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News

Il D.Lgs. 102/2020 pone particolare attenzione alla qualità delle emissioni in atmosfera. Prevede, infatti la sostituzione delle sostanze e delle miscele classificate come cancerogene o tossiche per la riproduzione o mutagene (H340, H350, H360), classificate con tossicità e cumulabilità particolarmente elevata, classificate come estremamente preoccupanti dal Reg. (CE) 1907/2006.

Al fine di valutare l’eventuale applicabilità delle misure, il gestore dovrà esaminare le schede di sicurezza aggiornate delle materie impiegate (siano esse sostanze o miscele) nei cicli produttivi da cui originano le emissioni (diffuse o convogliate) al fine di valutare se le materie stesse sono classificate:

  • cancerogene o tossiche per la riproduzione o mutagene presentando le seguenti indicazioni di pericolo: H340, H350, H360 (Sezione 2 della scheda di sicurezza);
  • di tossicità e cumulabilità particolarmente elevata limitatamente alle sostanze individuate nella tabella A2 della parte II dell’allegato I alla parte quinta del D.Lgs. 152/06;
  • estremamente preoccupanti dal Reg. (CE) 1907/2006 per effetto delle sostanze riportate all’indirizzo https://www.reach.gov.it/svhc (candidate list).

Vige l’obbligo di inviare all’autorità competente la prima relazione tecnica entro il 28 agosto 2021.

I gestori sono tenuti a trasmettere ogni cinque anni a decorrere dal rilascio o dal rinnovo delle autorizzazioni una specifica relazione all’autorità competente analizzando la fattibilità della sostituzione delle “sostanze” interessate.

In caso di omessa presentazione della relazione nei termini, si applica la prevista sanzione amministrativa pecuniaria da € 500 ad € 2.500.

 

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Le ferie sono fondamentali per il nostro benessere psicofisico; sono un’occasione per trascorrere tempo con la famiglia o i propri amici, per rallentare i ritmi e ridurre lo stress per riprendere poi con uno spirito positivo.

Disconnettiamoci dalla tecnologia
Questo aspetto risulta di grande importanza: il technostress è un nemico del riposo del Terzo Millennio. Essere in ferie ma rimanere sempre connessi, controllando continuamente le e-mail o rispondere al telefono come se fossimo in ufficio, compromette il nostro riposo, perché il nostro cervello ha bisogno di una pausa anche dai dispositivi. Quindi fate un regalo a voi e alla vostra mente: prendete una pausa dal lavoro e dalla tecnologia.

Lo staff Tecna si disconnette dal 9 al 20 agosto compreso.

La nostra pausa estiva servirà per riprendere lunedì 23 agosto con una rinnovata energia e una migliore prospettiva.

In caso di urgenze, vi preghiamo di lasciare un messaggio in segreteria contattando il numero 380 4689426.

I soggetti interessati che non presentano la comunicazione MUD (Modello Unico di Dichiarazione Ambientale), o la presentano in modo incompleto o inesatto, rischiano una sanzione amministrativa compresa tra 2.000 e 10.000 Euro. 

Se, però, la pratica viene tramessa, o ritrasmessa, con ulteriore invio che annulla e sostituisce la dichiarazione precedente, entro il 60° giorno dalla scadenza (16 giugno 2021), si applica una sanzione pecuniaria da 26 a 160 Euro.

Quest’anno la scadenza per la cosiddetta consegna ritardata del MUD è fissata al 16 agosto 2021 (essendo il 15 un giorno festivo).

 

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La Regione Emilia-Romagna ha pubblicato alcune disposizioni riguardanti l’attuazione delle modifiche apportate dal D. Lgs. 102/2020 alla gestione delle emissioni in atmosfera, in particolare per quanto riguarda l’attuazione delle modifiche introdotte con l’art.271 co. 7-bis in merito alle sostanze pericolose.

All’art. 271 viene inserito il comma 7-bis, il quale precisa che le emissioni delle sostanze classificate come cancerogene o tossiche per la riproduzione o mutagene (H340, H350, H360) e le sostanze di tossicità e cumulabilità particolarmente elevata devono essere limitate nella maggior misura possibile dal punto di vista tecnico e dell’esercizio.

Dette sostanze e quelle classificate estremamente preoccupanti dal regolamento REACH devono essere sostituite non appena tecnicamente ed economicamente possibile nei cicli produttivi che danno origine ad emissioni.

Inoltre, si introduce l’obbligo per i gestori degli stabilimenti o delle installazioni in cui è previsto l’utilizzo di tali sostanze di inviare ogni cinque anni, a decorrere dalla data di rilascio o di rinnovo dell’autorizzazione, una relazione all’autorità competente in cui si analizza la disponibilità di alternative, se ne considerano i rischi e si esamina la fattibilità tecnica ed economica della sostituzione delle predette sostanze.

Per gli stabilimenti in esercizio al 28 agosto 2020 e per quelli nuovi autorizzati successivamente a tale data, la prima relazione dovrà essere rinviata ad ARPAE tassativamente entro il 28 agosto 2021.

Il D. Lgs 102/2020 ha modificato anche l’art. 269 introducendo il comma 11-bis e 11-ter prevedendo l’obbligo di comunicare anche la variazione del gestore dello stabilimento, ovvero del responsabile legale, e le relative tempistiche di comunicazione all’autorità competente.

In particolare:

– al fine della corretta classificazione delle sostanze o delle miscele utilizzate, viene evidenziata la necessità di dover utilizzare schede di sicurezza aggiornate;

– vengono ricordati i principali obblighi e scadenze:

  • per gli stabilimenti esistenti al 28/8/2020 e che utilizzano sostanze classificate, invio della prima relazione entro il 28/8/2021 e della domanda di autorizzazione per l’adeguamento alle prescrizioni entro il 1/1/2025 o in data antecedente individuata dall’autorità competente in base all’analisi della suddetta relazione. L’adeguamento potrà inoltre essere previsto in sede di rinnovo periodico dell’autorizzazione o in caso di modifiche sostanziali presentate prima del 1/1/2025: in questi casi, viene richiesto ai gestori di considerare già in queste occasioni a considerare le eventuali modifiche legate all’utilizzo delle sostanze in esame;
  • gli stabilimenti e le installazioni autorizzati dopo il 28/8/2020, come nuovi o in seguito a modifiche sostanziali, devono presentare ogni 5 anni dal rilascio dell’autorizzazione una relazione per valutare la fattibilità della sostituzione delle sostanze o miscele. Questo obbligo riguarda anche gli stabilimenti esistenti al 28/8/2020 dopo che avranno ottenuto l’autorizzazione conseguente alla richiesta d’adeguamento da presentarsi entro il 1/1/2025;
  • gli stabilimenti rientranti in autorizzazione di carattere generale, ai sensi dell’art. 272 co.2 del D. Lgs. 152/06, che utilizzano le sostanze ora vietate in base all’art.272 co.4, dovranno presentare una domanda di autorizzazione ordinaria, ai sensi dell’art.269 del D. Lgs. 152/06 e, conseguentemente, un’AUA entro il 28/8/2023;

– viste le loro caratteristiche, sono esclusi da queste disposizioni gli stabilimenti con emissioni scarsamente rilevanti ai sensi dell’art.272 co.1 del D. Lgs. 152/06.

 

Riferimenti: circolare del Responsabile del Servizio Valutazione Impatto e Promozione Sostenibilità Ambientale della Regione Emilia Romagna prot. 21/05/2021.0502851.U

 

Rimaniamo a disposizione per qualsiasi chiarimento.

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Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha aggiornato a maggio 2021 le indicazioni per la gestione e lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici incentivati che, a fine vita, si configurano come rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).

La nuova versione delle “Istruzioni Operative per la gestione e lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici incentivati”, tiene conto delle modifiche apportate all’art. 40 del D.lgs. 49/2014 dall’art. 1 del D.lgs. 118/2020.

Si segnala che, nella sostanza, non cambiano le modalità di gestione di questi rifiuti.

Questi pannelli possono essere sia di tipo domestico, cioè installati in impianti con potenza nominale inferiore a 10 kW, sia professionali, cioè installati in impianti con potenza superiore.

I rifiuti di pannelli domestici sono conferiti gratuitamente dal soggetto responsabile dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto fotovoltaico che ha ottenuto le tariffe incentivanti presso i centri di raccolta.

I rifiuti di pannelli professionali sono conferiti, sempre dal soggetto responsabile, presso un impianto autorizzato, per il tramite di un Consorzio (individuale o collettivo), di soggetti autorizzati per la gestione dei CER specifici o di un trasportatore iscritto all’Albo. Questo vale in caso di dismissione; in caso di sostituzione durante il periodo di incentivazione il soggetto responsabile può anche richiedere all’installatore/distributore in ritiro uno contro uno, che sarà gratuito per i pannelli domestici. Solo per i professionali, potrà anche richiedere la completa gestione del rifiuto al GSE.

Lo smaltimento viene finanziato tramite una trattenuta, pari a 12 Euro/pannello per gli impianti domestici e 10 Euro/pannello per quelli professionali, sull’importo dell’incentivo con modalità diverse per il pannello domestico o per il pannello professionale.

Fonte: GSE, RAEE – Istruzioni operative per la gestione e lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici incentivati

 

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A fronte della nuova proroga dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19 fino al 31 luglio 2021, in attuazione dell’art. 103 del Decreto Legge n. 18/2020, il Comitato Nazionale dell’Albo Gestori Ambientali ha disposto che le iscrizioni in scadenza nel periodo compreso tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2021, conservano la loro validità fino al 29 ottobre 2021. Resta comunque ferma restando l’efficacia dei rinnovi deliberati nel periodo suddetto.

Viene inoltre evidenziato che per le iscrizioni per le quali è necessario presentare garanzie finanziarie, occorre presentare un’apposita garanzia, o un’appendice di quella già presentata, a copertura del periodo intercorrente tra la scadenza dell’iscrizione ed il 29 ottobre 2021.

Riferimenti normativi: circolare del Comitato Nazionale dell’Albo Gestori Ambientali n. 6 del 11/5/2021

 

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Scadenza pagamento diritto annuale

Le imprese iscritte all’Albo Nazionale Gestori Ambientali devono pagare il diritto annuale entro il 30 aprile 2021 in base alle categorie di iscrizione.

Il mancato pagamento del diritto annuale comporta la sospensione dell’iscrizione all’Albo.

Durante il periodo di sospensione l’impresa non può svolgere l’attività della categoria sospesa. La sospensione decorre dalla data in cui l’impresa riceve notifica del provvedimento nella propria PEC.

Le iscrizioni che risultano sospese da oltre un anno senza aver regolarizzato i pagamenti vengono cancellate d’ufficio senza ulteriori comunicazioni.

Le ditte cancellate, nel caso volessero essere iscritte all’Albo, dovranno effettuare una nuova iscrizione.

Scadenza autorizzazioni Albo Gestori Ambientali

L’iscrizione all’Albo Gestori Ambientali deve essere rinnovata ogni 5 anni, ad eccezione della categoria 2bis (trasporto c/p) che deve essere rinnovata ogni 10 anni.

La richiesta di rinnovo dell’iscrizione può essere effettuata partendo da 5 mesi prima della scadenza di iscrizione.

Con la proroga dello stato di emergenza sino al 30 aprile 2021, l’Albo Gestori Ambientali ha disposto che le iscrizioni in scadenza nel periodo compreso tra il 31 gennaio 2020 e il 30 aprile 2021, conservano la loro validità fino al 29 luglio 2021.

 

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Al fine di assicurare trasparenza agli operatori della filiera nelle operazioni di richiesta di ritiro degli pneumatici fuori uso (PFU), il Ministero della transizione ecologica ha predisposto sul proprio portale istituzionale, un’apposita sezione dedicata alle forme di gestione dei PFU per indicare ai generatori di questi rifiuti, i contatti dei soggetti produttori/importatori di pneumatici che effettuano i ritiri attraverso forme individuali o associate di gestione.

In particolare, i contatti dei soggetti ai quali i generatori di PFU possono inviare le proprie richieste di ritiro, sono suddivisi nelle seguenti categorie:

a) Forme associate di gestione

b) Sistemi individuali di gestione con immesso superiore alle 200 ton;

c) Sistemi individuali di gestione con immesso inferiore alle 200 ton.

Cliccando direttamente sulle singole sezioni si accede ad un elenco scaricabile in formato pdf, che riporta la ragione sociale, l’indirizzo e-mail e la PEC di ciascuno dei suddetti soggetti.

Si rammenta in proposito, che i produttori e gli importatori sono tenuti a rispondere alle richieste di raccolta degli PFU pervenute, utilizzando l’ordine di chiamata dei generatori degli PFU, fatta comunque salva la facoltà di organizzare la gestione degli PFU con modalità che ne garantiscano l’efficienza, l’efficacia, l’economicità e la trasparenza.

 

Riferimenti: art.228 del D.lgs. n.152/2006; art.3, c.6 del DM 182/2019;

Sezione dedicata sul portale istituzionale del Ministero della transizione ecologica.

A seguito di una richiesta di chiarimenti, CONAI – Consorzio Nazionale Imballaggi, ha effettuato un’analisi sulla corretta applicazione del Contributo Ambientale (CAC) sui cosiddetti “nastri maniglia per fardellaggio”.

Si tratta di accessori applicati a cavallo di fardelli (generalmente) in plastica che contengono a loro volta una o più unità di prodotti. In genere sono costituiti da un nastro adesivo in plastica accoppiato in maniera inscindibile ad un nastro in cartoncino applicato per agevolare l’impugnatura del fardello.

Alla luce degli approfondimenti svolti, CONAI, con esclusivo riferimento ai nastri maniglia per fardellaggio, trattandosi di imballaggi poliaccoppiati (o compositi) non separabili manualmente, ha chiarito che ai fini del CAC la procedura da adottare è la seguente:

  • applicazione del CAC sull’intero peso dell’imballaggio e relativo al materiale prevalente (in peso) tra le componenti carta e plastica (attualmente sul mercato i nastri maniglia sono per la quasi totalità a prevalenza carta in termini di peso);
  • calcolo del peso del nastro adesivo (che concorre al peso complessivo dell’imballaggio da assoggettare al CAC) al netto della massa adesiva e, quindi al 50% del suo peso complessivo, mentre il peso del cartoncino al 100%. Ad esempio, peso nastro adesivo compresa massa adesiva: 1000 kg; peso cartoncino 2000 kg. Applicazione CAC su intero peso carta (materiale prevalente) e su 50% nastro adesivo. Quindi applicazione CAC carta in fattura su un peso di 2500 kg.;
  • rilascio di un’autocertificazione (modulo 6.4) da parte dell’utilizzatore al fornitore, per i soli casi dubbi al momento della “prima cessione”, come ad esempio quando il fornitore vende il nastro adesivo destinato ai casi residuali di accoppiamento con film plastico e non con cartoncino.

Al fine di consentire alle aziende di organizzarsi, il CONAI ha stabilito che l’obbligo di applicazione del CAC sulle “prime cessioni” di nastri maniglia per fardellaggio con le modalità sopra indicate, decorre dal 1° aprile 2021.

Nel frattempo, è riconosciuta la validità di comportamenti pregressi fino al 31 marzo 2021; fino a tale data, pertanto, CONAI prende atto di eventuali differenti modalità di applicazione/dichiarazione del Contributo ambientale sui nastri maniglia per fardellaggio.

 

Riferimento: Circolare CONAI del 5 marzo 2021

 

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È stato pubblicato il regolamento della nuova edizione del Bando CONAI per l’ecodesign degli imballaggi nell’economia circolare – Valorizzare la sostenibilità ambientale degli imballaggi, che incentiva la sostenibilità ambientale degli imballaggi immessi al consumo dai consorziati CONAI nel biennio 2019/2020.

L’iniziativa mette in palio un importo complessivo pari a 500.000 Euro di cui 5 premi speciali da 10.000 Euro ciascuno.

Cliccando a questo link è possibile consultare e scaricare il regolamento, in cui sono indicati i principi generali e le modalità di adesione e partecipazione.

Le candidature devono essere presentate entro il 31 maggio 2021.

Per presentare il bando è stato organizzato un Webinar gratuito dal titolo “Bando CONAI per l’ecodesign degli imballaggi 2021” che si terrà il prossimo giovedì 18 marzo 2021 dalle ore 10.30 alle ore 11.30. Durante il webinar saranno presentate le novità e sarà prevista una sessione Q&A in cui i referenti CONAI potranno rispondere alle richieste di chiarimento dei partecipanti.

Per partecipare al webinar è obbligatoria la registrazione a questo link. Una volta confermata la presenza, ogni partecipante riceverà in prossimità dell’evento, all’indirizzo email indicato, un link di accesso da utilizzare per partecipare all’incontro.

 

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