrizioni per le quali è necessario presentare garanzie finanziarie, occorre presentare un’apposita garanzia, o un’appendice di quella già presentata, a copertura del periodo intercorrente tra la scadenza dell’iscrizione ed il 31 marzo 2022.

 

2. Responsabile tecnico: proroga degli incarichi per soggetti operanti al 16 ottobre 2017

I responsabili tecnici di imprese iscritte al 16 ottobre 2017 potranno continuare a ricoprire l’incarico fino al 16 ottobre 2023.

Con l’entrata in vigore del nuovo regolamento dell’Albo, era stato disposto che i responsabili tecnici di imprese iscritte al 16 ottobre 2017, ed in carica a tale data, potevano continuare a ricoprire tale ruolo fino al 16 ottobre 2022, anche per altre imprese già iscritte o che intendono iscriversi nella stessa categoria, nella stessa classe o inferiore. Questi responsabili tecnici potevano sostenere la verifica d’aggiornamento a partire dal 2 gennaio 2021.

A fronte dell’attuale emergenza sanitaria, che ha impedito l’effettuazione delle verifiche d’aggiornamento, il Comitato Nazionale dell’Albo ha disposto la proroga di un anno di tali termini, pertanto questi soggetti potranno continuare a ricoprire l’incarico fino al 16 ottobre 2023 e potranno effettuare le verifiche d’aggiornamento a partire dal 2 gennaio 2022.

Riferimenti normativi: circolare del Comitato Nazionale dell’Albo Gestori Ambientali n. 9 del 28 luglio 2021

 

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Sono state definite le modalità per l’iscrizione nelle categorie 2-bis e 4.

In seguito alle modifiche alla definizione di rifiuti “urbani” attuate dal Decreto Legislativo n. 116/2020, ed in particolare a quella di rifiuti “ex assimilati agli urbani” definiti ora come quelli rientranti nell’allegato L-quater e provenienti da attività elencate nell’allegato L-quinques del Decreto Legislativo n. 152/2006, il Comitato Nazionale dell’Albo Gestori Ambientali ha definito le modalità per l’iscrizione nelle categorie 2-bis e 4 per il trasporto di tali rifiuti.

In particolare:

  • I soggetti iscritti o che intendono iscriversi nella categoria 4 possono trasportare i suddetti rifiuti solo se prodotti da utenze non domestiche rientranti nell’allegato L-quinques e gestiti al di fuori del servizio pubblico;
  • I soggetti iscritti o che intendono iscriversi nella categoria 2-bis possono trasportare tali rifiuti solo se la propria attività è inserita nell’allegato L-quinqueis e possono conferirli sia al servizio pubblico sia a soggetti diversi;

Per poter effettuare tali attività, i soggetti di questi primi due punti devono presentare apposita domanda d’iscrizione o di integrazione delle iscrizioni già in essere;

  • I soggetti già iscritti all’Albo e che ai sensi della deliberazione n. 4/2020 già effettuano il trasporto di tali rifiuti provenienti da attività elencate nell’allegato L-quinquespossono continuare a trasportare i codici CER già autorizzati rientranti di cui all’allegato L-quater. Anche se non espressamente indicato nella Delibera, riteniamo che le destinazioni dei rifiuti siano le medesime previste per i due punti precedenti.

Queste disposizioni si applicano a partire dal 1° settembre 2021.

Riferimenti normativi: circolare del Comitato Nazionale dell’Albo Gestori Ambientali n. 7 del 28 luglio 2021

 

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La regione Emilia Romagna ha recepito il D.lgs. n. 102/2020, riguardante le Emissioni in Atmosfera per le attività lavorative che utilizzano le seguenti sostanze:

  • sostanze cancerogene, mutagene, tossiche per la riproduzione (caratterizzate dalle frasi di pericolo H340, H350, H360);

  • sostanze di tossicità e cumulabilità particolarmente elevata;

  • sostanze classificate come estremamente preoccupanti ai sensi del Regolamento REACH (le cosiddette sostanze SVHC).

Tutte le aziende che utilizzano le sostanze sopra elencate devono presentare all’Autorità competente, entro il 28 agosto 2021, una relazione con la quale si analizza la disponibilità di alternative, se ne considerano i rischi e si analizza la fattibilità tecnica ed economica della loro sostituzione.

Clicca QUI per scaricare il DPG/2021/15006 del 30/07/2021 con le indicazioni operative per l’attuazione degli adempimenti concernenti la limitazione dell’utilizzo di determinate sostanze pericolose (art. 271, comma 7bis del D.lgs 152/2006).

 

I nostri consulenti sono a disposizione per qualsiasi chiarimento in merito ai seguenti contatti:

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Il D.Lgs. 102/2020 pone particolare attenzione alla qualità delle emissioni in atmosfera. Prevede, infatti la sostituzione delle sostanze e delle miscele classificate come cancerogene o tossiche per la riproduzione o mutagene (H340, H350, H360), classificate con tossicità e cumulabilità particolarmente elevata, classificate come estremamente preoccupanti dal Reg. (CE) 1907/2006.

Al fine di valutare l’eventuale applicabilità delle misure, il gestore dovrà esaminare le schede di sicurezza aggiornate delle materie impiegate (siano esse sostanze o miscele) nei cicli produttivi da cui originano le emissioni (diffuse o convogliate) al fine di valutare se le materie stesse sono classificate:

  • cancerogene o tossiche per la riproduzione o mutagene presentando le seguenti indicazioni di pericolo: H340, H350, H360 (Sezione 2 della scheda di sicurezza);
  • di tossicità e cumulabilità particolarmente elevata limitatamente alle sostanze individuate nella tabella A2 della parte II dell’allegato I alla parte quinta del D.Lgs. 152/06;
  • estremamente preoccupanti dal Reg. (CE) 1907/2006 per effetto delle sostanze riportate all’indirizzo https://www.reach.gov.it/svhc (candidate list).

Vige l’obbligo di inviare all’autorità competente la prima relazione tecnica entro il 28 agosto 2021.

I gestori sono tenuti a trasmettere ogni cinque anni a decorrere dal rilascio o dal rinnovo delle autorizzazioni una specifica relazione all’autorità competente analizzando la fattibilità della sostituzione delle “sostanze” interessate.

In caso di omessa presentazione della relazione nei termini, si applica la prevista sanzione amministrativa pecuniaria da € 500 ad € 2.500.

 

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Le ferie sono fondamentali per il nostro benessere psicofisico; sono un’occasione per trascorrere tempo con la famiglia o i propri amici, per rallentare i ritmi e ridurre lo stress per riprendere poi con uno spirito positivo.

Disconnettiamoci dalla tecnologia
Questo aspetto risulta di grande importanza: il technostress è un nemico del riposo del Terzo Millennio. Essere in ferie ma rimanere sempre connessi, controllando continuamente le e-mail o rispondere al telefono come se fossimo in ufficio, compromette il nostro riposo, perché il nostro cervello ha bisogno di una pausa anche dai dispositivi. Quindi fate un regalo a voi e alla vostra mente: prendete una pausa dal lavoro e dalla tecnologia.

Lo staff Tecna si disconnette dal 9 al 20 agosto compreso.

La nostra pausa estiva servirà per riprendere lunedì 23 agosto con una rinnovata energia e una migliore prospettiva.

In caso di urgenze, vi preghiamo di lasciare un messaggio in segreteria contattando il numero 380 4689426.

I soggetti interessati che non presentano la comunicazione MUD (Modello Unico di Dichiarazione Ambientale), o la presentano in modo incompleto o inesatto, rischiano una sanzione amministrativa compresa tra 2.000 e 10.000 Euro. 

Se, però, la pratica viene tramessa, o ritrasmessa, con ulteriore invio che annulla e sostituisce la dichiarazione precedente, entro il 60° giorno dalla scadenza (16 giugno 2021), si applica una sanzione pecuniaria da 26 a 160 Euro.

Quest’anno la scadenza per la cosiddetta consegna ritardata del MUD è fissata al 16 agosto 2021 (essendo il 15 un giorno festivo).

 

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La Regione Emilia-Romagna ha pubblicato alcune disposizioni riguardanti l’attuazione delle modifiche apportate dal D. Lgs. 102/2020 alla gestione delle emissioni in atmosfera, in particolare per quanto riguarda l’attuazione delle modifiche introdotte con l’art.271 co. 7-bis in merito alle sostanze pericolose.

All’art. 271 viene inserito il comma 7-bis, il quale precisa che le emissioni delle sostanze classificate come cancerogene o tossiche per la riproduzione o mutagene (H340, H350, H360) e le sostanze di tossicità e cumulabilità particolarmente elevata devono essere limitate nella maggior misura possibile dal punto di vista tecnico e dell’esercizio.

Dette sostanze e quelle classificate estremamente preoccupanti dal regolamento REACH devono essere sostituite non appena tecnicamente ed economicamente possibile nei cicli produttivi che danno origine ad emissioni.

Inoltre, si introduce l’obbligo per i gestori degli stabilimenti o delle installazioni in cui è previsto l’utilizzo di tali sostanze di inviare ogni cinque anni, a decorrere dalla data di rilascio o di rinnovo dell’autorizzazione, una relazione all’autorità competente in cui si analizza la disponibilità di alternative, se ne considerano i rischi e si esamina la fattibilità tecnica ed economica della sostituzione delle predette sostanze.

Per gli stabilimenti in esercizio al 28 agosto 2020 e per quelli nuovi autorizzati successivamente a tale data, la prima relazione dovrà essere rinviata ad ARPAE tassativamente entro il 28 agosto 2021.

Il D. Lgs 102/2020 ha modificato anche l’art. 269 introducendo il comma 11-bis e 11-ter prevedendo l’obbligo di comunicare anche la variazione del gestore dello stabilimento, ovvero del responsabile legale, e le relative tempistiche di comunicazione all’autorità competente.

In particolare:

– al fine della corretta classificazione delle sostanze o delle miscele utilizzate, viene evidenziata la necessità di dover utilizzare schede di sicurezza aggiornate;

– vengono ricordati i principali obblighi e scadenze:

  • per gli stabilimenti esistenti al 28/8/2020 e che utilizzano sostanze classificate, invio della prima relazione entro il 28/8/2021 e della domanda di autorizzazione per l’adeguamento alle prescrizioni entro il 1/1/2025 o in data antecedente individuata dall’autorità competente in base all’analisi della suddetta relazione. L’adeguamento potrà inoltre essere previsto in sede di rinnovo periodico dell’autorizzazione o in caso di modifiche sostanziali presentate prima del 1/1/2025: in questi casi, viene richiesto ai gestori di considerare già in queste occasioni a considerare le eventuali modifiche legate all’utilizzo delle sostanze in esame;
  • gli stabilimenti e le installazioni autorizzati dopo il 28/8/2020, come nuovi o in seguito a modifiche sostanziali, devono presentare ogni 5 anni dal rilascio dell’autorizzazione una relazione per valutare la fattibilità della sostituzione delle sostanze o miscele. Questo obbligo riguarda anche gli stabilimenti esistenti al 28/8/2020 dopo che avranno ottenuto l’autorizzazione conseguente alla richiesta d’adeguamento da presentarsi entro il 1/1/2025;
  • gli stabilimenti rientranti in autorizzazione di carattere generale, ai sensi dell’art. 272 co.2 del D. Lgs. 152/06, che utilizzano le sostanze ora vietate in base all’art.272 co.4, dovranno presentare una domanda di autorizzazione ordinaria, ai sensi dell’art.269 del D. Lgs. 152/06 e, conseguentemente, un’AUA entro il 28/8/2023;

– viste le loro caratteristiche, sono esclusi da queste disposizioni gli stabilimenti con emissioni scarsamente rilevanti ai sensi dell’art.272 co.1 del D. Lgs. 152/06.

 

Riferimenti: circolare del Responsabile del Servizio Valutazione Impatto e Promozione Sostenibilità Ambientale della Regione Emilia Romagna prot. 21/05/2021.0502851.U

 

Rimaniamo a disposizione per qualsiasi chiarimento.

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