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News

Fgas: quest’anno niente dichiarazione annuale all’ISPRA

Gli anni scorsi in questo periodo si cominciava a pensare alla dichiarazione annuale Fgas da presentare all’ISPRA entro il 31 maggio e relativa agli impianti con una carica di refrigerante di almeno 3 kg.

Quest’anno però niente dichiarazione ISPRA; infatti il nuovo decreto in materia di Fgas, ovvero il DPR 16 novembre 2018, n. 146, ha abrogato l’articolo 16, comma 1 del D.P.R. n. 43/2012 relativo appunto a questo adempimento;  restano invariati gli obblighi di mantenimento dei registri.

Sul sito del Ministero dell’Ambiente, a questa pagina:

https://www.minambiente.it/pagina/dpr-n-1462018-recante-attuazione-del-regolamento-ue-n-5172014

possiamo leggere:

NOTA BENE: La Dichiarazione F-gas relativa alle informazioni del 2018 (termine di comunicazione 31 maggio 2019) non dovrà essere trasmessa. Tuttavia, a partire dal 24 settembre 2019, a seguito del primo intervento utile di controllo delle perdite, di manutenzione, di assistenza, di riparazione e/o di smantellamento delle apparecchiature già installate alla data di entrata in vigore del D.P.R. n. 146/2018, l’impresa certificata o, nel caso di imprese non soggette all’obbligo di certificazione, la persona fisica certificata comunica, per via telematica, alla Banca dati le informazioni di cui ai commi 4, 5 e 7 dell’articolo 16 del D.P.R. n. 146/2018.

 

Albo Nazionale Gestori Ambientali: aggiornata la modulistica per l’iscrizione delle ditte che trasportano Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche RAEE(categoria 3-bis)

Dallo scorso 15 agosto 2018 sono entrate in vigore le modifiche alla normativa RAEE, che comprendono anche un ampliamento delle tipologie di apparecchiature, e conseguentemente di rifiuti, interessate. Conseguentemente, il Comitato Nazionale dell’Albo Gestori Ambientali ha modificato la modulistica per l’iscrizione nella categoria 3-bis, introducendo le tipologie di rifiuti previste dalle suddette normativa.

Le imprese già iscritte e le imprese che hanno presentato comunicazione d’iscrizione nella categoria 3-bis alla data di entrata in vigore della delibera, che avverrà con la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, operano, fino alla scadenza dell’iscrizione, sulla base della cosiddetta “tabella di transcodifica” approvata dal Comitato di Vigilanza RAEE e riportata in allegato alla delibera.

Segnaliamo che sulla Gazzetta Ufficiale n.58 del 9/3/2019 è stata data notizia della pubblicazione della Delibera, che pertanto ha efficacia a partire da tale data.

Al momento del rinnovo l’iscrizione sarà aggiornata ai sensi della delibera in esame.

Riferimenti normativi: Delibera del Comitato Nazionale dell’Albo Gestori Ambientali n.2 del 6 febbraio 2019; Allegato IV al Decreto Legislativo n.49/2014

Piccola guida sulla sicurezza nei posti di lavoro finalizzata ad informare le lavoratrici in stato di gravidanza.

Quali sono i diritti e i doveri di cui la lavoratrice può avvalersi per usufruire della legislazione in vigore. Nella scheda infografica vengono illustrati i passaggi fondamentali per garantire un ambiente sicuro e salubre per le lavoratrici gestanti e per le neo-mamme. Per quanto riguarda le norme dettagliate si rimanda al D.Lgs. 151/01 Capo III artt.16-27 “Congedo di maternità”.

Nella Gazzetta del 22 febbraio 2019 sono state pubblicate le nuove istruzioni e la nuova modulistica per la presentazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale 2019 relativo all’anno 2018, che sostituiscono quelle utilizzate l’anno scorso.

La scadenza per la presentazione del MUD quest’anno slitta al 22 giugno prossimo.

Come preannunciato sono state introdotte alcune limitate modifiche alle informazioni da trasmettere, di seguito sintetizzate:

La dichiarazione annuale resta articolata in 6 Comunicazioni:

  1. Comunicazione Rifiuti
  2. Comunicazione Veicoli Fuori Uso
  3. Comunicazione Imballaggi (composta dalla Sezione Consorzi e dalla Sezione Gestori Rifiuti di imballaggio)
  4. Comunicazione Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche
  5. Comunicazione Rifiuti Urbani, Assimilati e raccolti in convenzione
  6. Comunicazione Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche

Nel sito di Ecocerved viene indicato che rimangono immutati rispetto al 2018 anche i soggetti obbligati, le modalità di invio delle comunicazioni, i diritti di segreteria.

Tra le novità più significative segnaliamo:

per la Comunicazione Rifiuti:

• i gestori di rifiuti che ricevono da altri impianti di trattamento, rispetto a determinati CER del gruppo 19, dovranno specificare se sono di provenienza urbana.

• i gestori che ricevono rifiuti di pile e accumulatori dovranno indicare se la quantità è relativa a pile e accumulatori portatili.

• i gestori (non i trasportatori), rispetto ai rifiuti ricevuti dall’estero, dovranno ripartire la quantità complessivamente ricevuta indicando la tipologia di trattamento prevista (recupero di materia, recupero di energia, incenerimento, smaltimento in discarica, altre operazioni di smaltimento) e, qualora su un rifiuto ricevuto da un fornitore estero il gestore svolga più attività, dovrà compilare più moduli RT riferiti al medesimo rifiuto e al medesimo conferitore, ma distinti in relazione all’attività.

Le suddette modifiche sono riferite al modulo RT.

• quando un rifiuto è destinato all’estero, il dichiarante deve riportare la quantità complessivamente conferita, specificando se recupero di materia, recupero di energia, incenerimento, discarica o altre operazioni di smaltimento. In tale caso, il dichiarante dovrà compilare più moduli DR, riferiti al medesimo rifiuto e al medesimo destinatario, ma distinti per ogni attività. Le modifiche sono riferite al modulo DR.

per la Comunicazione AEE, in seguito all’adeguamento all’open scope, nella scheda IMM vengono richiesti i dati dei prodotti in base alla nuova classificazione di cui all’allegato IV del D. Lgs. 49/2014.

 

Riferimento: DPCM 24/12/2018 pubblicato nel S.O. n. 8 della G.U. n. 45 del 22 febbraio 2019, che sostituisce integralmente il DPCM 28/12/2017; art. 6 Legge 70/1994

Il 20 maggio 2018 è entrato in vigore il Decreto 19 maggio 2017 (prot. 215) del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di recepimento della direttiva 2014/47/UE .

Tale Decreto stabilisce i requisiti minimi per i controlli tecnici su strada dei veicoli commerciali circolanti nell’Unione Europea al fine di migliorare la sicurezza stradale e l’ambiente.

Tra i vari aspetti peculiari relativi ai controlli che devono essere effettuati, nell’Allegato II sono specificati gli Ambiti dei controlli tecnici su strada e i Contenuti e metodi di controllo , valutazione carenze dei veicoli, mentre l’Allegato III riporta i Principi in materia di fissazione del carico e le modalità operative relative al controllo della fissazione del carico, i metodi di controllo, la valutazione delle carenze.

Ai link indicati di seguito si possono scaricare il Decreto del 19 maggio 2017 e i relativi allegati.

DECRETO MINISTERIALE

DECRETO MINISTERIALE: ALLEGATI

 

Fonte; Ministero delle Infrastutture e dei Trasporti

3D rendering of generic transportation concept at dawn

Prorogato a giovedì 21 febbraio il termine ultimo per effettuare la comunicazione obbligatoria a ENEA sui lavori effettuati dal 1° gennaio al 21 novembre 2018. Per i cantieri chiusi successivamente, invece, l’invio deve avvenire entro 90 giorni, anche se chi ha concluso le opere nel 2019 dovrà attendere la messa online del portale dedicato.

Le regole generali per poter accedere alla detrazione fiscale non cambiano rispetto al 2018, ma tra le principali novità la più importante riguarda l’obbligo di comunicazione ad ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) anche per i lavori effettuati dal 1° gennaio 2019.

L’adempimento è entrato in vigore già per i lavori effettuati nel 2018 ed entro il mese di febbraio 2019 dovranno essere trasmessi i dati dei lavori già conclusi al 21 novembre, data di messa a disposizione del sito ENEA per le ristrutturazioni.

È stato pubblicato il 21 novembre 2018 il sito web per trasmettere i dati dei lavori effettuati con le relative istruzioni, il termine per l’invio è fissato a 90 giorni dal termine degli interventi o del collaudo.

Il portale online per l’invio dei documenti necessari per beneficiare della detrazione del 50% sulle spese sostenute dovrà essere aggiornato al 2019, lasciando tuttavia intatto l’elenco dei lavori per i quali vige l’obbligo di comunicazione ENEA.

I consulenti di Tecna srl, società del gruppo CNA di ambiente e sicurezza sul lavoro, sono a vostra disposizione per l’elaborazione della pratica e l’invio della relativa comunicazione ad ENEA.

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Con la conversione in legge del Decreto Legge “Semplificazioni” è stato definitivamente abolito il sistema di tracciabilità dei rifiuti – SISTRI.

Contestualmente, è stato istituito il “Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti”, le cui modalità di funzionamento e sanzioni saranno definite con un apposito decreto.

Saranno tenuti all’iscrizione a questo registro:

• Produttori di rifiuti pericolosi

• Rifiuti non pericolosi: tutti i soggetti dell’art.183 co.3 D.Lgs.152/06 (quindi produttori pericolosi + produttori non pericolosi da attività artigianali, industriali e da trattamento rifiuti, esclusi produttori iniziali con meno 10 dipendenti)

• Enti ed imprese che effettuano il trattamento dei rifiuti

• Enti ed imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale

• Commercianti o intermediari di rifiuti pericolosi

• Consorzi recupero/riciclaggio

Per il funzionamento del registro è prevista la corresponsione di un diritto di segreteria per l’iscrizione e di un diritto annuale, i cui importi saranno definiti sempre tramite DM.

Come già definito in seguito all’abolizione del Sistri, fino a piena operatività registro si applica il D.Lgs.152/06  nella versione antecedente il D.Lgs.205/2010 (introduzione Sistri), comprese le sanzioni. Pertanto dal 1° gennaio 2019, data dalla quale parte l’abolizione del Sistri, i soggetti prima obbligati all’utilizzo del sistema dovranno applicare, come di fatto comunque già avveniva, le consuete modalità gestionali (formulari d’identificazione dei rifiuti, registri di carico e scarico e MUD), anche in formato digitale come previsto dall’art.194-bis.

Riferimenti normativi: articolo 6 Decreto Legge n.135/2018 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.290 del 14/12/2018 convertito con la Legge 11 febbraio 2019 n.12 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.36 del 12/02/2019

La gestione di impianti fotovoltaici pone a carico dei soggetti responsabili, sia pubblici che privati, una pluralità di adempimenti fiscali/amministrativi, nei confronti di diversi soggetti istituzionali (A.E.E.G., Dogana, G.S.E., Provincia) e con riferimento a normative diverse (Conto Energia, Testo Unico sulle Accise). Di seguito illustriamo gli adempimenti verso Agenzia delle Dogane e G.S.E.

Il D. Lgs. 504 / 1995 – “Testo Unico Accise” stabilisce diversi obblighi a carico di tutti i soggetti, pubblici e privati, responsabili della gestione di uno o più impianti fotovoltaici, di potenza superiore a 20 kWP:

• entro il 31/03/2019, tutti i soggetti responsabili di impianti fotovoltaici di potenza superiore a 20 kWP dovranno presentare in via telematica la dichiarazione annuale di produzione e consumo di energia elettrica nell’anno 2018.

• entro il 31/03/2019, tutti i soggetti responsabili di impianti fotovoltaici di potenza superiore a 20 kWP, che non operano in regime di “Scambio Sul Posto”, dovranno comunicare al G.S.E. la quantità di energia elettrica prodotta nell’anno precedente, ripartita tra fonti rinnovabili (fotovoltaico, eolico, biomasse) e non, mediante l’apposita applicazione informatica denominata “fuel mix”;

• entro il 30/04/2019, tutti i soggetti, tenuti alla presentazione all’Agenzia delle Dogane della dichiarazione annuale di produzione e consumo di energia elettrica nell’anno 2018, dovranno inviare al G.S.E. la stessa Dichiarazione presentata in Dogana.

Per maggiori informazioni:

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E-mail: info@tecnaparma.it

Pubblicata la nuova Guida al Contributo Ambientale: E’ disponibile nel sito Conai l’edizione 2019 della “Guida all’adesione e all’applicazione del Contributo Ambientale CONAI“.

Anche quest’anno la Guida è costituita da due volumi: il primo illustra gli adempimenti e le procedure consortili; il secondo contiene tutta la modulistica e le relative istruzioni.

Questi documenti sono consultabili anche dal sito Conai http://www.conai.org/, Sezione Notizie e Sezione Download Documenti -> Guida al Contributo.

Le principali novità contenute nella Guida di quest’anno sono consultabili nelle prime pagine del volume 1.

Clicca qui per scaricare la guida 2019

Il 30 aprile 2019 scade il termine per la presentazione della Dichiarazione MUD, il Modello Unico di Dichiarazione Ambientale relativa ai rifiuti prodotti o smaltiti nell’anno 2018.

In attesa dell’uscita del Decreto Ministeriale sulle modalità di presentazione della Dichiarazione MUD 2019, vi comunichiamo quali sono i soggetti obbligati alla presentazione della dichiarazione MUD, salvo diverse indicazioni del Ministero dell’ambiente:

  • Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi;
  • Imprese ed enti, con più di 10 dipendenti, che producono rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi;
  • Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento rifiuti;
  • Commercianti e intermediari di rifiuti senza detenzione;
  • Imprese agricole che producono rifiuti pericolosi, con un volume di affari annuo superiore a Euro 8000;
  • Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e di trasporto di rifiuti conto terzi.

TECNA Parma mette disposizione un servizio di consulenza qualificata per la presentazione del nuovo modello
digitale e per tutti gli adempimenti necessari.

Per qualsiasi informazione sulle modalità di utilizzo del servizio MUD e sui soggetti obbligati, i nostri consulenti sono a vostra disposizione e vi aspettano per maggiori approfondimenti presso gli uffici TECNA.

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