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News

CONAI premia la sostenibilità ambientale degli imballaggi immessi al consumo dai propri consorziati nel 2017/2018, tramite il Bando CONAI per la “Prevenzione – Valorizzare la sostenibilità ambientale degli imballaggi” – edizione 2019 e destinando, a tale scopo, un importo complessivo pari a €500.000 di cui nove premi speciali da €10.000 ciascuno.

 Il Regolamento, al cui interno sono indicati i principi generali e le modalità di adesione/partecipazione, è scaricabile/consultabile al seguente link: http://www.conai.org/prevenzione/pensare-al-futuro/bando-prevenzione/

 In allegato una brochure riassuntiva delle principali novità e delle modalità di partecipazione al Bando.

Bando Prevenzione CONAI 2019

Per ulteriori informazioni sul bando:

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info@tecnaparma.it

L’utilizzo di gru per autocarro richiede il possesso, da parte dell’operatore, dell’abilitazione ai sensi dall’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012, attraverso corsi di formazione specifica.

TECNA S.r.l. organizza il corso completo e di aggiornamento presso le proprie aule oppure presso la tua Azienda.

Per individuare l’attrezzatura ed il monte ore di seguito un breve prontuario:

• FORMAZIONE COMPLETA di 12 ore: moduli teorici (4 h) e modulo pratico (8 h) con prova utilizzo dei mezzi.
• AGGIORNAMENTO di 4 ore: argomenti dei moduli pratici

ESEMPI DI GRU SU AUTOCARRO e DEFINIZIONE

 

Gru per autocarro: gru a motore comprendente una colonna, che ruota intorno ad una base ed un gruppo bracci che è applicato alla sommità della colonna. La gru è montata di regola su un veicolo (eventualmente su un rimorchio, su un a trattrice o su una base fissa) ed è progettata per caricare e scaricare il veicolo.

Per informazioni, organizzazione del corso e verifica dei tuoi attestati siamo a disposizione: tel. 0521 030551

Quali sono gli obblighi previsti dalla legge in materia di sicurezza e salubrità sui luoghi di lavoro per le lavoratrici madri?

In ogni azienda il Datore di Lavoro (DdL) è il responsabile per la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori e delle lavoratrici impiegati nella propria azienda.
Il DdL deve mettere in atto misure e strumenti informativi per responsabilizzare i dipendenti in materia di prevenzione e protezione sul lavoro.
Nello specifico deve informare tutte le lavoratrici dei risultati del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e dell’obbligo di segnalare lo stato di gravidanza per iscritto non appena ne vengano a conoscenza (leggi l’Informativa per le Lavoratrici Madri a QUESTO LINK).

Per conoscere gli adempimenti obbligatori da mettere in atto dopo la comunicazione dello stato di gravidanza da parte della lavoratrice, vi invitiamo a scaricare la breve guida a QUESTO LINK.

Conai ha introdotto – con effetto dal 20 febbraio 2019 – una procedura agevolata per le aziende che spontaneamente intendano regolarizzare concretamente la posizione senza frapporre alcun ostacolo per la determinazione del Contributo ambientale Conai dovuto nei tempi previsti dalle vigenti disposizioni consortili.

Tale procedura prevede in particolare:

che l’accertamento sia limitato agli ultimi 5 anni (anzichè 10) precedenti alla data di invio dell’autodenuncia, sempre che non siano già stati avviati controlli ai sensi dell’art. 11 del Regolamento consortile;

la possibilità di rateizzare le somme dovute al Conai (per contributo e interessi di mora) fino a 36 mesi.

Restano altresì fermi sia il termine per l’invio delle dichiarazioni dopo l’autodenuncia (30 giorni) sia la non applicazione di sanzioni da parte del Conai.

Le agevolazioni (che comunque non possono essere intese come rinuncia preventiva del Conai al Contributo ambientale Conai dovuto dall’impresa nell’ultimo decennio) operano alle seguenti condizioni e decadono automaticamente qualora venga meno anche una sola di esse:

invio entro il termine di 30 giorni dalla data di presentazione dell’autodenuncia, delle dichiarazioni periodiche al Conai riferite ai 5 anni antecedenti alla stessa autodenuncia;

regolare pagamento delle somme dovute al Conai a qualunque titolo.

Fgas: quest’anno niente dichiarazione annuale all’ISPRA

Gli anni scorsi in questo periodo si cominciava a pensare alla dichiarazione annuale Fgas da presentare all’ISPRA entro il 31 maggio e relativa agli impianti con una carica di refrigerante di almeno 3 kg.

Quest’anno però niente dichiarazione ISPRA; infatti il nuovo decreto in materia di Fgas, ovvero il DPR 16 novembre 2018, n. 146, ha abrogato l’articolo 16, comma 1 del D.P.R. n. 43/2012 relativo appunto a questo adempimento;  restano invariati gli obblighi di mantenimento dei registri.

Sul sito del Ministero dell’Ambiente, a questa pagina:

https://www.minambiente.it/pagina/dpr-n-1462018-recante-attuazione-del-regolamento-ue-n-5172014

possiamo leggere:

NOTA BENE: La Dichiarazione F-gas relativa alle informazioni del 2018 (termine di comunicazione 31 maggio 2019) non dovrà essere trasmessa. Tuttavia, a partire dal 24 settembre 2019, a seguito del primo intervento utile di controllo delle perdite, di manutenzione, di assistenza, di riparazione e/o di smantellamento delle apparecchiature già installate alla data di entrata in vigore del D.P.R. n. 146/2018, l’impresa certificata o, nel caso di imprese non soggette all’obbligo di certificazione, la persona fisica certificata comunica, per via telematica, alla Banca dati le informazioni di cui ai commi 4, 5 e 7 dell’articolo 16 del D.P.R. n. 146/2018.

 

Albo Nazionale Gestori Ambientali: aggiornata la modulistica per l’iscrizione delle ditte che trasportano Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche RAEE(categoria 3-bis)

Dallo scorso 15 agosto 2018 sono entrate in vigore le modifiche alla normativa RAEE, che comprendono anche un ampliamento delle tipologie di apparecchiature, e conseguentemente di rifiuti, interessate. Conseguentemente, il Comitato Nazionale dell’Albo Gestori Ambientali ha modificato la modulistica per l’iscrizione nella categoria 3-bis, introducendo le tipologie di rifiuti previste dalle suddette normativa.

Le imprese già iscritte e le imprese che hanno presentato comunicazione d’iscrizione nella categoria 3-bis alla data di entrata in vigore della delibera, che avverrà con la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, operano, fino alla scadenza dell’iscrizione, sulla base della cosiddetta “tabella di transcodifica” approvata dal Comitato di Vigilanza RAEE e riportata in allegato alla delibera.

Segnaliamo che sulla Gazzetta Ufficiale n.58 del 9/3/2019 è stata data notizia della pubblicazione della Delibera, che pertanto ha efficacia a partire da tale data.

Al momento del rinnovo l’iscrizione sarà aggiornata ai sensi della delibera in esame.

Riferimenti normativi: Delibera del Comitato Nazionale dell’Albo Gestori Ambientali n.2 del 6 febbraio 2019; Allegato IV al Decreto Legislativo n.49/2014

Piccola guida sulla sicurezza nei posti di lavoro finalizzata ad informare le lavoratrici in stato di gravidanza.

Quali sono i diritti e i doveri di cui la lavoratrice può avvalersi per usufruire della legislazione in vigore. Nella scheda infografica vengono illustrati i passaggi fondamentali per garantire un ambiente sicuro e salubre per le lavoratrici gestanti e per le neo-mamme. Per quanto riguarda le norme dettagliate si rimanda al D.Lgs. 151/01 Capo III artt.16-27 “Congedo di maternità”.

Il Datore di Lavoro dovrà rilasciare l’informativa “Lavoratrici Madri” per iscritto a tutte le proprie dipendenti, facendo firmare ad ognuna la presa visione della valutazione e dell’informativa che si può scaricare a questo link.

Nella Gazzetta del 22 febbraio 2019 sono state pubblicate le nuove istruzioni e la nuova modulistica per la presentazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale 2019 relativo all’anno 2018, che sostituiscono quelle utilizzate l’anno scorso.

La scadenza per la presentazione del MUD quest’anno slitta al 22 giugno prossimo.

Come preannunciato sono state introdotte alcune limitate modifiche alle informazioni da trasmettere, di seguito sintetizzate:

La dichiarazione annuale resta articolata in 6 Comunicazioni:

  1. Comunicazione Rifiuti
  2. Comunicazione Veicoli Fuori Uso
  3. Comunicazione Imballaggi (composta dalla Sezione Consorzi e dalla Sezione Gestori Rifiuti di imballaggio)
  4. Comunicazione Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche
  5. Comunicazione Rifiuti Urbani, Assimilati e raccolti in convenzione
  6. Comunicazione Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche

Nel sito di Ecocerved viene indicato che rimangono immutati rispetto al 2018 anche i soggetti obbligati, le modalità di invio delle comunicazioni, i diritti di segreteria.

Tra le novità più significative segnaliamo:

per la Comunicazione Rifiuti:

• i gestori di rifiuti che ricevono da altri impianti di trattamento, rispetto a determinati CER del gruppo 19, dovranno specificare se sono di provenienza urbana.

• i gestori che ricevono rifiuti di pile e accumulatori dovranno indicare se la quantità è relativa a pile e accumulatori portatili.

• i gestori (non i trasportatori), rispetto ai rifiuti ricevuti dall’estero, dovranno ripartire la quantità complessivamente ricevuta indicando la tipologia di trattamento prevista (recupero di materia, recupero di energia, incenerimento, smaltimento in discarica, altre operazioni di smaltimento) e, qualora su un rifiuto ricevuto da un fornitore estero il gestore svolga più attività, dovrà compilare più moduli RT riferiti al medesimo rifiuto e al medesimo conferitore, ma distinti in relazione all’attività.

Le suddette modifiche sono riferite al modulo RT.

• quando un rifiuto è destinato all’estero, il dichiarante deve riportare la quantità complessivamente conferita, specificando se recupero di materia, recupero di energia, incenerimento, discarica o altre operazioni di smaltimento. In tale caso, il dichiarante dovrà compilare più moduli DR, riferiti al medesimo rifiuto e al medesimo destinatario, ma distinti per ogni attività. Le modifiche sono riferite al modulo DR.

per la Comunicazione AEE, in seguito all’adeguamento all’open scope, nella scheda IMM vengono richiesti i dati dei prodotti in base alla nuova classificazione di cui all’allegato IV del D. Lgs. 49/2014.

 

Riferimento: DPCM 24/12/2018 pubblicato nel S.O. n. 8 della G.U. n. 45 del 22 febbraio 2019, che sostituisce integralmente il DPCM 28/12/2017; art. 6 Legge 70/1994

Il 20 maggio 2018 è entrato in vigore il Decreto 19 maggio 2017 (prot. 215) del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di recepimento della direttiva 2014/47/UE .

Tale Decreto stabilisce i requisiti minimi per i controlli tecnici su strada dei veicoli commerciali circolanti nell’Unione Europea al fine di migliorare la sicurezza stradale e l’ambiente.

Tra i vari aspetti peculiari relativi ai controlli che devono essere effettuati, nell’Allegato II sono specificati gli Ambiti dei controlli tecnici su strada e i Contenuti e metodi di controllo , valutazione carenze dei veicoli, mentre l’Allegato III riporta i Principi in materia di fissazione del carico e le modalità operative relative al controllo della fissazione del carico, i metodi di controllo, la valutazione delle carenze.

Ai link indicati di seguito si possono scaricare il Decreto del 19 maggio 2017 e i relativi allegati.

DECRETO MINISTERIALE

DECRETO MINISTERIALE: ALLEGATI

 

Fonte; Ministero delle Infrastutture e dei Trasporti

3D rendering of generic transportation concept at dawn

Prorogato a giovedì 21 febbraio il termine ultimo per effettuare la comunicazione obbligatoria a ENEA sui lavori effettuati dal 1° gennaio al 21 novembre 2018. Per i cantieri chiusi successivamente, invece, l’invio deve avvenire entro 90 giorni, anche se chi ha concluso le opere nel 2019 dovrà attendere la messa online del portale dedicato.

Le regole generali per poter accedere alla detrazione fiscale non cambiano rispetto al 2018, ma tra le principali novità la più importante riguarda l’obbligo di comunicazione ad ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) anche per i lavori effettuati dal 1° gennaio 2019.

L’adempimento è entrato in vigore già per i lavori effettuati nel 2018 ed entro il mese di febbraio 2019 dovranno essere trasmessi i dati dei lavori già conclusi al 21 novembre, data di messa a disposizione del sito ENEA per le ristrutturazioni.

È stato pubblicato il 21 novembre 2018 il sito web per trasmettere i dati dei lavori effettuati con le relative istruzioni, il termine per l’invio è fissato a 90 giorni dal termine degli interventi o del collaudo.

Il portale online per l’invio dei documenti necessari per beneficiare della detrazione del 50% sulle spese sostenute dovrà essere aggiornato al 2019, lasciando tuttavia intatto l’elenco dei lavori per i quali vige l’obbligo di comunicazione ENEA.

I consulenti di Tecna srl, società del gruppo CNA di ambiente e sicurezza sul lavoro, sono a vostra disposizione per l’elaborazione della pratica e l’invio della relativa comunicazione ad ENEA.

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